269 - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
268 - Dodecabrullo - Orifoglia - Solfeggiante - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
267 - Dodecabrullo - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
266 - Dodecabrullo - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
265 - Dodecabrullo



29 Dodecabrullo 267 - Governo di Rotiniel

* Una grossa pergamena di fine filigrana color dell'oro viene affissa su tutte le bacheche delle Città d'Ardania. Reca lo stemma di Rotiniel, una bilancia dorata inscritta in una perla su sfondo blu mare, su tutti e quattro gli angoli e vari graffiti l'abbelliscono ai lati * Popolo di Ardania tutto. Comunico a Voi tutti che i tre Senatori che insieme a me sono stati investiti da Re Xell della carica di Regnanti della Perla hanno ufficialmente abbandonato tale carica. Lord Nahim ha dato disdetta, mentre Lord Arkan e Lord Finwe mancano ormai da troppo tempo per poter essere ancora considerati a capo della Città. Essi verranno appellati con il titolo onorario di Lord antecendete al nome per tutta la loro futura permanenza come Cittadini di Rotiniel. In qualità di sola Regnante rimasta, continuerò ad amministrare la Perla con il titolo di Regina, organizzando la vita cittadina ed occupandomi della Città come già facevo ormai da mesi anche se in via non ufficiale. Non intendo però regnare da sola: voglio infatti proclamare tre nuovi Senatori che capeggino i tre Ordini cittadini, militare, commerciale e religioso, e che prendano con me le decisioni di Rotiniel. Il Senato sarà l'organo di governo supremo, ne faremo parte io e i tre Senatori. Nessuno di noi avrà supremazia sugli altri, nemmeno io che sono Regina; mi limiterò a far da portavoce delle decisioni, così che la Perla abbia una voce univoca in entrata e in uscita, senza creare divisioni di potere e di scelte come purtroppo è accaduto in passato. I Senatori da me scelti sono: Senatore Hyywell, Ammiraglio della Flotta Senatore Justinar, Ministro del Commercio Senatore Vartharg, Gran Maestro del Tempio Loro stessi comunicheranno tramite ulteriori trattati le nuove cariche ed investiture all'interno dei tre Ordini. Siano istituiti a Rotiniel dieci giorni di festeggiamenti per onorare il nuovo governo entrante e le nuove cariche dei Cittadini ! Al termine di questo periodo di festa avrà luogo una grande Cerimonia per ufficializzare i titoli e innaugurare la nuova organizzazione. Siano giorni di gioia e di festa, ricchi di incontri e di occasioni per brindare alla salute di noi tutti e degli dei che ci concedano la forza di far volare ancora più in alto Rotiniel, la Perla dei Mari !

$iriel, Regina di Rotiniel

17 Dodecabrullo 267 - La Luce splende ancora

Al calar del sole del 14 Dodecabrullo 267, la Splendente vide riuniti molti Quenya che da molte lune non si incontravano. Alcuni di loro avevano intrapreso lunghi pellegrinaggi, altri si erano ritirati all'interno della valle a pregare i Valar, scossi dagli eventi che gravano su Ardania. In quella notte, il cielo era particolarmente chiaro e le stelle brillavano di una luce così forte, da riempire gli occhi dei Quenya di una gioia immensa. Molti tra gli alti elfi avevano sentito il richiamo della loro valle, e del Tulip, il Sacro Albero della Vita. I pellegrini desideravano conferire con Arion Syrmil, l'onorevole Haran Ondolindelore, e fare rapporto sugli eventi riguardanti Ardania. I loro cuori erano colmi di gioia e le loro parole di fratellanza echeggiavano per le bianche strade di Ondolinde. Alcuni viaggiatori elfici, intenti a raggiungere la Valle Celata, avevano notato una cupa atmosfera provenire dai boschi del Doriath settentrionale. Spinti dalla tipica curiosità elfica, hanno deviato il loro cammino per indagare. Giunti al bianco ponte della Splendente, i loro sguardi furono colmi di rabbia e di sgomento: un'armata di Drow marciava compatta alla volta della Valle Celata! Immediatamente tutti i presenti compresero che quella serata di canti e di gioia, si sarebbe trasformata in un'orribile battaglia. Tristi presagi invesero le menti dei saggi del Bianco Consiglio; quando essi si destarono dai loro sogni premonitori, ogni singolo Quenya era montato a cavallo. Era chiaro come le mura della Splendente che gli Eldar presenti avrebbero sterminato i loro piu odiati nemici. Nelle file dei quenya, comandate dall'Haran Arion Syrmyl, erano presenti: Earwen, Relhanas, Naurbrannon Timengol, Elderil Mallorn, Elwin Dalamar, Righel Thalunos ed il giovane Sirius. I Quenya attendevano l'assalto, schierati all'ingresso della valle, per contenere i nemici e sfruttare il territorio a loro favore. Ma qualcosa non andava: l'esercito si teneva a debita distanza dalla pericolosa gola, come se un esperto comandante avesse dato loro ordini ben precisi. La battaglia si prospettava piuttosto pericolosa per i valorosi Quenya, inferiori di numero e costretti a combattere in terreno aperto.La furia e la sete del sangue Drow giocò un ruolo importante per le sorti degli alti elfi. Prima che Arion Syrmyl potesse dare delle direttive su come affrontare il nemico; i suoi Fratelli stavano gia caricando la prima ondata di Guardiani e Matriarche Terathan, ad est dell'ingresso alla valle. I chierici intonavano le loro preghiere, e i condottieri roteavano le loro lame senza tregua, sporchi del sangue dei loro nemici. I maghi, anche loro in preda ad un'odio incontenibile, eseguivano attacchi lampo diretti verso il grosso delle truppe nemiche. Le loro cantilene riempivano l'aria, raggi d'energia saettavano da una parte all'altra del campo. Incantesimi sconosciuti alla maggior parte dei mortali venivano lanciati senza mai fallire, e i due soli maghi presenti allo scontro, avevano abbattuto una moltitudine di avversari. Ma la situazione peggiorava di minuto in minuto; forze congiunte di mostri malefici e potenti elfi scuri attaccavano da due fronti.... In quel momento il possente Arion Syrmyl riuscì a contenere l'ira furibonda dei suoi fratelli, e ad organizzare al meglio le forze a lui fedeli. Il Bianco Cavaliere, L'Haran, impugnava la sua fedele Hatel Thilion, ed era sempre il primo a lanciarsi alla carica. La bianca lama della sua spada splendeva, ed infondeva coraggio a tutti i suoi fratelli. Elwin Dalamar, il Sommo Sacerdote Ondolindelore, cavalcava da un fronte all'altro, protetto da una corazza di piastre in Verite. egli aveva aiutato tutti i Fratelli in pericolo, e aveva abbattuto da solo un numero incredibile di nemici. Relhanas impugnava un famigerato Martello di Tuono, e invocava i poteri di Suldanas per disperdere gli incantesimi nemici. Earwen, la splendida e possente elfa guerriera, combatteva a fianco del coraggioso templare, entro la sua aura protettiva. Elderil Mallorn ricopriva il ruolo di guaritore, spalleggiato da un possente guardiano, e proteggeva il suo Haran con i poteri conferitigli da Beltaine. Imporvvisamente altri Quenya giunsero in soccorso dei loro fratelli: il sacerdote Telcontar Silme e il giovane ma coraggioso ranger Kimahri. Il Malkos Nàmo Aegath Malentur percorse il sentiero che unisce Rotinel ad Ondolinde, e rischiò la vita attraversando le linee nemiche Drow. Egli portò ai suoi fratelli una notizia sconcertante: una terribile creatura Bianca si avvicinava alla valle celata. Ma non si trattava di un drago, bensì dell'Ombra Del Tulip. Questa imponente creatura alata evocò in alcuni secondi, grazie al suo immenso potere magico, alcuni demoni e si lanciò verso l'ingresso della valle, travolgendo chiunque si parasse sul suo cammino. I mistici guardiani non poterono nulla contro questo abominio: i valorosi Quenya lottarono al massimo delle loro forze per arrestare la sua avanzata. La battaglia contro questo sconvolgente nemico si proiettò per un lungo tempo, e quando finalmente la sua carcassa giaceva al suolo, gli alti elfi, stremati, sperarono che tutto fosse finito. Ma ancora un' interminabile scia composta da Drow, Lich antichi, Lich arcimaghi ed ogni genere di creatura non morta marciava verso la splendente. Esaltati dalla vittoria contro l'ombra del Tulip, e aiutati dal potere divino dei loro sacerdoti, i valorosi difensori di Ondolinde distrussero anche quest'ultima armata di dannati. È stato così che un manipolo di Valorosi Quenya sconfisse un'armata, in uno scontro epico che durò lunghissime ore ...

Dal diario di Elderil Mallorn

14 Dodecabrullo 267 - Celebrazione - Cerimonia al Tempio dell'Equilibrio

*Affisso sulle bacheche delle Città del Reame Elfico e del Regno Umano* Questo scritto per annunciarVi che in data 16 Dodecabrullo corrente anno, si celebrerà nel nome di Earlann la rinascita del Tempio dell'Equilibrio. Accorrano vecchi e nuovi fedeli alla piazza della Banca di Rotiniel da cui ci si muoverà verso il Tempio, a metà esatta tra la nona e la decima ora.

Vartharg, Templare di Rotiniel

5 Dodecabrullo 267 - Nuove misure disciplinari contro i Criminali Banditi ad Amon!

Da sempre, nei dintorni di Deanad, imperversano banditi e criminali, che fanno compagnia ai morti viventi che infestano quella citta' morta. Ma da alcune lune, la situazione si aggrava ulteriormente, a causa della costituzione di quel famigerato gruppo di banditi, i quali hanno rivendicato in un modo che ritengono ufficiale il loro possesso di quelle rovine, e in tante occasioni sconfinano infestando le campagne circostanti e le citta', terreno ideale per ruberie e assassinii. Molti di essi sono ancora sconosciuti, grazie alla loro abilita' nel colpire e sparire, senza consentire alle Milizie delle citta' di coglierli sul fatto e punirli come si conviene. Ma alcuni hanno commesso qualche errore. Per loro negligenza, o per abilita' dei loro avversari, cittadini di Amon, hanno perduto l'anonimato, e sono stati riconosciuti, o in situazioni fortuite, oppure grazie alla possibilita' di studiarne con cura i lineamenti dal volto esanime, reciso dopo una battaglia che li ha visti sconfitti e uccisi, per mano di un Legionario. Su di essi grava la punizione piu' grave che Amon possa infliggere in contumacia: il BANDO. E chi e' bandito, merita la morte. E merita che il suo cadavere sia disperso, insieme ai suoi beni. Questo e' quanto viene sancito in un editto della Guerriera. * il seguente testo, si trova affisso in tutte le bacheche imperiali * Il Senato Magister di Amon, con il beneplacito dei Consoli, emana il seguente editto, che ha immediato valore Operativo: Nel caso in cui una persona BANDITA da Amon, venga colta entro le mura della citta', deve essere IMMEDIATAMENTE tratta in arresto da un Legionario. Se invece fosse un Cives a scoprirlo, nelle stesse condizioni, e' TENUTO a chiamare Immediatamente un Legionario che lo tragga in arresto. La pena non consistera' ne' nella prigione ne' in sanzioni monetarie. Il Bando comporta la condanna a morte e l'esecuzione per direttissima. Il Bandito catturato, quindi, verra' immediatamente condotto in arena e passato per le armi. Ovviamente i suoi beni verranno sequestrati, e andranno a rifornire i depositi imperiali. Naturalmente, sara' preclusa a costoro la possibilita' di sfruttare le cure dei Nostri sacerdoti per recuperare la fiamma della vita, e chiunque ne facesse uso, verrebbe arrestato ed eseguito nuovamente. Che cio' tenga lontani i Banditi che, forti delle loro abilita' e spinti dalla propria sbruffoneria, sfidino Amon, mettendo piede entro le sue mura. Cosi' e' scritto. Cosi' sara' fatto *segue il sigillo imperiale*

Senato Magister di Amon