269 - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
268 - Dodecabrullo - Orifoglia - Solfeggiante - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
267 - Dodecabrullo - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
266 - Dodecabrullo - Nembonume - Orifoglia - Solfeggiante - Antedain - Lithe - Granaio - Madrigale - Adulain - Macinale - Forense - PostApritore
265 - Dodecabrullo



29 Lithe 266 - Il ritorno dell'Haran dei Sindar

Da due giorni la foresta tutta sembrava in festa. Gli animali correvano festosi a Tiond portando la lieta notizia e gli uccelli volavano sulle nostre teste quasi oscurando il cielo. Ed ecco dal fitto del bosco giungere i primi Sindar che presero parte alla dura battagli a che portò alla liberazione del Re. In mezzo a loro tornava re Nimbreth, a testa alta con nel cuore la gioa di chi fa ritorno a casa da terre lontane. Sul corpo le numerose cicatrici delle torture ma negli occhi la fermezza e la vitalità di sempre. Cercarono di aiutarlo ma da solo scesce dal suo destriero e venne sommerso dalla folla dei suoi fratelli in festa. "Haran entulnaa!" Haran entulnaa!" gridavano tutti "il Re è tornato!". DEi valorosi che liberarono il Re molti erano feriti e alcuni persero la vita nell'impresa. Ora lasceremo che il re si riposi e venga curato e con lui i Cacciatori che lo liberarono. Mercoledì sera si farà festa a Tiond, i musici e i cantori si esibiranno a TIond in onore dei Caccaitori che fecero l'impresa e in onore di un Re che torna fra la sua gente. Che questo sia un invito rivolto a Tutti gli amici dei Sindar.

un giovane Sindar

29 Lithe 266 - Tamburi di guerra ad Old Amon

Tamburi di guerra riecheggiano dalle rovine della vecchia Amon, nuvole di guerra si addensano e est:l'esercito orchesco si è mosso, minacciando la città e l'intero continente. Le truppe reali si stanno già muovendo per scongiurare il pericolo di una nuova invasione.

Bartid,sentinella di Amon

25 Lithe 266 - ESIBIZIONE DI BARDI A TIOND

IL viandante che da Ondolinde giunge a Tiond incontrerà prima il sacro altare dei Sindar, ma poco più a sud, tra i sacri alberi, scorgerà un umile palco dove la melodia della foresta si sparge alla città cara agli elfi dei boschi. Tra il frusicare delle fronde delle grandi quercie e il rigogliante suono del torrente note e armonie sindar si diffondono. Venerdì alla ventesima ora del giorno alcuni cantori e musici si esibiranno per la FOresta in quello che per i Sindar è allo stesso tempo rito e diletto. Nei tristi giorni di assenza del nostro Sovrano queste candide melodie saranno di ristoro per i cuori dei Sindar e dei loro amici e chissà che non giungano alle sue orecchie per sostenere il suo spirito.

*affisso sulle bacheche dell'HIldoriath*

25 Lithe 266 - Festa della Fontana e CONCORSO MISS ARDANIA

Udite, udite! Questa sera per l'inaugurazione della nuova Piazza di Edorel, della Banca e della Fontana ci sarà grande festa ad Edorel, città del divertimento! La CITTA' di EDOREL, col Patrocinio della CITTA' di AMON e della BANCA di EDOREL ORGANIZZA il FONTANA PARTY A tutti i partecipanti verrà distribuito un costume da bagno per buttarcisi tutti nella fontana! UDITE! UDITE! Tutte le madamigelle di Ardania isole incluse sono particolarmente invitate a partecipare al PRIMO CONCORSO MISS ARDANIA Tutte le miss faranno una passerella in costume e ci sarà una giuria capeggiata dal Sommo Primarca e dal Re di Amon in primis che giudicheranno la vincitrice basanosi sulle urla di approvazione di tutti i partecipanti. Inoltre vi sarà una passerella in abiti lussuosi per votare a furor di popolo anche una MISS ELEGANZA!! ACCORRETE NUMEROSI!

Robert, il banditore di Edorel

24 Lithe 266 - Recuperata la Prima Pietra di Garsinor!!!

Dopo ore di combattimenti con i giganti nella grotta di Tremec, decisi di andare a vedere cosa mai ci fosse di nuovo nella giungla di Qwaylar. Avevo avuto strane notizie di un essere che aveva assoggettato i selvaggi e visto che non ero molto lontano dalla regione mi sono deciso a dare un occhiata. Del resto è stato sempre mio desiderio visitare il villaggio dei selvaggi ma la sua inpenetrabile barriera di centinaia di uomini me lo ha sempre impedito. Oggi, dopo aver ucciso molti signori degli ogre e dei titani mi sentivo particolarmante invincibile e fortunato, tanto da poter tentare di spezzare quella barriera umana che sempre mi aveva messo timore. Giunto sul posto a malincuore ho dovuto trafiggere quelle belle guerriere dalla carnagione bruna e dai seni al sole. Belle ma crudeli e aggressive. Mi narrava mio nonno che addirittura amassero la "carne bianca" dell'uomo. A questo pensiero ne ho falcaite tantissime senza pietà alcuna. Così quegli sciamani dal lungo bastone e la maschera tribale. Giunto alla palizzata ben otto selvaggi mi strinsero contro di essa bloccando il mio cavallo. La mia disperazione raccolta in una furia assassina e disperata non mi ha permesso di sfuggire. Troppi. Troppi. Decine, centinaia. Il mio spirito ha vagato vedendo centinaia di immagini, di volti, di lance tese e.... ..e al centro del villaggio un essere dalle sembianze umane dalla pelle rossa come il sangue e da una armatura d'oro e una spada portentosa faceva gesti alla folla di selvaggi che lo attorniava. Dietro di lui una bestia che mai i miei occhi avevano visto per possanza ma al tempo stesso per bellezza. Un demone azzurro dal colore dello zaffiro, ma gli occhi rossi e sanguigni come due rubini. Sentivo i selvaggi gridare delle parole "Taurus!" "Taurus"!! Il demonio agitava la spada mentre l'essere nella splendente armatura aveva un sorriso di soddisfazione. Non appena il guaritore mi rimise in vita cercai agitato un qualche aiuto. A Tremec si trovavano Obuars , Necro e Damien. Non curadomi dell'identità di quest'ultimo , raccontai loro quello che avevo veduto e ci decidemmo di partire. Inviammo delle missive io al Saggio Elron, Necro e Obuars agli illuminati tutti. Partimmo alla volta della giungla. Aprimmo un varco tra i selvaggi con tra membra che volavano stroncate dalle spadate e sangue tanto sangue che schizzava dappertutto. Arrivati finalmente alla palizzata vidi cadere nella folla immane di selvaggi i tre compagni di avventura. Restai da solo a difendermi rintuzzando i molteplici attacchi, sapevo che gli aiuti non avrebbero tardato molto. Ma erano troppi...troppi.. Tornai a Tremec, lì vidi il gruppo dei TAO capeggiati dal maestro Xell. Il mio fidato Elron era lì che attendeva maggiori ragguagli ed era pronto all'azione come sempre. Inviai una lettera per Aral Caladan che sarebbe potuto essere utile alla missione. Ci avviammo, io speranzoso, loro curiosi di vedere ciò che avevo loro raccontato. Giunti alla giungla sembravamo un esercito imbattibile, alcuni demoni vegliavano i nostri passi, sembrava proprio che niente potesse fermarci. Certo i selvaggi erano numerosi, fin troppo ma anche alla palizzata la battaglia fu nostra. Giunti però all'entrata del villaggio un capo villaggio dalla forza inaudita ci spazzò via come moscerini. Disfatta. Completa disfatta! Minuti piu tardi a Tremec si studiava il da farsi. I potenti maghi senza reagenti erano imbarazzati. Del resto i tremecciani non sanno nemmeno cosa sono i reagenti magici. Decidemmo così di provare a recuperare i reagenti dai corpi,e io le mie armi. Arrivarono anche altri in aiuto tra cui Aral accompagnato da due guardiani.. Riprendemmo la battaglia, Xell Arkan Kaervek Obuars e Aral si battevano a nord fuori le palizzate, io e Elron vedevamo se era possibile entrare nel villaggio. Il maestro Xell e Elron decisero di entrare e vedere la bestia di cui avevo raccontato. All'improvviso vedo il fragore di una battaglia immane tra demoni. Ma il demone azzurro, Taurus, pareva troppo forte per i demoni rossi. Inoltre gli attacchi improvvisi e numerosi dei selvaggi non sembravano scemare. Tutt'intorno al villaggio era ormai un lago di sangue. Tutti si battevano con coraggio e ardore. Il demone era vistosamente ferito e Xell ed Elron decidsero così di finirlo. Noi guerrieri guardavamo stupiti i segni arcani e le magie e le evocazioni demoniache. Infine il Saggio Elron riesce a finirlo facendogli prendere fuoco con l'esultanza e la soddisfazone di tutti. Arrivarono anche un paio di Grifoni in soccorso a Damien. Pure il barbaro Ulthuan giunse allarmato da tale notizia. La battaglia pareva conclusa ai molti, ma non sapevano che dentro al villaggio c'era ancora il guerriero dall'armatura dorata e gli occhi di fuoco che aveva rapito le anime dei selvaggi assoggettandole al suo volere. Andai a stuzzicarlo per farlo uscire fuori dalla palizzata dove aveva meno protezione da parte dei selvaggi che lui comandava. Le mie spadate non sembravano impensierirlo, mentre i maghi mi curavano cercavo in tutti i modi di ucciderlo raccogliendo tutte le forze, ma era troppo resistente. Non dico il valore di tutti quelli che lo hanno affrontato ed alcuni perdendo la vita. Certo è che tra le spadate dei guerrieri, i demoni dei maghi e soprattutto i colpi divini di Aral i quali parevano particolarmente efficaci contro tale forza disumana, il guerriero malefico è caduto. Nel suo corpo ritrovai una chiave che certamante doveva aprire una qualche cassa. Subito dopo la vana ricerca di Xell che era penetrato da invisibile mi buttai tra le schiere selvagge a cercare un qualche baule nelle capanne brulicanti di esseri pronti ad ammazzarmi. Credo di aver visto un baule.... ma se riusciremo ad aprirlo...beh questa è storia ancora da scrivere.

Cronache di Ardania

23 Lithe 266 - Una notte di sangue

*ancora con bende in fronte, in una locanda di Rotiniel, comincia a scrivere* *perde del sangue a causa di grandi ferite, e il foglio si macchia di rosso* Il reame elfico è in pericolo, la minaccia dei "cavalieri bianchi" è giunta purtroppo sino a noi e si fa sempre piu pericolosa. Ieri mi trovavo alla spiaggia di Rotiniel e stavo insegnando ad un cadetto delle tecniche di combattimento, quando d'un tratto un onda anomala di modeste dimensioni invase gran parte della spiaggia. Temetti in primo momento la possibilita di una tempesta marina, ma dopo pochi istanti cambiai radicalmente il mio pensiero. Dall'acqua emerse un cavaliere con un'armatura lucente e una spada infuocata che mi accecarono per alcuni istanti. Io impugnai le mie modeste armi e nel mentre il cavaliere si avvicinava verso di me. Scosso e terrorizzato riuscii a parlare e gli chiesi chi era e cosa voleva. Il cavaliere, dopo aver rivolto lo sguardo al cielo, mi rispose in malomodo trattandomi da essere insignificante; ebbi il coraggio di alzare la voce e gli dissi che se non mi avrebbe rispettato lo avrei arrestato. Egli, dopo aver udito queste voci, mi venne vicino e mi tagliò la testa con la sua spada infuocata e assetata di sangue. Caddi senza vita a terra e il vento copri il mio corpo con la sabbia. Intanto il mio giovane allievo corse a chiamare aiuto mentre il cavaliere, entrò nella locanda e, uccidendo il commesso per appropiarsi delle chiavi per gli alloggiamenti superiori, andò a cercare ciò che cercava.....Garsinor. Esatto, anche a me mi chiese se conoscevo questo essere e accennò delle notizie riguardanti la nostra protezione e il nostro appoggio che diamo a esso. Dopo aver ispezionato tutta la locanda uscì, ma fu prontamente accerchiato dalle guardie cittadine.....una catastrofe, una strage, ben 4 guardie caddero sotto la sua lama.Firpil,cacciatore di Tiond, venne in aiuto a Rotiniel e parlò con il cavaliere. Firpil disse che conosceva Garsinor e disse che però non sapeva dove era situato. Un istante dopo le gambe si divisero dal corpo. Cadde senza vita.La spada aveva ancora fatto strage. Subito dopo Lexius, un coraggioso amico che mi era stato vicino sino allora, decise di seguire la prossima mossa del cavaliere bianco. Mentre io mi resuscitavo e riprendevo conoscienza e forza grazie a dei guaritori di Rotiniel, il cavaliere uscì da Rotiniel e procedette verso Tiond. Nel tragitto però, per eludere la nostra pressione , decise di evocare demoni e infestò tutta la foresta di mostri. Io, intanto formai un gruppo con 6 coraggiosi cavalieri e andammo alla ricerca del male, del cavaliere bianco. Eravamo io, FirPil, AralCaladan, Lexius, e degli amici nordici che ebbero il buon gusto di porgerci aiuto. *rallenta la scrittura a causa di un dolore alla mano, forse causato dalla rapidità in cui sta scrivendo* Usciti da Rotiniel ci dirigemmo verso Tiond, ma i demoni ci tennero sotto pressione per parecchio tempo. Due nostri amici persero la vita bruciando sotto le fiamme del demone avido di morte...... Mentre FirPil e Aral tenevano calmi i demoni, Io e Lexius corremmo piu che potemmo per raggiungere Tiond. *piange nel ricordare e cade una lacrima sul foglio* Era troppo tardi, Tutti i cittadini di Tiond giacevano al suolo senza vita. Il sangue ricopriva la candida erba che gironzolava ai piè del fiume. Anche qui i demoni riuscirono a metterci paura. Mentre FirPil, ferito e zoppicante, ci raggiungeva, Incotrai vicino al fabbro il Ser Gilbert Ridoford, re di Edorel, . Fu una salvezza per noi, il nostro "esercito della salvezza" si stava accumulando. Ma mancava un posto in cui il cavaliere poteva fare ancora strage, Ondolinde, la citta splendente del reame elfico....Cominciammo a correre per raggiungere Ondolinde, entrammo nella città e il ponte era già macchiato di rosso.... Un brivido freddo scosse la mia anima, non potevo credere che un cavaliere avesse distrutto un intero popolo...... *piange* Setacciamo per strade e piazze Ondolinde, ma niente, il cavaliere bianco era scomparso. Me ne tornai a Rotiniel e tranquillizai gli abitanti organizzando una veglia alle mura della cittadina. Organizzai delle pattuglie sulle mura e una sentinella di guardia sul ponte. Oramai il cavaliere era tornato da ove era venuto... Ancora ora fuori di Rotiniel i demoni risiedono, minacciano e spaventano i viadanti e emettono una minaccia forte a Rotiniel, ma soprattutto a tutto il reame elfico.. Elfi, abitanti del reame, dobbiamo fermare questa minaccia, o altrimenti essa fermerà la nostra vita....... Dobbiamo organizzarci per una rivolta, non possiamo sottostare a questi cavalieri. Saranno forti ma ricordate, lui è uno, o anche piu forse, ma noi siamo una intera popolazione e abbiamo il cervello, al contrario di loro. Ringrazio tutti quelli che aiuteranno noi.... avremmo bisogno di personale per difendere le città assediate dai demoni, aiutiateci stranieri e organizziamoci noi elfi. Dobbiamo fare qualcosa, altrimenti il corso della nostra vita potrebbe cambiare, potremmo diventare loro schiavi ove la libertà non esisterà, e regnerà solamente il male, solamente la paura, l'oscurità e la morte. *Firma* STEVEN, CAPITANO DELL'ESERCITO DI ROTINIEL *Sigillo di Rotiniel*

Steven, Capitano delle Sentinelle di Rotiniel

21 Lithe 266 - Un nuovo leader tra i selvaggi

Oggi gli esploratori di Tremec, pur subendo numerose perdite, sono riuscite a scoprire il nuovo leader della tribu di selvaggi nella Giungla. Il nuovo leader appare come un cavaliere dalla lucente armatura e dalla spada infuocata, i selvaggi lo venerano come una divinità e sono succubi della sua volontà...per questo si spiegano gli ultimi attacchi alle carovane tremecciane. Cosa desideri questo nuovo nemico ancora non si sa ma sicuramente non promette nulla di buono

Cronache di Ardania

18 Lithe 266 - Agguato al re

Oggi re Shu stava andando a incontrarsi con il Gerofante per chiedergli informazioni sullo strano animale chiamato Crimanoliceto. Sembra che avesse con se un libro che lo descriveva e volesse chiedere consiglio ai druidi sulla sua natura. Non e` riuscito ad arrivare a destinazione: e` stato aggredito da una banda di briganti! Hanno cercato di strappargli il libro di mano ma lui e` riuscito a trattenerlo, perdendo solo alcune pagine del libro. Uno dei banditi e` riuscito a fuggire, ma l'altro e` stato catturato e imprigionato. Sembra pero` che non voglia rivelare i motivi che l'hanno spinto a ribare il libro, e nemmeno dove trovare i suoi complici. Ho saputo che il re sta organizzando una spedizione per cercare il covo dei banditi e recuperare le pagine del libro rubate.

Nurelendil Thuriel, locandiere di Rotiniel

16 Lithe 266 - La morte della Regina Elayne e l'arrivo dei Principi a Ondolinde

Oh Popolo dei Quenya Gioisci e piangi. Gli Dei han mostrato il loro amore, ma alcuni di loro, invidiosi e malevoli, han colpito a tradimento. Oggi gli Dei han portato al Re dei Quenya, Lorac Isildur, i futuri Sovrani del Doriath Superiore, gli eredi di un potente Regno, due Principi Quenya ed anche Sindar. Oggi son giunti tra le sue braccia, guidati dalla Grande Madre, Silvanoshei, piccolo Quendi dagli occhi neri e dal piccolo corpo, e la bella Eledhwen, dalla carnagione chiara, gli occhi azzurri come il cielo, i capelli più splendidi e luminosi dell’oro e dal corpo già slanciato. Ma Luugh, Signore dell’invidia, approfittando della gioia di Beltaine, colpì a morte la giovane madre Sindar mentre questa dava alla luce Silvanoshei, nel vano tentativo di uccidere il secondo gemello. Suldanas avvolse la Regina, sua protetta, ma nulla potè contro il veleno del Dio malvagio, sebbene riuscì a salvare il piccolo Elfo. E così mentre due Elfi nascevano, mentre Beltaine li accoglieva tra e sue braccie, la morte si prese il suo tributo, tra le lacrime del Re, disperato per aver perso metà della sua vita. Oggi, o popolo della Luce, due Elfi gioiscono della loro vita, lanciando continue sfide al potente Luugh. Presto, quando tradizione vuole, i due Principi Isildur, verranno presentati al popolo, affinchè esso conosca i suoi futuri Signori. I Valar hanno benedetto i due principi, dimostrando nuovamente che il Regno della Luce naviga verso la giusta via. Che ogni Elfo festeggi la venuta degli eredi, e pianga la morte della nuova Regina che non ha potuto illuminare il Popolo Quenya. Presto la forza di Silvanoshei proteggerà Quenya e Sindar. Presto la luce di Eledhwen avvolgerà i Quendi tutti. Il miracolo della Vita si è ripetuto, generando due Elfi come avveniva millenni addietro quando gli Eldar furono creati dalla Grande Madre senza distinzioni.

Narrato e cantato dai bardi nell'Hildoriath

16 Lithe 266 - Appello del misterioso Garsinor e Eventi Correlati

Ultimamente in tutte le principali citta di tutti regni sono apparsi strani cavalieri dalle cavalcature bianche come la panna e con scudi argentei con una goccia di sangue come simbolo. Sono entrati da conquistatori nelle piu difese capitali e brandendo minacciosamente la loro lama infuocata hanno richiesto che venga loro consegnato un loro presunto "fratello" di nome Garsinor che chiamano "il traditore" Costui e stato visto di sfuggita sia ad Amon che a Ondolinde città quest'ultima nella quale qualche voce non confermata afferma che abbia preso accordi con il popolo dei Quenya sul recupero di un artefatto che dovrebbe trovarsi diviso in 3 parti nelle terre selvagge. Esploratori di Amon hanno riportato uno strano aumento dell'attivita orchesca nel fortino a Nord e la spedizione condotta da Re Redual ha dovuto indietreggiare e ritirarsi di fronte alla potentissima resistenza incontrata. Tra le ultime file dell'esercito dei pelleverde e stata avvistata l'immonda figura di un demone alato. In che maniera il demone sia collegato ai cavalieri purtroppo non e ci è dato saperlo, resta il fatto che l'esercito orchesco ha radunato e sta radunando sempre più elementi e anche se fin'ora nulla sta facendo presagire un imminente attacco rimangono i quesiti e i dubbi su questo improvviso reclutamento di truppe. Esploratori Tremecciani hanno anch'essi riportato un aumentata attivita nella foresta dei ragni, per qualche giorno era stato fatto notare un aumento del numero dei bozzoli ma tutto faceva presagire un eccezionale ma naturale processo biologico aracnide, questo si è subito dimostrato scorretto quando dopo pochi giorni di relativa calma i bozzoli si sono dischiusi e da essi sono fuoriusciti centinai di ragni famelici, alcuni mai visti prima e non certo di origine naturale...gli esperti ritengono che questa aumentata attività biologica possa essersi manifestata anche nell'evoluzione della specie dei teratani nel sottosuolo ma nessun Tremecciano ha il coraggio di addentrarsi nel sottosuolo per scoprirlo. Infine sembra che nella Giungla i selvaggi fin'ora popolo pacifico abbiamo attaccato carovane mercantili senza alcun motivo apparente...Questo popolo non si era mai spinto cosi oltre e il Sultano di tremec ha inviato formale richiesta agli alleati umani di protezione, l'esercito dell'est non ha nessun addestramento militare per fermare una furia barbara come quella dei selvaggi

Cronache di Ardania

12 Lithe 266 - La Riforma per la Purezza dei Quenya!

Oggi, 11 Lithe, al Palazzo Reale, è stata riunita la Popolazione Quenya, Cittadini del Regno della Luce e Non . Si è decisa la nuova riforma per il mantenimento della Purezza della Casata Quenya. Una rigida politica assicurerà ora al Regno della Luce la presenza di Veri Quenya. Il Regno stesso diverrà come un Faro per tutti quei Quenya che vivono fuori dal Regno. Beltaine non tollera più la corruzione dei Nostri Costumi, e Noi Elfi Alti abbiamo deciso di intervenire in maniera forte. Gli Elfi che saranno Rinnegati saranno considerati alla stregua dei Drow, dei nemici da eliminare. La Cittadinanza sarà aperta ai soli Elfi Quenya, sebbene vi siano possibilità anche per i non Quenya di divenire cittadini, anche se ciò è difficile. Anche i Matrimoni saranno controllati, per il mantenimento dell'integrità della Purezza. Rimandiamo comunque alla Legge, approvata dai Quenya, quanto da lei è stato stabilito. E' una Grande giornata per il popolo degli Elfi Alti. **Timbro del Grande Sole di Ondolinde** **Timbro del Drago Nero Rampante su Campo Bianco su cui troneggia il Tulip**

Lord Lorac, Re dei Quenya e Signore della Luce

11 Lithe 266 - Messaggio per gli elfi dell'Est

Ho scoperto un giacimento di materiale ferroso subito a Ovest di Rotiniel . Grazie al via libera del Regnanti di Rotiniel comincerò con i miei compagni gli scavi che porteranno alla costruzione della prima Miniera a Cielo aperto di Ardania.

Slint , Minatore Elfico

8 Lithe 266 - Helcaraxe ha vinto!

Gloria al popolo dei ghiacci ed ai suoi valorosi combattenti! La guerra è finita, il Primarca Gilbert Ridfort ha ceduto il Passo ed Helcaraxe ha ottenuto ciò che voleva! Lode e onore infinito all'armata del Nord! Che le nostre gesta possano essere cantate dai migliori bardi di Ardania riecheggiando nell'eternità! HAIL! *simbolo dello Jarl raffigurante un martello alato*

Lo Jarl

5 Lithe 266 - Tre esseri e la minaccia di ditruzione di Ondolinde

Oggi a Ondolinde tre esseri, ne di natura Umana ne Elfica, son giunti chiedendo fosse loro consegnato un traditore di nome Garsinor. Dopo un discorso molto acceso, in cui gli stranieri han minacciato la fine di Ondolinde, gli eventi son precipitati. Un Elfo, lo Scudiero del Re, è stato ucciso. Una furiosa battaglia si è scatenata ed ha visto il Re con le sue guardie uccidere uno dei tre esseri, mentre gli altri due si davano alla fuga. Ventiquattro ore avrebbero i Quenya di Ondolinde per consegnare il traditore, altrimenti gli esseri sarebbero giunti per distruggere la città, Capitale dei Reami Elfici e sede del Sacro Tulip. Potran mai davvero attaccare e radre al suolo la Grande Ondolinde?

Alicias Filtres, Siniscalco Reale di Ondolinde

4 Lithe 266 - Domani matrimonio del Primarca

Domani si celebrerà l'unione tra il sottoscritto Gilbert Ridfort e la sindar dei boschi Galadriel. Dopo la cerimonia elfica a Tiond che avrà inizio alle 21, ad Edorel, nel Tempio, la sacerdotessa Melshir officierà il rito umano alle ore 22. La cittadinanza e Ardania tutta è invitata.

Il Sommo Primarca

3 Lithe 266 - La nuova Bianca Dama e grande Gara per Bardi

Oggi a Ondolinde madama Ilinsor è stata accolta nel Consiglio Ristretto, un organo più simile a una famiglia, divenendo la Bianca Dama di Ondolinde. La sua Luce e la sua sagezza, il suo essere Quenya e la sua forza interiore saran ora ancor più a disposizione della città. Lo splendore dei Quenya sarà rappresentato così anche dalla Bianca Dama, dalla bellezza divina e dal coraggio pari a quello di Suldanas. Io stesso ho bisogno dei suoi consigli, perchè lei giunge in alcuni punti dove Eledan non riesce, e io ancor meno. Grande è la sua saggezza, immensa la sua forza vitale, unica la sua bellezza. Per tutto ciò affiancherà nel governo del Regno Eledan Urodem, due Consiglieri preziosi al servizio di un Re e di un Popolo Immortale. Con gioia, o Popolo di Ondolinde, vi annuncio ciò! Una piccola rinascita a Ondolinde, La Bianca Dama tornerà a solcare le nostre strade. Gioite tutti o Quenya. Per festeggiare questo evento Domenica Sette sarà organizzata al Teatro alle 21 e 30 una gara! Tutti i bardi del Mondo potranno giungere, e dar mostra delle proprie arti, in onore della Bianca Dama. Alla fine delle esibizioni Ilinsor Foglia d'Argento deciderà quale bardo conquisterà il premio che verrà messo in palio. Alla festa potrà giungere chiunque, sempre nel rispetto delle Leggi e delle Tradizioni. I bardi che vorran partecipare possono contattare me per informazioni e altro. Accorrete tutti o Quenya Accorrete tutti o Elfi Accorrete tutti Voi ce amate lo Splendore.

Re Lorac, Sire di Ondolinde

2 Lithe 266 - Udite Udite! Prima Asta d'Arte

Domani, Mercoledì, alle ore 21.30 sarà organizzata, presso il Grande Teatro di Ondolinde, un'Asta di Opere d'arte. Molti Artisti vivono nella Valle, dove possono dedicarsi in piena libertà e spensieratezza alla propria arte. Purtroppo la Corona non è del tutto capace di sostenerli. La guerra contro i Drow e numerose opere impegnano un tesoro già provato. Per questo, col fine di risolvere questo problema, è stata organizzata la Prima Asta d'Arte. Le migliori opere dei vari talenti presenti nella Splendente verranno messe in vendita. L'Asta è aperta a tutti. La Valle è sempre aperta a chiunque ne rispetti le Leggi e le Tradizioni. Coloro che son statai banditi o esiliati dalla città non saranno comunque ammessi nella stessa. Il Denaro raccolto sarà completamente devoluto agli artisti. Accorrete numerosi

Alicias Filtres, Siniscalco Reale di Ondolinde

2 Lithe 266 - Una vittoria importante contro i Drow!

Un Grazie a tutti i Quenya e i Sindar che oggi, combattendo, ed anche morendo, son riusciti a permettere di recuperare quelle erbe necessarie per l'antidoto. Una battaglia feroce, fatta in condizioni di inferiorità, ma vinta! I Drow son stati scacciati e io ho potuto bere un antidoto capace di curarmi. Gloriosa serata. I Quenya aiutati dai Sindar han sconfitto i Drow ancora una volta. Ondolinde ieri tremava, ora gioisce e festeggia. Grazie ancora Elfi Gli Dei son con noi tutti

Re Lorac, Sire di Ondolinde

1 Lithe 266 - Nuovo Maresciallo ad Edorel

Da oggi Edorel ha un nuovo comandante della Milizia. Il luogotenente Tuzzis è stato promosso a Maresciallo della Milizia. Tutte le questioni belliche e la gestione della Milizia passa nelle sue mani. Di diritto inoltre entra a far parte del Magistero. Onore al merito. Viva il Maresciallo TUZZIS!

Robert, banditore di Edorel

1 Lithe 266 - Adunata dei Quenya

Stasera tutti gli elfi abili al combattimento sono richiamati alle armi. Come ben saprete ieri un Drow ha ferito con un dardo avvelenato il nostro re Lorac in quel di Tiond. Ho passato la notte tra la biblioteca ed il laboratorio, ed ho scoperto di che veleno si tratta. Per stasera alla metà della nona ora della sera è organizzata la partenza per andare a recuperare l'antidoto. Vi chiamo all'adunata percè ho dei sospetti che data la rarità, e la quasi unicità del luodo dove trovare questo rimedio ho paura che il tutto non sia che un'abile mossa dei Drow per tenderci un'imboscata. Venite armati e pronti al combattimento

Eledan Urodem, Primo Consigliere, Sacerdote di Earlann

1 Lithe 266 - Ondolinde piange, il Re è stato avvelenato dai Drow.

Ieri notte, durante una festa a Tiond, il Re è stato ferito da una freccia avvelenata. L'arciere, un Drow, si è dileguato nell'ombra. Durante il viaggio di ritorno un enorme Ragno Nero ha cercato di sbarrare la strada al Re incapace di combattere e alla sua compagna Ilinsor, ma è stato abbattuto dalle feroci e precise freccie della Quenya. Ora Ondolinde trema e attende, con impazienza, che Eledan trovi come curare il veleno che sta uccidendo il Re. Sarà una dura battaglia fratelli...

Alicias Filtres, Siniscalco Reale di Ondolinde

1 Lithe 266 - Meteorite in Helcaraxe (parte 5)

Quest'oggi una spedizione guidata dallo Jarl di Helcaraxe e dal Sommo tetrarca Astandir Enderel ha fatto irruzione nell'antico laboratorio della Gilda degli Ingegneri con al speranza di portare ala luce qualche informazione utile sul modo per distruggere definitivamente il meteorite caduto ad Helcaraxe. Dopo un duro combattimento con esseri mutanti frutto di esperimenti falliti, sono stati recuperati Libri contenenti alcune utili nozione sulla preparazione di un rituale in grado non solo di trasferire il meteorite in altro sito ma anche di distruggerlo per sempre. Nei libri vi erano elencate anche delle componenti che una squadra di Barbari e Accademici sta in questo momento cercando per le lande di Ardania.

Cronache del Nord

1 Lithe 266 - Tentativo di assassinio verso la Sposa del Re!

Questa sera Amon e stata scossa da un grave crimine. Yrial la neo sposa di re Redual Asterot è stata avvicinata da una giovane donna di Amon che l'ha condotta nei sotterranei dopo averle promesso che doveva parlare di cose importanti riguardo a delle "sorelle" e ad un "tentativo di riprendere il trono". Ma nel mentre le due donne stavano parlando una figura misteriosa vestita con una tunica rosso fuoco ha colpito alle spalle la donna con un pugnale avvelenato uccidendola, fatto ciò mentre le grida di Yrial allarmavano i legionari e il marito, la figura con la stessa rapidità con cui e giunta e svanita. Le indagini della legione si sono subito dirette su un recente fatto che ha colpito Ardania. Sembra che i riferimenti alle sorelle possano collegarsi alla setta di streghe che non molto tempo addietro rubarono la spada di crom, la sacra reliquia della città, e che vennero poi sconfitte dalle forze unite dell'Impero. Re Redual ha dichiarato che questo crimine non rimarrà impunito e che i veri responsabili verrano condotti alla giustizia, ha inoltre assicurato che presto la Spada di Crom verrà recuperata e riportanta alla cattedrale. Queste ultime parole hanno suscitato applausi e consensi tra la popolazione della Città di Amon.

Cronache di Amon