269 - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
268 - Dodecabrullo - Orifoglia - Solfeggiante - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
267 - Dodecabrullo - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
266 - Dodecabrullo - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
265 - Dodecabrullo



29 Granaio 269 - Cerimonia di Cittadinanza

*Una pergamena istoriata d'argento viene affissa in bella mostra sulla bacheca cittadina* *Il medesimo messaggio è scandito a gran voce dalla strillona* Udite, Udite!!! I seguenti novizi della Splendente Ondolinde: Khayron D'Akhurt, Lothern D'Akhurt, Lame Lefthandeds, Aleena Wiren, sono invitati a recarsi alla nona ora della sera del 30 Nòrui presso la palestra a est del Bianco Palazzo, vestiti solo di una lunga tunica immacolata, con nient'altro indosso. Essi dovranno prestare giuramento davanti al Tulip e alla popolazione della Splendente per accedere alla cittadinanza che da tanto bramano. Il Popolo della Luce ha parlato. Che i Valar ascoltino e lo rendano indelebile nella storia.

Cronache Elfiche

28 Granaio 269 - Le Sette Piaghe

- 27 Nòrui - Avviso a tutta la cittadinanza: A tutti i fratelli della Verde! La gioiosa serata di festa della Enquie en'Sinta è stata oltremodo disturbata dalla visita di un elfo, dalle fattezze Sindar, il quale ci ha chiamati "infedeli" predicendo per noi nobili elfi e per tutto il Doriath la fine per mano de il Ragno. Sette piaghe colpiranno il Doriath. Sette emissari le guideranno. Successivamente a questa profezia delirante, l'elfo si è sentito male e dal suo petto si è creato uno squarcio dal quale sono fuoriuscite uova e quindi larve Terathan. Si raccomanda la massima guardia. *firmato* Ely'en Feery Avviso a tutte le guardie e agli esploratori: In seguito alla tragica conclusione della Enquie en'Sinta e all'annuncio della venuta delle "Sette piaghe" si raccomanda la massima allerta a tutti i Sindar, si chiede inoltre di aumentare laddove possibile la frequenza delle pattuglie nel Doriath. *firmato dal Turnar En'Haran*

Annali della Verde

23 Granaio 269 - Editto Ondolindelore

Oggi, ventitreesimo giorno di Nòrui (22 Granaio) del 269esimo anno degli uomini, la Città Celata dichiara espressamente sotto la propria egida ed autorità il Porto situato ad Ovest dell'estremità settentrionale del continente elfico. Il servizio per le Terre Selvagge non subirà variazioni di sorta ma l'attracco - anche riguardo al litorale attiguo al molo - d'ora in avanti sarà regolamentato e consentito primariamente all'Alleanza, e di seguito alle popolazioni non ostili agli elfi. Le imbarcazioni che non dovessero soddisfare le condizioni richieste saranno sequestrate o affondate, a discrezione degli Alti. Valar Valuvar. Vanadis en'Leuconoë *Sigillo del Tulip, in calce alla firma del Sovrano*

Cronache Elfiche

21 Granaio 269 - Avviso alla Legione

*Il foglio viene appeso sulla porta del mastio in bella vista.* AVVISO Legionari, fino ad ora ci siamo distinti per forza, unità e coraggio. La guerra si prevede lunga visto come è asserragliato il nemico ma noi dobbiamo aver fede nelle nostre forze e nella nostrà città: mostriamo a Ardania tutta cosa vuol dire esser Amoniano e più ancora appartenere alla gloriosa Legione. Mostriamo che genere di uomini e donne noi siamo e come siam disposti a rischiare la vita per compiere il nostro dovere. Mostriamo però anche il dovuto rispetto per i nostri nemici: se loro profanano i nostri corpi a terra dando il via ad una pietosa gara su chi abbia tagliato più teste, noi non facciamoci vedere pari a loro. Noi siamo superiori, lo sappiamo e quindi è giusto dimostrarlo. Se il nemico quindi cade spogliamolo delle armi ma non della sua dignità: chi combatte con onore ve ne sarà grato, per chi invece ne è privo il gesto di smembrare il suo corpo sarebbe uno spreco inutile di forze. Usque ad Finem Urbi Fidelis!!

Cronache di Amon

18 Granaio 269 - Discorso del Console nella piazza di Amon

E' scesa la sera e a Amon si stanno accendendo le prime torce. Lunt, lo strillone, ha da poco smesso di avvertire tutti del discorso che il Console avrebbe di lì a poco fatto quand'ecco salire Khain Aurosun sul palco al centro della piazza e si volta a parlare verso i Legionari presenti: Amoniani, uomini e donne, Legionari e Cives... E' giunta l'ora di riprenderci quanto era nostro! Sappiate infatti che l'invasore hammin, non stanco dei soprusi di cui si è reso protagonista nei confronti nostri, ha da poco attuato la stessa politica verso i nostri fratelli nordici... I nordici sono scesi in guerra e noi li appoggeremo ma non solo... No, non saremo solo alleati! Saremo noi, non i nordici la punta della lancia che perforerà le deboli carni hammin, noi saremo quelli che ne decreteranno la fine!! Siate pronti, siate uniti e vinceremo. Così facendo ci riprenderemo Seliand e i territori circostanti ma più ancora: così facendo umilieremo Hammerheim e faremo mangiare la polvere ai suoi soldati. Affilate le armi, sguainate le spade: Amon scende in campo!! Finito di parlare si arma: Amon è pronta a combattere.

Cronache di Amon

12 Granaio 269 - Resoconto assemblea del 13 Nòrui

Tiond, 13 Nòrui. L'assemblea è stata aperta dalla nuova Regina Kiya Galenceb, Lasse Calen di Tiond, e dal saggio banditore Eryntar. Proprio Eryntar ha iniziato la riunione parlando della cittadinanza del fratello Meneldor, e della situazione del fratello Kazam. Riguardo la prima questione è stato annunciato che il fratello Meneldor era oramai pronto a divenire cittadino, ma che a causa di alcuni suoi problemi la cerimonia, che avrebbe dovuto svolgersi oggi, sarebbe avvenuta in seguito in forma privata ed Eryntar stesso si sarebbe occupato di ciò. Riguardo la seconda questione, l'anziano banditore ha comunicato ai presenti con certezza che il fratello Kazam, disperso da lungo tempo e per sua scelta, aveva abbandonato la cittadinanza della Verde. Il motivo di questa scelta ai più è ancora oscuro. In seguito a questi annunci, ha preso la parola il fratello Fhyldren. Egli ha manifestato la propria preoccupazione riguardi i recenti attacchi da parte dei goblin, facendo notare come la frequanza di questi nell'ultimo periodo fosse aumentata, e proponendo un'azione offensiva, volta ad indebolire e ricacciare le forze dei pelleverdi. Dopo una discussione al riguardo, è stato deciso che prima di eventuali attacchi si sarebbe agito con operazioni ricognitive volte ad appurare le reali forze del nemico e la presenza o meno di una guida, che avrebbe pianificato le loro azioni. La Lesse Calen si è riservata di scegliere coloro i quali avrebbero effettuato queste indagini. Successivamente ha preso la parola la sorella Lillix, manifestando la sua preoccupazione per l'assenza prolungata del marito e nostro fratello Flagyllis. Essa ha dichiarato la sua intenzione di partire in sua ricerca. La Lesse Calen ha preso atto di questa scelta, e i presenti hanno mostrato la loro solidarietà alla Mellon en' Tiond. Infine è intervenuto il Turnar en'Haran, sollevando la questione della successione per il ruolo, lasciato libero da Kazam, di guardiano del porto. Egli ha proposto per questo incarico la sorella Aja Prem, che ha accettato con entusiasmo. Nessuna obiezione è stata fatta a questa proposta, che tutti i presenti hanno accettato con gioia. * Redatto da Fhyldren *

Annali della Verde

11 Granaio 269 - Lasse Calen en'Tiond

*Dei paggi vennero inviati a Ondolinde, Rotiniel e nelle principali città umane per diffondere la notizia* Udite Udite! Oggi 11 Nòrui, 10 Granaio, L' Haran della Verde Rochben Celebrin ha abdicato al trono e scelto il suo successore nella sorella Kiya Galenceleb! La nuova regina sarà d'ora in poi conosciuta tra il popolo elfico come Lasse Calen, La Verde Foglia. La regina ha poi scelto come suo primo consigliere e vicerè il fratello Bucozin Arwel, che verrà conosciuto come Turnar en'Haran. Lunga vita a Kiya Galenceleb Lasse Calen en'Tiond! Lunga Prosperità alla Verde!

Annali di Tiond

8 Granaio 269 - Editto su Helcaraxe

*L'editto è affisso su tutte le bacheche imperiali, inviato privatamente alle gendarmerie, all'armata arcana e al primarca. Una copia viene affissa in bella vista all'interno della caserma e dell'Ordine arcano. Ulteriori copie vengono affisse sulle mura adiacenti al passo dell'Orus Maer. Una copia è inviata ufficialmente ad Helcaraxe.* Hammerheim, 6 Granaio A.I. 269 Si annuncia alla popolazione tutta quanto segue: A partire da oggi ad ogni uomo, donna o bambino, che venga riconosciuto come abitante di Helcaraxe, è impedito l'accesso ad Hammerheim. Chiunque di loro volesse entrarvici dovrà richiedere formalmente il permesso di ingresso alla gendarmeria di Hammerheim o in casi particolari, direttamente agli Imperatori, ed esibire suddetto permesso ad ogni richiesta autorevole, per tutta la durata del soggiorno. In caso costoro vengano rinvenuti su territorio imperiale, invece, dovranno girare disarmati e col volto scoperto. Ad ogni richiesta autorevole dovranno identificarsi ed esporre le motivazioni della loro presenza nei nostri territori. In caso queste norme vengano infrante, la pena prevista è il massimo periodo di reclusione nelle celle cittadine ed una sanzione pari a 10.000 monete d'oro, oltre all'allontanamento dell'individuo. In caso di ulteriori resistenze, sia applicata la pena capitale. Si rende inoltre noto che, l'uomo corrispondente al nome di Claus Von Kessel è da oggi bandito da tutti i territori delle Westlands, e vige l'ordine di uccisione a vista in tutti i territori imperiali. Che costui sia privato di ogni benchè minima libertà e della vita stessa in territorio Hammin. Nessuna pietà per i nemici del nostro popolo. *Ogni editto è autenticato dalle firme e dal sigillo imperiale*

Lord Hangius, Lady Charis