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I Sentieri Druidici

 

La conoscenza delle creature del regno animale, il dominio delle emozioni, e il controllo dell’istinto sono i capisaldi del sentiero della bestia.
I druidi che seguono questa via imparano a esercitare il proprio potere sugli altri esseri viventi e su loro stessi, potenziando il loro corpo secondo ciò che apprendono dall'ambiente che li circonda. Possono inoltre richiamare, guarire e potenziare le creature create dalla Madre. Il potere del druido si esercita però solo su tali creature, e non su creature derivanti da mondi stranieri o create artificialmente con altri mezzi.
I seguaci di questo sentiero,  man mano che aumentano la loro conoscenza, tendono a far prevalere l’istinto sulla ragione, si affidano molto ai sensi e hanno come primo obiettivo la difesa del territorio e la sopravvivenza, arte nella quale sono maestri. Sono spesso abili cacciatori e individui portati all’azione fisica.
Generalmente non amano frequentare più del necessario luoghi particolarmente abitati, o luoghi dove l'azione dell'uomo abbia prevalso troppo sull'ordine naturale delle cose. Difatti capita che si sentano a disagio in questi luoghi, seppure sappiano benissimo reprimere i loro istinti in funzione di obiettivi importanti.
Solitamente fieri e alteri, non disdegnano la compagnia di gente che ritengono degna, e ovviamente dei propri compagni animali. A seconda di quale sia la natura profonda che alberga nei loro animi, potranno avere comportamenti più o meno sociali, instaurando rapporti di branco, o amare muoversi da soli.
I seguaci del sentiero della bestia vestono solitamente di colori naturali, si coprono di pellicce e corna o denti di animali, hanno un aspetto robusto e adattato allo sforzo fisico.

Sentiero della bestia


Man mano che seguono questo sentiero tendono ad assomigliare sempre più agli animali, sia fisicamente che mentalmente: ai massimi livelli di conoscenza di questo sentiero cominciano a spuntare caratteristiche animali sul corpo del druido, come peluria folta, corna, code e zoccoli, mentre i sensi diventano sempre più affini, quasi inumani, come anche alcuni atteggiamenti.
Si narra che alcuni druidi che hanno dedicato la loro esistenza a questo sentiero siano divenuti essi stessi degli animali, e che ora vaghino nei boschi come potenti custodi, seguaci della Madre. Sono solo leggende tramandate da vecchi druidi, ma resta il fatto innegabile che spesso la comunione che riescono a raggiungere con gli animali e la natura, permette loro di instaurare dei legami così profondi, da trascendere il solo aspetto fisico.
Molti druidi erranti seguono il sentiero della Bestia, e raramente altri tipi di druido raggiungono il massimo livello di conoscenza in questo sentiero, perché presuppone un progressivo distaccamento dalla propria umanità.  Chi segue il sentiero della bestia lo fa perché vede nelle leggi della natura la totale espressione della volontà della Madre, e tutto l'essere del druido è spinto ad abbracciare la natura, progressivamente perdendo le voglie dell'essere umano. Non tutti hanno la forza mentale per affrontare una simile prova, e la paura di perdersi nell'istinto è sempre presente, come monito, ma per alcuni rari casi  anche come stimolo.

Il sentiero della foglia segue tutti gli insegnamenti e sfrutta  tutte le conoscenze riguardanti il mondo vegetale, con  i suoi delicati equilibri, le lente e progressive trasformazioni, e la sua infinita saggezza.
I druidi che seguono questa via sono in grado di instaurare rapporti particolari con le piante, per  farle crescere più velocemente, per attingere dalle loro linfe per il sostentamento o la difesa, e sono in grado di crearle dal nulla e di controllarle. Ai livelli più alti del sentiero, sono persino in grado  di fondersi in esse, per spostarsi  celermente nei boschi da loro controllati, o da bosco in bosco.
I seguaci di questo sentiero sono spesso grandi coltivatori e giardinieri, dedicano molto tempo alla cura del territorio e spesso le foreste controllate da uno di questi druidi sono lussureggianti, piene di vita e di bellezza. Vengono spesso cercati da personalità di rilievo, per la loro saggezza e totale padronanza nel campo, per le complicate questioni inerenti la botanica.

Sentiero della foglia

Non è raro trovare un druido della Foglia alla corte di un Re, per consigli inerenti i giardini regali, ad esempio. Altresì non è raro trovarlo sempre alla stessa corte, ma per bacchettare il sire sulla mala gestione delle risorse boschive del suo regno.
Man mano che un druido avanza in questo sentiero,  acquisisce una consapevolezza e un livello di comunione totale con l'ambiente che lo circonda. Questo livello di comunione comporta anche leggere trasformazioni di tipo fisico, come cambiamenti a colore e consistenza della pelle, che assume sfumature simili a legno, o anche come soffi impercettibili di verde e ambra negli occhi o nei capelli.
Così come un albero lentamente cresce, impercettibilmente ad occhio umano, così anche la concezione mentale e l'atteggiamento verso il mondo del druido cambiano: difatti la conoscenza di questo sentiero porta il druido a raggiungere una maggiore calma interiore e pazienza, nonché una visione del mondo più distaccata e serena.
Si dice che alcuni druidi della foglia riescano ad arrivare a cosi stretto contatto con gli alberi da riuscire a percepire quelli che loro definiscono”i pensieri degli alberi”. Secondo i loro insegnamenti infatti, anche gli alberi hanno dei pensieri, una memoria, e percependo il mondo circostante, registrano ciò che accade attorno a loro. Ecco che il druido della foglia può riuscire a comunicare con essi, facendosi raccontare i loro segreti, acquisendo le loro antiche conoscenze, derivate direttamente dal sapere della terra, e inevitabilmente acquisendo parte del carattere “arboreo”.
I druidi che seguono questo sentiero vestono solitamente con semplicità, con vesti di colore verde e amano ornare le loro vesti o i loro capelli con fiori e ghirlande. Per quanto detto, i druidi della foglia sono spesso quelli che danno più degli altri la sensazione di saggezza e lungimiranza.

Il Sentiero degli Elementi comprende tutte le conoscenze sulle forze della natura: della terra, del mare e del cielo. I druidi padroni di questa Via sono in grado di utilizzare la forza degli elementi in differenti modi, più è grande la loro conoscenza più la capacità di manipolare gli elementi della natura è efficace.
I druidi che seguono questo sentiero possono evocare trombe d’aria, fulmini, e possono persino modificare le condizioni atmosferiche di una vasta area. I più esperti possono richiamare gli spiriti elementali della natura, tenendoli sotto il loro controllo ed impartendogli ordini.
A livelli di padronanza più alta dei propri poteri, acquisiscono anche resistenze magiche agli elementi che fanno propri.
 Il dominio degli elementi è una grande responsabilità, perché il suo utilizzo può sconvolgere i delicati equilibri naturali danneggiando indirettamente le forme di vita che subiscono il cambiamento. I druidi che seguono questo sentiero usano i loro poteri solo quando necessario e avendo cura di non danneggiare l’equilibrio naturale, per questo motivo adottano un codice etico molto ferreo e sono molto rigidi nel rispetto delle regole.

Sentiero degli elementi


Generalmente coloro seguono questo sentiero sono gli individui più studiosi, curiosi e dall'acume più sviluppato, tra quelli che decidono di abbracciare la cultura druidica. Per le responsabilità che deriva dai loro poteri, però, devono abbinare a queste qualità necessariamente quelle di disciplina, fermezza e pazienza, e non tutti vi riescono. Non è raro che gli apprendisti incantatori che lasciano gli studi puramente magici, a seguito della vocazione della Madre, diventino seguaci di questo Sentiero.
Inoltre sanno prevedere, anche inconsciamente, le future variazioni climatiche, come anche sono abilissimi a calcolare (forse è più corretto dire “avvertire”) cambiamenti dei venti e delle correnti marine. Vengono spesso consultati, quando ve ne è la possibilità, prima di lunghi viaggi in mare, o nella stagione della semina, per avere dei lumi su come evolverà il clima nei mesi a venire.
Può succedere di trovarne alcuni membri in totale contemplazione e assorto studio, nel fondo di un burrone, alle falde di una cascata, vicino ad un vulcano, tutti luoghi nei quali gli elementi sono più potenti e il loro legame con essi più puro.
I druidi che seguono il sentiero degli elementi non hanno un aspetto particolare, si vestono in modo comune con tuniche di colori sobri e poco appariscenti. A volte per questo motivo, oltre per alcune similitudini dei poteri, vengono scambiati ad un'analisi (molto) superficiale per “semplici” maghi.

I druidi che seguono il sentiero dell’essenza sono in grado attingere direttamente alla pura forza vitale racchiusa in ogni cosa. Essi sono anche in grado di comunicare con le creature fatate, esseri ancestrali creatisi partoriti dal cuore pulsante di Ardania.
Si narra che le energie vitali, proprie di ogni essere vivente, si muovano attraverso una sorta  correnti attraverso tutta Ardania: come se il pianeta lentamente pulsasse, respirando, esse si spostano lungo la superficie del suolo, lungo i corsi d'acqua, lungo gli alberi, attraverso i viventi, e nell'aria stessa; ogni qualvolta una nuova vita nasce, esse si muovono verso quel punto, attinte dai luoghi dove invece la vita cessa.
Secondo questa antichissima concezione infatti, tutto è in costante mutamento, e la morte e la vita non sono altro che eventi che generano i movimenti della totalità dell'energia del pianeta, dell'Essenza appunto.

essenza


I druidi che seguono questo sentiero sono in grado di intercettare queste energie per curare le ferite, dei viventi ma anche della terra stessa, per evocare una moltitudine di creature fatate come spiritelli, e maestosi guardiani. Ma la loro non è un'azione di disturbo,  difatti dopo averla canalizzata per i propri scopi, essa torna inesorabilmente alla corrente, riprendendo il normale corso. I dettami di questo sentiero insegnano come interpretare, come prevedere, e come seguire i movimenti dell'Essenza, e altresì insegnano come interferire il meno possibile, pur attingendone il potere.
Il pensiero diffuso tra i seguaci di questa via è che il sentiero dell’essenza sia il più puro e tra tutti quello che più permette di avvicinarsi alla Madre, nonché il più difficile da seguire. Sono richieste ai suoi seguaci grandi doti di  autocontrollo, pazienza e meditazione, nonchè una incrollabile fermezza e purezza di spirito, per non incorrere nella tentazione di abusare dei poteri di Ardania; doti che non tutti ovviamente riescono a far proprie.
La continua ricerca del più profondo legame con il mondo porta questi individui a essere spesso distaccati dagli eventi che li circondano. Spesso eremiti, alcuni di loro trascorrono anche anni in totale isolamento dal resto della popolazione “civilizzata”.
I seguaci del sentiero dell'essenza vestono quasi sempre di bianco e altri colori chiari.

Il sentiero del Drago è un sentiero riservato ai druidi discendenti dai fondatori dell’ordine dei druidi di Paranor, e costituisce l’eredità dell’antica alleanza tra Paranor e queste antiche e potenti creature. Gli insegnamenti di questo sentiero vertono sul rispetto della vita, sulla tolleranza e sulla comprensione.
La conoscenza di questo sentiero permette ai druidi di comunicare con i Draghi e farsi riconoscere da essi, e di conferire inoltre protezione ai propri alleati da loro. Assicura inoltre alcuni poteri derivanti direttamente da queste creature, come ad esempio potenziamenti fisici, mentali, cognitivi e anche difese magiche da attacchi elementali. Gruppi di druidi in situazioni particolari possono addirittura richiamare in proprio soccorso tali maestose creature.
Tutto si basa su un legame diretto con uno specifico drago: tale legame, tale comunione, diventa la fonte del potere del druido che segue questa Via. A seconda del tipo di drago, varierà la gamma e il tipo di poteri concessi.  Spesso a tale profondo rapporto seguono anche dei cambiamenti fisici nel druido, come anche avviene per i druidi della bestia, ma non è la norma. Si narra però di alcuni druidi particolarmente anziani, da decine di anni in comunione con  draghi secolari, che arrivano ad assumere persino tratti del carattere della creatura, come se la reciproca influenza si estendesse anche all'animo. Leggende narrano addirittura anche di condivisione di personalità nei due corpi, ma questo non è stato mai stato provato.
Nel sentiero del Drago è inoltre custodito il segreto di Paranor e di come superare la barriera che ne impedisce l’accesso. Solamente chi segue lo stesso sentiero, o che è stato scelto dal druido, potrà vedere il sacro Cancello e varcarne la soglia.
Qualsiasi druido può seguire il sentiero del Drago, purché non sia un rinnegato, sarà però l’ordine dei druidi di Paranor e il Gerofante stesso a decidere della sua idoneità a seguire tale Via. Allo stesso modo è possibile per chiunque rinunciarvi, ma questo comporterà la perdita della chiave del segreto di Paranor e l’esclusione dal concilio dei Druidi della fortezza.
I druidi che seguono il sentiero del drago vestono tuniche del colore della pelle dei draghi e indossano spesso effigi rappresentanti queste antiche creature.

La gran parte degli individui, posta d’innanzi all’universo, non può che ammirarne la meravigliosa bellezza delle sue innumerevoli diversità, l’incredibile complessità dei meccanismi naturali, il sublime miracolo della vita.
Esiste però un altro lato della Natura altrettanto concreto, ma terribile e spaventoso: essa dona vita e bellezza, ma dispensa anche morte e distruzione, poiché ogni cosa che ha un principio deve terminare secondo l’eterno cerchio della vita.
Il sentiero proibito comprende gli insegnamenti che portano a conoscere proprio questo terribile aspetto del mondo naturale. Il potere che così si ottiene non è di per se malvagio, non più di quanto lo possa essere l’avvizzimento di una pianta o il prosciugarsi di un fiume: rientra nell’ordine naturale delle cose.
Coloro che intraprendono tale via imparano ad assorbire l’essenza vitale sottraendola agli altri esseri viventi: la maggior parte dei druidi però è ben consapevole delle insidie che tale potere può nascondere. Solamente i più saggi e giudiziosi tra loro ne apprendono i rudimenti basilari, consci che il ricorso a tale potere va limitato solamente a casi di rara e estrema necessità, poiché l’equilibrio naturale potrebbe risultarne irrimediabilmente compromesso.
Può accadere però che i druidi meno accorti, sedotti dalla brama di potere o di conoscenza, si spingano troppo a fondo nello studio di questo sentiero, lasciando che le loro menti siano corrotte da una forza troppo grande per essere dominata, fino a restarne totalmente possedute.

Sentiero proibito


Infatti mentre i druidi solitamente tentano di adoperare le loro conoscenze per mantenere inalterato l’equilibrio naturale delle cose, coloro che si abbandonano totalmente al sentiero proibito tendono a credere che il lato entropico e distruttivo della natura non possa essere contrastato o limitato; e per sopravvivere cercano di ottenere  il maggior potere possibile a discapito dei più deboli.
Tali druidi, poiché pur continuando a venerare la Madre sono venuti meno ai principi fondamentali del suo culto, vengono sovente allontanati dai circoli druidici e considerati rinnegati.
Come precedentemente accennato, l’insegnamento centrale di questa via è la capacità di assorbire la forza vitale degli esseri viventi prendendone possesso: sottrarre la vita agli altri è il primo passo verso una seducente promessa di eterna giovinezza, ma chi ne abusa è destinato a rimanerne schiavo, pervaso dall’insaziabile desiderio di quantità sempre maggiori di essenza vitale.
I druidi che seguono questo sentiero usano vestirsi di colori naturali ma in tonalità piuttosto cupe, come il verde scuro, il grigio e il blu notte.

[Descrizione della classe Druido] [Guida alle meccaniche del Druido]

 

 

 

 

 

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