269 - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
268 - Dodecabrullo - Orifoglia - Solfeggiante - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
267 - Dodecabrullo - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
266 - Dodecabrullo - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
265 - Dodecabrullo



28 PostApritore 268 - Decreto di Bando da Rotiniel

* Un decreto ufficiale viene affisso alla bacheca di Rotiniel, alle porte Cittadine e all'attracco sul porto, recante lo stemma ufficiale del Senato e sorvegliato da due guardie per ogni postazione * In data 24 PostApritore 268 Rotiniel emette sentenza d'allontanamento per i seguenti individui: * Descrizione dettagliata, ritratto e nome di Perthok * * Descrizione dettagliata e ritratto di Dagel Darthard * Essi verranno banditi dalla Città. I beni e i denari eventualmente depositati a Rotiniel a loro carico, saranno confiscati e non sarà concesso loro l'utilizzo del porto, in ingresso o in uscita. Le motivazioni sono schiaccianti prove della loro colpevolezza in truci uccisioni avvenute nel Doriath, attribuite a culti malvagi. La Perla non intende tollerare nei suoi territori condotte di sì cruenta malignità. * Descrizione dettagliata, ritratto e nome di Thyral * In modo analogo viene bandito tale Thyral, con sequestro immediato di beni e denari e il divieto di usufruire ancora delle casse di Rotiniel e di circolare nella Città tutta. Viene però concesso l'utilizzo del porto, giacchè le pesanti prove gravanti su omicidi ancora dedicati a dei malvagi sono in parte alleviate da un tentativo di conversione. Sarà quindi nostra premura tenere sotto osservazione la situazione ed aumentare o sollevare la pena a seconda della validità di questo repentino quanto improbabile ripensamento. Il Senato della Perla elargirà inoltre un riconoscimento di 5000 monete d'oro al primo valoroso che darà un nome al mezzelfo ritratto che ancora vaga nell'incognito nonostante il suo viso sia infine stato riconosciuto. Così decide il Senato di Rotiniel. I provvedimenti prendano validità da questo istante, pena la prigionia e la morte per chi tenti di trasgredirli. $iriel, Regina di Rotiniel Senatore Vartharg, Gran Maestro del Tempio di Rotiniel Senatore Hyywell, Ammiraglio della Flotta di Rotiniel Senatore Justinar, Ministro del Commercio di Rotiniel

il Senato di Rotiniel

27 PostApritore 268 - Due nuove figure di rilievo all'interno dell'Accademia

*La missiva raggiunge tutti i Regni di Ardania* Oggi è un gran giorno per l'accademia, due nuovi Maghi di estremo valore e Spiccate doti, salgono a capo degli Ordini del Tramonto e dell'Alba. Beleghil e Ariele dopo un lungo cammino di studio e Meditazione, hanno ragiunto un'obbiettivo di enorme prestigio e grande responsabilità, che gli permetterà di esprimere al meglio le loro capacità. Ora il Senato Accademico è dinuovo al completo. *firmato*

Sardaucas Sommo Tetrarca dell'Accademia di Hammerheim

25 PostApritore 268 - Battaglia alla Verde

Il viaggio verso Tiond era tranquillo.... o almeno cosi Faelar pensava..... Niente di strano, le solite creature selvagge, esseri inferiori che bramano il sangue caldo di qualsiasi creatura. Ma... Ma qualcosa non va.... cosa sono tutte queste ragnatele? In lontananza, apparvero le sagome di molti umanoidi, alcuni in sella ai loro destrieri, altri che si reggevano sulle proprie gambe. Urla, rumori di fendenti, grida disumane, ecco cosa proveniva da Tiond. Cavalcai, sempre piu velocemente... Terathani. Cosa ci facevano a Tiond? L'Haran Arion, Elderil e Righel stavano combattendo insieme ad alcuni Sindar, contro questi stupidi abomini. Decisi di intervenire subito. Molti fratelli caddero, ma io continuai a combattere. Mi asciugai il sudore dalla fronte, quando un fendente fece cadere a terra esanime l'ultimo degli aracnidi... Finalmente, ci recammo all'interno di Tiond, dove i sopravissuti aiutarono i fratelli meno fortunati a riprendersi dall'accaduto. Giusto il tempo di respirare senza affanno, che una serpe Violacea, forse legata a Osgood, quel maledetto drow, inziò a mordere alcuni Sindar, per poi scappare verso il ponte della Verde. Ci buttammo subito all'inseguimento dell'animale, quando, dopo aver abbattuto altri aracnidi, capimmo di essere caduti in una trappola. Serpi, sporche e minuscole serpi, erano ovunque, ci avevano circondato e con l'aiuto di alcuni terathani, sconfissero alcuni di noi. Iniziai a correre, cercando di evitare tutti quei serpenti, ma non mi accorsi di un ramo ad altezza uomo. Caddi da cavallo... l'impatto fu fortunatamente attutito da un cespuglio. Il mio fido destriero Wer, venne sopraffatto da quelle bestie senz'anima; con le lacrime agli occhi mi nascosi, allontanadomi senza farmi notare. Una dopo l'altra, le serpi caddero sotto i miei colpi, ma per il mio destriero era ormai troppo tardi. Dopo alcune ore di battaglia anche la seconda ondata fu sconfitta e dopo che un generoso druido evocò dal nulla due destrieri, uno per me, e uno per mio fratello Righel, ci incamminammo verso Ondolinde, preoccupati per i troppo frequenti attacchi dei Drow..

Dal diario di Faelar Dy'Eithar, Arciere della Splendente

21 PostApritore 268 - Diario di bordo: caccia al tesoro !

Fight Raven. Nave ammiraglia della Flotta di Rotiniel. 19 PostApritore 268. Diario di bordo. I passi sul pontile lasciano presto il posto agli scricchiolii della stiva sotto il nostro peso. Le onde che s'infrangono sulla costa e sul legno producono quel moto ondulatorio che scuote la nave. "Spiegate le vele !". "Issate l'ancora !". Gli ordini urlati in telero al mozzo di turno al timone, soverchiano il sibilo del vento sulle vele. Presto la bella Perla del Mare si fa piccola in lontananza. Il porto, le palafitte, il Doriath di sfondo s'intravedono appena tra le onde alte del mare aperto. L'Ammiraglio Hyywell scruta l'orizzonte indicando la direzione all'esperto Zell Hindir, Guardia Portuale, che traduce abilmente la rotta al mozzo. Aenoll e Merlot osservano il meraviglioso mare notturno e le luci delle isole limitrofe, in avvicinamento. La Regina Siriel si dondola seguendo i capricci del vento, appoggiata all'albero maestro. Due brevi soste, ora nel caldo sud, ora tra i ghiacci del nord, per far salire a bordo ancora due Cittadine di Rotiniel: Shaeira e Vendemaire, entrambe splendide nella brezza notturna s'entusiasmano subito alla traversata. Rotta sud - sudest. Zell estrae dal bagaglio una mappa osservandola concentrato per portare la nave all'attracco improvvisato su un'isola del sud, inesplorata. La Flotta sbarca e si fa largo fra la vegetazione lussureggiante, tipica dei climi caldi ed umidi, molto diversa dal Doriath a cui gli occhi elfici sono avvezzi da secoli. Alberi alti, radici avvolgenti ci costringono ad avanzare con cautela. Giunti al centro di una piccola radura delimitata da due grossi massi, Zell estrae una pala e comincia a tastare il terreno con orecchio attento cercando il luogo esatto in cui il tesoro dovrebbe esser stato sepolto. I concittadini attendono ai limiti della radura, armi alla mano, pronti a respingere l'attacco di chi il tesoro potrebbe voler proteggere. Dopo un'assidua ricerca, finalmente la pala affonda in un terreno morbido producendo un sordo tonfo quando colpisce del legno duro. Al rumore segue un fruscio fra le fronde e una brezza innaturale inarca i rami, un grosso drago sorvola l'isola scendendo in picchiata sul luogo del tesoro ! "Arcieri, scoccate !", l'ordine non tarda a giungere. La raffica di frecce elfiche viene scoccata prontamente. Il drago incassa dirigendosi verso i guerrieri che già schiantano i primi colpi alle zampe posteriori, ora posate. Colpi terribili si abbattono su entrambe le parti: frecce mirate con precisione estrema si conficcano negli occhi e nelle ali del mostro gigantesco, morsi mortali e pesanti artigliate costringono due Rothinrhim a terra, privi di vita. Tra cure ed eroiche avanzate la battaglia volge al termine: il drago tenta un'inutile fuga tra le frasche degli alti alberi, subito raggiunto dalle ultime frecce che pongono fine alla sua cieca vendetta. Il tesoro viene infine estratto: un pesante baule dai bordi metallici. Sotto lo sguardo meravigliato dei presenti, scintillano al suo interno monete d'oro e gemme preziose. Alcune scaglie del drago vengono strappate come trofeo e il baule viene issato a bordo della nave per fare ritorno alla Perla. Il viaggio a ritroso trascorre sereno, il mare calmo accompagna la lenta nenia di conforto per i compagni rimasti uccisi in battaglia, che si muta poi in ritrovata fierezza del buon combattimento avvenuto e della vittoria. Infine Fight Raven attracca al porto di Rotiniel, di nuovo a casa, pronta a spiegare nuovamente le vele verso una nuova rotta.

$iriel, Regina di Rotiniel

20 PostApritore 268 - L'attacco dei servitori di Kelthra

Ancora non riesco a credere a quello che è successo oggi.. Mentre ero tranquillo a Tiond e mi stavo preparando per allenare Silenicus, sentii delle voci provenire sotto Tiond, e Zoltrix subito mi corse incontro dicendo che i terathani stavano attaccando Tiond. Scesi in fretta e insieme riuscimmo a sconfiggere facilmente tutti i droni che però avevano ucciso alcuni cavalli con la loro crudeltà.. subito dopo arrivarono dei ragni e un sacerdote tutto coperto, con un guardiano di Kelthra al suo seguito, il cui unico desiderio era di ottenere il mio simbolo sacro. Non sapevo cosa volesse farci, ma sapevo che non doveva assolutamente averlo... Ci fu una lunga lotta ed aiutato dai miei fratelli riuscii a sconfiggerlo ma subito dopo cominciai a sentirmi strano.. come se un'altra volontà si stesse risvegliando dentro di me. I fratelli si accorsero di questo, subito dopo venne un'altro attacco, a voler significare che non tutto era ancora finito. Venivo attirato da una strana forza e mi accorgevo di riuscire a controllare le creature di Keltra... dopo ho solo ricordi confusi... ricordo che mi sedetti e improvvisamente di fronte a me apparì un altro Mithras.. ripeteva i miei stessi movimenti, come se fossi davanti a uno specchio ma era diverso.. aveva qualcosa di sinistro e irreale; passo qualche minuto e lui ritornò in me, sotto gli occhi ancora increduli dei miei fratelli. Arrivarono Nexehi, Nashira e Yuhuang. Chiesi aiuto a Nashira non capendo più cosa mi stesse succedendo. Sentivo un'altra presenza dentro di me e a fatica riuscivo a controllarla, le parole uscivano da sole dalla mia bocca ed evocai un servitore di Kelthra e alcuni ragni della sua progenie e anche le mie vesti e il mio simbolo sacro cambiò colore e diventò di un verdastro come il colore del peggiore dei veleni, senza che i miei fratelli potessero fare nulla. Improvvisamente l'altro me stesso uscì di nuovo dal mio corpo.. inizialmente mi sembrava spaesato ma dopo cominciò a evocare creature di Keltra e lanciarle contro di noi.. nella foga della battaglia io restavo immobile, non capendo cosa mi fosse successo e osservando la creatura identica a me.. quando questa improvvisamente mi si avvicinò e strappò il simbolo sacro, indispensabile affinchè possa comunicare con Beltaine e chiederle aiuto attraverso i suoi poteri. L'essere subito dopo scomparve, e con se il simbolo. Quando le creature evocate vennero uccise io e i miei fratelli ci interrogammo su cosa fosse successo e su dove possa essere andato l'altro me stesso. Il luogo più ovvio era il tempio sconsacrato, i cui cunicoli sotterranei erano pieni di terathani e quindi potevano offrire ottimo rifugio. Ci avviammo tutti insieme li, e incontrammo Thyral che sembrava deciso ad aiutarci a confermare i sui buoni propositi verso la Verde. In breve tempo le forze terathane furono sbaragliate, e ci avviavamo verso le profondità del sotterraneo, quando improvvisamente vedemmo riapparire l'essere uguale a me. Sembrava infuriato del fatto che fossimo venuti a cercarlo, e subito invocò l'aiuto di altri suoi esseri. All'inizio ci mise molto in difficoltà, la vittoria e il simbolo sembravano ormai persi, ma riuscimmo a riorganizzarci tutti insieme e a uccidere i suoi seguaci che venivano ripetutamente evocati. Arrivati a un vicolo ceco io e Yuhuang gli infliggemmo il colpo finale e cadde a terra esamine. Ripresi il mio simbolo, e ritornammo alla Verde per raccontare di questo strano evento, ma all'arrivo si presentò un lupo,con in bocca una pergamena; leggendola capii che una sola persona c'era dietro tutto questo.. Osgood. Devo ammettere che mai in tutta la mia vita avevo visto una tale potenza nelle mani dei sacerdoti di Kelthra, mi accorgo sempre di più che anche loro possono essere davvero temibili, capaci di tessere inganni e trappole molto sofisticate.. che mi sia da lezione per il futuro.. Inoltre questo drow, Osgood, si sta dimostrando sempre più una minaccia temibile, bisogna al più presto porre fine a questo .

Dal diario di Mithras, Ereb Yassen Lye Ooma en'Tiond

16 PostApritore 268 - alkar ten'wanwie ar'estela ten'martuva

...nella magica atmosfera invernale di Tiond, durante la sera del tredicesimo giorno Postapritore del 268, è avvenuta la sacra cerimonia di Vesta. Riuniti tutti i Sindar, fedeli alla Verde, nel sacro tempio dell'Alta Nosse e in presenza del banditore della città, il saggio Eryntar Flees, ogni fratello a turno ha pronunziato solennemente la volontà di dedicarsi con tutto il suo spirito, col tutto il suo cuore e, se necessario, persino col suo sangue, alla Via Elfica e alla causa comune che a Tiond, piacevolmente, lo lega. L'Haran Ghera ha dedicato parole d'affetto e di speranza ad ognuno dei suoi fratelli Sindar, per poi riconsegnare le responsabilità cittadine in cui ognuno avrà piacere di dedicarsi nel prossimo avvenire. Calen Noldorn, che nella sua intuitività organizzativa ha dimostrato di possedere notevole attitudine al coordinamento cittadino è divenuto Ektele Tel'Nomin, sorgente di saggezza. Nashira, che a capo del glorioso esercito silvano ha sempre messo in mostra una dedizione fuori dal comune e che, nel corso del tempo, ha sviluppato una notevole intuizione tattica militare, permarrà al comando dei Draghi di Tiond, sotto la nomea di Aina'Naur en'Ohta, sacro fuoco della guerra che Tiond osservi e proteggi dalle forze oscure. E dopo Nashira, Mithras, colui il quale alla Verde tantissimo ha donato con la sua imponente cultura e il suo inestinguibile equilibrio; che il suo arricchimento personale possa svilupparsi maggiormente a contatto con altre culture e che lui stesso possa essere immagine di Tiond nei luoghi che lo ospiteranno nell'avvenire. Viaggia da solo portando con te la nostra voce, nuovo Ereb Yassen Lye Ooma; che Beltaine preceda sempre le tue orme... Ultimo consigliere di Tiond in quest'ordine di citazione, ma indubbiamente di fondamentale importanza per gli equilibri di Tiond, è Nexehi Old Horn. Che possa il suo smisurato giudizio regolare i tempi e i modi nella gestione delle economie cittadine; la devozione che ha sempre messo a favore di Tiond in ogni azione da lui compiuta garantirà a tutti noi un'ottimo governo delle nostre preziose risorse... siamo nelle tue mani Meiva en' Toror, equilibrio dei tuoi fratelli. Passando dal Consiglio all'esercito, nel ricordo di colui che fu grande generale di Tiond, sono stati cambiati i gradi dell'esercito dei Draghi; colui il quale arriverà a possedere le capacità morali e l'attitudine militare sufficiente a divenire un cavaliere silvano completo riceverà l'investitura di Mal'Loki, drago d'oro, così come lo era il glorioso Phatho nell'era dei Tel'Nelde Tarmarim. Alylad, suo fratello, lo è già divenuto, grazie alla sua immensa forza combattiva e alla sua assai matura spiritualità. E anche grazie agli insegnamenti di Alylad, valorosi guerrieri dal cuore puro come Fiorenzo e Cantharadas stanno seguendo il sentiero corretto della difficile via verso il Mal'Loki... ora sono Celeb'Loki, draghi d'argento; la fiducia in loro riposta per insegnare ai giovani draghi è grande. Gloria a voi, Ai'Loki en'Tiond...

Dalle Cronache di Tiond

15 PostApritore 268 - Jol, Chiusura

14 PostApritore 268 Il freddo si insinuava fin alle ossa di tutti quelli che si ritrovavano intorno alla statua al centro della piazza di Helcaraxe. Tre giorni erano ormai passati dall'inizio della festa, e gli Dei manifestavano la loro attesa facendo cadere la neve piu' grossa in segno di abbondanza. Erano tutti intorno a Bjorn, il Guardiano del Verbo che quella sera celebrava la chiusura dello Jol. "Aengus illumina la nostra via. Seguite me verso nuovo anno e lasciate dietro di voi vecchia vita. Portate luce!" Un'intensa e calda luce proveniente dalle torce dei presenti, illumino' la piazza fino al castello e in una composta e silenziosa processione si avviarono verso l'altra isola. Un fantoccio si ergeva su un'imponente pira, di disgrazie e di infelici eventi dell'anno ormai passato esso era simbolo. Si radurano in cerchio intorno alla pira e il guardiano proferi' le sue parole guardando negli occhi i presenti: "Dopo aver ringraziato gli dei durante l’apertura, e aver lasciato che la neve bagni le nostre teste, preghiamo assieme per un altro anno propizio. Preghiamo per i Turas! Che trovino la forza di lavorare e la costanza di diventare guerrieri Validi e Forti. Preghiamo per i Vargos! Che lo scudo protegga il loro corpo dalle ferite e che la loro arma sia sempre implacabile coi nemici. Preghiamo per i Nobili e gli Ufficiali! Che Danu ed Aengus Donino loro la saggezza necessaria per Governare e per portare il popolo alla gloria. Preghiamo infine per lo Jarl! Che possa regnare per sempre e che la pace regni al suo fianco." Con le torce ancora accese si allontanarono composti verso la costa dove una barca senza vela e senza remi, fatta costruire per l'occasione, era ormeggiata. Le onde delle gelide acque si infrangevano timidamente sulla costa producendo un leggera e continua melodia che accompagno' le parole di Bjorn: E' giunta l'ora fratelli di rinnovare il nostro patto con gli dei, affinchè ancora una volta siano benevolenti verso di noi. E' giunta l'ora di dare i nostri doni agli dei!! DANU accetta i nostri doni e concedici i frutti delle tue acque e il favore dei tuoi venti!" Uno ad uno i partecipanti si avvicinavano alla barca e con tentata dolcezza lanciavano i propri doni dentro una cassa di color blu come il mare che era adagiata sulla barca. Un' atmosfera surreale circondava l'assemblea, la neve non cadeva piu' per pochi istanti come se gli Dei stessero assistendo e aspettando qualcosa. Slegarono la corda e spinsero la barca al largo, certi che Danu avrebbe accolto quei doni tra i flutti. Le torce sempre accese tornarono a circondare la pira che avevano lasciato poco prima, e dopo aver in silenzio pregato Aengus un enorme fuoco' si levo' tra la legna davanti a loro. E mentre il fuoco ardeva e riscaldava i loro volti, altri doni per Aengus vennero raccolti in una cassa che fu gettata tra le fiamme. "AENGUS accetta questi doni e concedici la tua protezione in cambio della nostra eterna fedeltà!" Le teste chinate, gli occhi socchiusi..solo il crepitio del fuoco come sottofondo di quella preghiera. Dalla locanda alle loro spalle nessun rumore, tutti aspettavano, tutti pregavano. Le ceneri erano ormai alte e poca legna era rimasta intorno.... "Ed ora fratelli indossate il vostro copricapo per dare il benvenuto a fratello inverno!" Con gioia ed esultanza i nordici indossarono le loro teste d'orso mentre lo Jarl si avvicinava alle ceneri ormai fredde prendendone un pugno. "Bjorn, porta questo a pontefice di Sacra Chiesa come segno di gratitudine per gli Dei per avere fatto passare uno Jol tranquillo secondo nostre tradizioni!" ....E un nuovo inverno era arrivato.....

Dalle Cronache dei Ghiacci

15 PostApritore 268 - Jol, seconda giornata e investitura Jarl Zaron

13 PostApritore 268 Di Teschi Rossi in giro per l'isola neanche l'ombra. Certamente stavano organizzando il benvenuto ai nordici che, ormai passato il tramonto, si stavano preparando per la seconda serata dello Jol. Erano davanti le porte della citta' tutti schierati davanti a colui che quella sera stessa avrebbe preso in mano le sorti dell'isola. I forestieri che avevano passato la giornata sull'isola reduci dalla sera precedente si unirono a loro, anche per pura curiosita', e altri ne arrivarono dal molo. Si udiva solo il cupo scalpitare dei cavalli e le uniche luci provenivano dalle mura della citta', mentre la neve cadeva lentamente. Armati di passione e di coraggio partirono alla volta dell'accampamento nella parte opposta dell'isola. Appena arrivarono cominciarono a levarsi le prima grida di battaglia, i grotteschi versi dei teschi rossi venivano sopraffatti dal tumultuoso fragore delle spade e dei martelli che si scagliavano contro di loro. Come ogni anno, Helcaraxe doveva tenere sotto controllo quella minaccia latente per l'isola, doveva mandare un messaggio al loro Signore, prima che egli decida di radunarli. Il sangue di quelle creature tingeva di rosso tutto l'accampamento fino all'entrata della Grotta del Destino sormontata dall'Albero del Mondo. Gli Dei li guardavano e li guidavano e si fecero sentire attraverso le parole del guardiano del verbo Torpeds, che davanti la grotta inizio la cerimonia: "I troll sono stati sconfitti ed ancora una volta siamo i soli padroni dell’isola. Il popolo dell’orso ha dimostrato il suo ardore ancora una volta e non c’è troll e non c’è drago che riuscirà mai a domare questo fuoco interiore. Ci ritroviamo anche quest’anno sotto il grande albero, dove all’inizio dei tempi sedevano gli Dei immortali. Loro dotati di infinita saggezza discorrevano dell’equilibrio e del caos, del bene e del male e pilotavano i grandi eventi che la nostra mente non può neppure tentare di capire. Noi oggi molto umilmente, ci ritroviamo qui sotto quest’albero e vicini a questa grotta sacra dove nel giorno della grande prova molti Vargos hanno intravisto il loro destino per aprire ancora una volta le nostre menti e lasciare che la giustizia di Crom guidi le nostre azioni sia quando siamo vicini che quando siamo lontani dal grande frassino sacro simbolo di saggezza, giustizia e forza. Vargos! Entrate ancora una volta nella grotta e lasciate vagare le vostre menti per il tempo necessario ed ai più fedeli gli Dei daranno altri consigli su cosa fare del loro destino e del loro braccio. Entrarono nella grotta che erano bambini e ne uscirono tutti uomini. Le braccia più forti il cuore più saldo gli occhi più saggi. Il grande frassino da millenni ci osserva e per millenni ancora lo farà. Che gli dei seguano sempre il nostro cammino!" Nella strada per raggiungere la cattedrale di Aengus anche gli ultimi troll caddero sotto le armi dei nordici e degli stranieri venuti per assistere alla seconda giornata dello Jol e all'incoronazione del nuovo Jarl: Zaron capo del clan Valdar stava per essere incoronato. Ad aspettarli i partecipanti trovarono Il Primo Guardiano, il pontefice Aral Caladan, sarebbe stato lui a celebrare la cerimonia. Giunse anche la delegazione dei Quenya e quando tutti ebbero preso postola cerimonia ebbe inizio. Il pontefice invocò tutte le divinità umane per suggellare il passaggio delle insegne dal precedente Jarl il capo del clan Kessel il celebre Claus von Kessel al nuovo Jarl Zaron Valdarsen esempio di spirito nordico uomo di grande valore. Fu una cerimonia solenne e bella quella che celebrò Aral Caladan, Claus consegno a Zaron la Corona dei Ghiacci e la Flamberga del Nord simboli del potere nel Regno dei Ghiacci. Zaron fece un discorso d'occasione al suo popolo esaltando lo spirito del nord. Ci si ritrovò tutti in piazza per la nomina dei guardiani dei Ghiacci, i 5 uomini che saranno sempre in prima linea nella difesa delle tradizioni della terra e del popolo dei Ghiacci. Il nuovo Jarl depose a terra una ciotola colma del sangue dei troll uccisi durante la caccia e chiamò uno ad uno i 5 a giurare fedeltà. Il primo fu Murok che dopo aver bevuto un lungo sorso dalla ciotola promise di servire lo Jarl e Helcaraxe tra gli applausi dei presenti uno dopo l'altro Doran Jaegar, Uter il rosso, Angor Mordakan fecero lo stesso. Venne poi il momento per Eric Blackdiamond del clan Valdar, che la sera prima si era guadagnato scontrandosi con gli altri 4 il posto di Primo Guardiano di giurare fedeltà a sua volta. Zaron sottolineò l'importanza del suo ruolo spiegando che la sua parola sarebbe stata legge dopo quella dello Jarl. Tra le tipiche risse, gli schiamazzi e le urla festanti si concluse il secondo giorno di Joll, una giornata decisamente ricca di eventi per Helcaraxe. Gloria allo Jarl! Gloria al popolo del Nord! Gloria ai Guardiani dei Ghiacci che lo difenderanno sempre!

Dalle Cronache dei Ghiacci

14 PostApritore 268 - Jol, apertura

12 PostApritore 268 Urla festose si levavano dalla piazza fino all'Isola dei Cittadini. La neve dentro la citta' era calpestata e mossa come non mai per tutti gli abitanti che si aggiravano nell'isola fremendo per l'inizio dello Jol. Gia' dal molo dell'isola si potevano udire gli schiamazzi provenienti dal "Troll Ubriaco" e piu' ci si avvicinava piu' ci si rendeva conto che non era una serata come tutte le altre. Erano tutti davanti l'entrata...tutti in riga che cercavano di farsi spazio sgomitando e colpendosi sulle spalle. Sembrava passato un mese dall'ultima volta, e invece era passato un anno durante il quale tante cose son accadute e tante ancora dovevano accadere. Alcuni forestieri giungono incuriositi ad assistere a una delle piu' antiche usanze del popolo nordico dell'isola. Il Godar davanti a loro, e lo Jarl con il Capo Clan Valdarsen accanto a lui. La cerimonia di apertura inizia. Il silenzio. "Un anno è passato dall'inizio dello scorso inverno. E' stato un anno pieno di eventi, alcuni gioiosi altri segnati dal sangue, ma il cibo, l'acqua e la birra non ci sono mancati. Ha inizio il nuovo Jol. Gli dei hanno protetto Helcaraxe! Hanno reso i nostri corpi piu forti e resistenti per sopportare meglio il tremendo freddo che non risparmia i cuori impuri in queste lande del ghiaccio eterno. Ringraziamo gli dei. Lodiamo e rendiamo grazie ad Aengus per il fuoco che c'ha scaldato nelle gelide notti e per le armi che c'hanno difeso dai mille pericoli. Lodiamo e rendiamo grazie a Danu per il pesce che ci ha sfamato e per aver concesso alle nostre imbarcazioni viaggi tranquilli. Accogliamo l'inverno con gioia come amico che ci tempra ma che non ci metterà mai in ginocchio. Come segno della nostra fratellanza anche quest'anno lo Jol lo trascorreremo senza copricapi poichè siamo tutti fratelli. Toglietevi i copricapi. " E la folla venne benedetta in un solenne silenzio: "Che la neve benedizione del Nord scenda libera su di voi." "FRATELLI E SORELLE ALZIAMO I CALICI PIENI DI BIRRA PER GLI DEI CHE CI AMANO E PROTEGGANO! MAI VERREMO MENO ALLA NOSTRA DEVOZIONE IN COLORO CHE CI DONANO LA VITA!!" Il frastuono che ne seguì fu udito anche dai Troll nell'accampamento dell'altra isola, sapevano cosa li aspettava il giorno dopo. La festa continuo' fuori la locanda, sul quadrato di legno che ha visto per anni i migliori guerrieri di tutta Ardania battersi con onore. Il torneo stava iniziando, i Guardiani dei Ghiacci stavano per avere il loro Primo Guardiano dei Ghiacci. Duro' parecchio, e tutti assistevano curiosi e divertiti. Erano li davanti a tutti: Angor, Doran Jaegar, Eric Blackdiamond, Murok e Uter. Nell'ultimo grande scontro..dove tutti i cinque guardiani tenevano le armi in pugno..ne rimase in piedi soltanto uno, il vincitore, Eric Blackdiamond. Seguirono altri combattimenti per un altro torneo all'insegna dell'onore e del coraggio e un premio venne assegnato al vincitore, uno scudo di antica legna tipica di quelle terre, e Fergus Rhaylith ne divenne proprietario. Tutti i presenti, dopo essersi riposati con altra birra nella locanda, partirono alla volta della caverna a nord di Helcaraxe.. E la prima notte di festa era passata e il silenzio torno' alle prime ore dell'alba....

Dalle Cronache dei Ghiacci

10 PostApritore 268 - Torneo ad Amon!!!

* Messaggeri e Banditori vengono mandati in tutti i paesi, le città e le strade di Ardania a portare un'annuncio* "Provetti Spadaccini! Abili Cavalieri! Guerrieri alle prime armi!!! Ascoltate TUTTI!!! Amon!, La Guerriera, ha indetto per i giorni 16, 17, 18 PostApritore e ancora nei giorni 23, 24, 25 PostApritore un Grande Torneo! Gare per tutti coloro che vorranno dimostrare la loro bravura! Un'opportunità per i valorosi di conquistare maggiore fama! E per i giovani di farsi conoscere! Accorrete!! La Guerriera vi da la possibilita di mostrare il vostro valore!" " Non sono le armi il vostro mestiere? Mastri Bardi e Dilettanti di musica e racconti... Provetti Costruttori di archi e mastri Fabbri... Artigiani di tutta Ardania! Amon aspetta anche voi!!! Nei giorni del Grande Torneo di Amon tutto sarà in festa! Gare di Poesia, Musica e Racconti! Una piazza gremita di Ascoltatori... A voi tutti cantastorie... ACCORRETE! Amon aprirà la sua piazza a tutti i mercanti e artigiani che volessero commerciare la loro mercanzia!!! Quale occasione piu ghiotta per mostrare la propria merce a gente di ogni dove? VENITE DUNUE, VENITE! Spettatori? Pubblico? Siete tutti i benvenuti! Intriganti Storie narrate... Eccitanti Duelli nell'arena... Mercanzie tra le piu varie tra cui cercare quel che vi manca... La Guerriera vi Attende!! " ---- *Alle Bacheche di tutta Ardania vengono affissi manifesti recanti il regolamento del Grande Torneo di Amon* - Regolamento dei Combattimenti nella Giostra di Amon - -cavalieri a cavallo : combattimento svolto all'interno dell'arena di amon,questa competizione è aperta a tutte le classi esclusa quella dei maghi(che avranno una loro giostra all'interno del torneo) i combattenti verranno posti in cartellone,la sfida sara ad eliminazione diretta come da classico schema i partecipanti potranno indossare una armatura a loro scelta,nei materiali a loro scelta escludendo armature magiche è consentito l'uso dello scudo le armi concesse sono raggruppate nelle categorie seguenti: armi da taglio armi da punta armi da botta le armi dovranno essere rigorosamente in ferro,è vietato l'uso di armi magiche,è permesso l'uso di armi di fattura eccezionale è permessso l'uso di pozioni nel numero di 3 sono escluse le pozioni esplosive,è vietato l'uso delle bende di guarigione -combattenti a terra: combattimento svolto all'interno dell'arena di amon,questa competizione è aperta a tutte le classi esclusa quella dei maghi(che avranno una loro giostra all'interno del torneo) i combattenti verranno posti in cartellone,la sfida sara ad eliminazione diretta come da classico schema i partecipanti potranno indossare una armatura a loro scelta,nei materiali a loro scelta escludendo armature magiche è consentito l'uso dello scudo le armi concesse sono raggruppate nelle categorie seguenti: armi da taglio armi da punta armi da botta le armi dovranno essere rigorosamente in ferro,è vietato l'uso di armi magiche,è permesso l'uso di armi di fattura eccezionale è permessso l'uso di pozioni nel numero di 3 sono escluse le pozioni esplosive,è vietato l'uso delle bende di guarigione -categoria esordienti: combattimento svolto all'interno dell'arena di amon,questa competizione è aperta a tutte le classi esclusa quella dei maghi(che avranno una loro giostra all'interno del torneo) i combattenti verranno posti in cartellone,la sfida sara ad eliminazione diretta come da classico schema i partecipanti potranno indossare una armatura a loro scelta,nei materiali a loro scelta escludendo armature magiche è consentito l'uso dello scudo le armi concesse sono raggruppate nelle categorie seguenti: armi da taglio armi da punta armi da botta le armi dovranno essere rigorosamente in ferro,è vietato l'uso di armi magiche,è permesso l'uso di armi di fattura eccezionale è permessso l'uso di pozioni nel numero di 3 sono escluse le pozioni esplosive,è vietato l'uso delle bende di guarigione -scherma a squadre 3 contro 3: ogni citta porta i tre migliori combattenti(maghi inclusi) ad affrontarsi contro le rappresentative delle citta sfidanti il combattimento si svolgera in arena ad amon,saranno concesse armature a scelta nel materiale preferito,è concesso l'uso di armi solamente in ferro,accettata la forgiatura di eccezionale qualita le armi concesse sono raggruppate nelle categorie seguenti: armi da taglio armi da punta armi da botta le armi dovranno essere rigorosamente in ferro,è vietato l'uso di armi magiche,è permesso l'uso di armi di fattura eccezionale è permessso l'uso di pozioni nel numero di 3 sono escluse le pozioni esplosive,è vietato l'uso delle bende di guarigione -gara di velocita: la vera innovazione del torneo!!! i partecipanti dovranno affrontare un numero imprecisato di avversari di bassa resistenza e basso valore in attacco vince la sfida chi uccide piu avversari nel minor tempo stabilito armatura in ferro,arma a scelta in ferro o legno vietate l'uso delle bende vietato l'uso delle pozioni gara aperta a tutte le categorie *Sotto al manifesto appare il timbro in ceralacca del Senato di Amon*

Banditore di Amon