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In questo manoscritto io lascio la Conoscenza dei fatti, delle persone e delle forze celesti che agirono in Ardania da quando iniziai ad interessarmi di questi affari fino ad oggi, giorno in cui gli Dei stanno per chiamarmi a render conto del mio operato. Un unico augurio lascio al lettore: che possa trovar utile cio' che su queste pagine e' vergato, poiche' la storia e' nuova solo se mai ci si volta a guardare quel che alle spalle si e' lasciato.

Postapritore
Si tiene ad Helcaraxe la grande festa dello Jol, che vedrà il susseguirsi di giorni di festeggiamenti, giochi, banchetti e accorati rituali. Durante le celebrazioni si svolge anche l’incoronazione di Jack dei Celtigar come Jarl dei Ghiacci Stridenti.
Partecipano alle celebrazioni anche i Qwaylar, i Ramjalar e i Corsari Scarlatti e Tremec.
Il Torneo Testa di Troll, tipico gioco che si svolge durante lo Jol, vede nuovamente vincitrice la squadra di Tremec. Proprio il regno del deserto si rende protagonista di una serie di incontri diplomatici con la Comunità di Loknar, dopo anni di dissapori, per iniziare una collaborazione tra i due popoli.
Anche sull'isola di Tortuga, sotto il patrocinio dei Corsari Scarlatti, ha luogo una festa nella quale si disputa anche il primo torneo di polli dell'anno, cui partecipano anche i qwaylar.
Intanto ad Amon si festeggia Crom nel mese a lui dedicato, con la tradizionale gara di Lotta Amoniana, vinta dalla velite Eleonor. Si tiene poi anche il Torneo Oscillante e Risplendente, vinto da Aedan, Aisha e Zargoth. Si celebrerà infine la cerimonia di chiusur con uno spettacolo organizzato dalla compagnia Shiarrael per l'occasione. I Ramjalar presenziano all’evento.
Verso la fine del mese avviene un incontro diplomatico tra i nani, guidati dalla Morgat Tarja Giramondo, ed Amon. I vecchi rancori ancora sono vivi nel popolo della montagna ma alla fine viene raggiunto un accordo, anche monetario, per porre rimedio ai torti rivendicati dagli djaredin. Nel sottosuolo, intanto, lo Djare Thorreg Gridopossente decide di assegnare a Tarja Giramondo, Morgat della Gemma, l'incarico della conduzione del regno in sua assenza. Si svolge infine ad Amon il processo per cospirazione contro Draemos Hild. L'imputato viene riconosciuto colpevole e condannato alla pena di morte.
Ad Hammerheim, a seguito della cerimonia nella Cattedrale di Danu, una spedizione nei pressi di Bosco Vecchio conferma che un oscuro potere sta prendendo piede nella foresta.
Le indagini, condotte insieme ai Cavalieri dell’Alba, portano alla scoperta dell’esistenza della Setta del Sangue, guidata da uno stregone che si fa chiamare "Il Teogono".
Le azioni di questa setta portano ad omicidi tra la popolazioni hammin, e le indagini proseguono su questa pista. Si terranno scontri con alcuni stregoni di questa setta.
I gruppi di adopereranno anche in cerimonie di purificazione di Bosco Vecchio, dove i misfatti della setta erano venuti alla luce.
Alla fine del mese Hammerheim e Helcaraxe cessano di essere nemiche. Le capitali dei regni restano vietati ai popoli finora avversi ma vengono riaperti i villaggi di Nosper e Hulborg.

Nel Doriath intanto si discute, tra gli alleati Ondolinde e Tiond di diverse questioni tra le quali il destino del corpo di Toredan, il mago umano che ha seminato problemi nelle terre elfiche, tramutato ora in oro dal suo stesso maleficio. A Ondolinde si tiene il primo torneo di Aicanàro dedicato a Suldanas, durante il quale l’anziano ex Sommo Sole Erestor benedice la popolazione. All’evento partecipano anche partecipano anche i Sindar di Tiond e i Reali che, prima del torneo, annunciano alle due stirpi elfiche la loro intenzione di unirsi nell'Abbraccio Elfico. Il torneo è vinto da Elendur. Le rappresentanze di Ondolinde in questo mese ricevono la designata dei Cavalieri dell’Alba, Lilian Rewjan, che diverrà la nuova Ambasciatrice presso Ondolinde.
Intanto i lavori a Ceoris si susseguono incessanti. Vengono riparati alcuni danni alle strutture, erette nuove fortificazioni e tutto il villaggio viene ripulito e preparato per ricevere al meglio altri attacchi. Vengono anche raccolti dei campioni di acqua infetta del fiume.
Sempre a Ceoris si svolge poi una cerimonia funebre in onore dei caduti nella guerra contro i Drow, alla presenza degli alleati umani, hammin e cavalieri dell’alba, e di delegazioni di Tiond e Ondolinde.

Forense
Nel Doriath l’Aran di Ondolinde Makindur Eldamar ufficializza il nuovo Bianco Concilio: Velya Lotéluin diviene Càle Silmo, Governatore della Bianca città, Elendur invece riceve il titolo di Guida dei Magi, Ankalistar. In quei giorni viene celebrato il Galalaitalë, la cerimonia della fertilità e della Vita in onore di Beltaine. Alla festività partecipano gli invitati tiondini, gli elfi e i mezz’elfi di Rotiniel, i Cavalieri dell’Alba, con i quali i rapporti vanno via via sempre più rinsaldandosi. Cerimonie e discorsi si alternano a banchetti e liete danze musicate.
I maghi quenya guidati da Elendur, celebrano il rituale studiato con gli stregoni di Tiond nei mesi precedenti. Nei pressi di Falmalonde nel Cerchio Bianco Arcano, il rituale confinerà su un altro piano magico la statua-sarcofago dorata del Mago umano Toredan, sotto il controllo degli armigeri e dei religiosi di Ondolinde e Tiond.
L’Alleanza Elfica si unisce poi a Rotiniel nel Rito di Purificazione, che questa volta mirava a purificare le acque del Fiume del Dolore di Ceoris, infettate dai Drow assedianti il villaggio. Il Rito non verrà mai concluso: i tre popoli si dividono in seguito a screzi e incomprensioni sulle modalità di svolgimento e preparazione del rituale. Il fiume rimarrà ammorbato dall'oscurità. Anche i Ramjalar sono presenti al rituale e assistono a quei diverbi tra le stirpi elfiche.

Iniziano gli incontri culturali fra i cittadini di Loknar e Tremec, durante i quali si ripercorrono le storie delle rispettive fondazioni. Loknar, in particolare, in questo mese rivede le condizioni politiche interne, mettendo a capo di un nuovo ordine governativo Erano Dasel; viene soppresso l’ordine dei Guardaboschi e riviste alcune questioni religiose tra le quali quelle inerenti il culto della Madre druidica. Nello stesso periodo il Sultano acconsente ad un nuovo trattato di collaborazione con Amon, volto a migliorare i rapporti commerciali fra le due città.
Intanto i Corsari accampati presso un fortino di Amon nel Nuovo Mondo, alla ricerca di ricchezze per la loro isola, giungono a scontrarsi con le armi con alcuni hammin. Solo un intervento diplomatico dei Consoli amoniani riesce a sedare le diatribe. I qwaylar si riuniscono nel nuovo villaggio che l'Anziano Sciamano Testa di Macaco, raccolti i segni di Mawu, battezzerà col nome di Timata Ora.

Nelle terre innevate del nord al passo dell'Orus Maer, i Cavalieri i scoprono che gli animali dei pastori Giganti, erano stati trucidati e i giganti cercavano vendetta, attaccando tutto ciò che transitava per i loro territorio. Dopo svariati tentativi i Cavalieri riescono a stipulare un accordo di convivenza con loro.
I Cavalieri e gli hammin effettuano una ricerca per ritrovare un giovane cittadino rapito. Indagando su questa sparizione arrivano a trovare il vero rifugio degli stregoni del sangue. Durante gli scontri il Teogono perisce e il giovane hammin prigioniero finalmente liberato.
Ad Hamerheim però è anche periodo di festeggiamenti, con ospiti da tutta Ardania, si inaugura l’Accademia di Belle Arti e il Giudice Reale Aster Neluder e l'Araldo delle Westlands Ederwin Dynrod vengono proclamati Lord del Regno delle Westlands.
Amon invece cerca di riallacciare i rapporti col regno degli Djaredin ma incomprensioni tra il Console Arthas e la Morgat Tarja Giramondo renderà vani gli intenti. I rispettivi bandi quindi, nelle rispettive terre della Guerriera e di Kard, vengono ripristinati.
Le delegazioni dei Corsari Scarlatti di Tortunga e dei Djaredin di Kard Dorgast, si incontrano presso la Rocca di Helcaraxe, il Nord nelle figure dello Jarl e del Consiglio riunito, funge da garante e mediatore. Il Morgat Tarja Giramondo chiede ai Corsari, per far fede alla lettera di corsa in passato non rispettata, un accordo con il quale i mari attorno all'arcipelago vengano pattugliati e le chiatte degli djaredin segnalate se rubate ed eventualmente restituite.

Macinale
Si celebra ad Helcaraxe la Festa dell'Orso sotto la guida spirituale di Konrad e Nimue dei Kessel, ora nuova Kunnigr dei Ghiacci Stridenti. I druidi del Nord, i Gael, guidati da Claus Von Kessel, officiano poi l'Helgar Vindr. Le radici del Sacro Frassino, l’Yggdrasil, vengono curate durante il rituale ed il legame rinsaldato. Alla fine del mese Jack dei Celtigar abdica, lasciando la Corona in custodia alla Kunnigr Nimue dei Kessel, in attesa di segni propiziatori.
L'Amir el-Feddhayn Najib Jasir indice il torneo di Jan, nel medesimo mese il Gran Visir Jasim Kyodrum propone un nuovo trattato fra Amon e l'Oasi, con l’assenso del Sultano si firma il nuovo accordo di mutuo soccorso militare tra le due città. Amon stringe anche un nuovo accordo coi Corsari, che rende più vicini i due gruppi.
Al rifugio Ramjala si presenta un singolare Hammin, tale Aleister Woley, reggente un bastone magico particolare, che sostiene di essere lì per chiedere l’aiuto diplomatico del gruppo per avvicinarsi ai Corsari, poi però sparisce.
I rapporti tra l’Alleanza elfica di Ondolinde e Tiond, e Rotiniel, divengono più tesi in seguito ad una decisione dell’Aran di quest’ultima che, dopo una turbolenta riunione di Senato, decide di estromettere l’Alleanza Elfica dalle operazioni militari su Ceoris contro i Drow. Ondolinde scopre di questa decisione non per vie ufficiali e, a seguito di questo ultimo episodio, viene chiesta udienza al millenario Aran per esporre i fatti. Nel medesimo periodo a Ondolinde viene commemorato Finwerin Eldamar e Arabella, nonché viene festeggiata la rinascita della natura con riti in onore di Beltaine. Rotiniel intanto celebra la "Serata della quiete" per sollevare lo spirito dei combattenti in guerra, mentre un manipolo di rotinrim e di hammin guidati dal primo ministro Adrag ha uno scontro con gli amoniani dove rimane ucciso il Console Civile Arthas, ma la questione viene poi chiusa con scuse ufficiali da parte dell’Aran di Rotiniel.
I Cavalieri dell’Alba, dopo una serie di incontri con la cartomante di Deanad e riunioni con gli hammin, giungono, di comun accordo con la città umana di Hammerheim, di non interferire col piano demoniaco invocando alcuna creatura, al contrario di quanto ipotizzato in un primo momento, a seguito del ritrovamento di un medaglione, intriso dell’essenza del grande demone, che il Teogono avrebbe usato per un rituale evocativo. Intanto i Cavalieri, avvisati dai Ramjalar, si recano nelle terre selvagge per esaminare uno strano altare oscuro appena sorto.
I nani, in un periodo di fervente diplomazia, e festeggiamenti in onore di Berzale, trovano nuovi accordi di collaborazione con la tribù qwaylar di Timata e i Corsari della Tortuga, ricevuto da Doblone e da Maladrino. I qwaylar nello stesso periodo ricevono dall’Accademia di Magia una cronologia degli eventi che riguardano il demone Shamusiel, aprendo così dibattiti sul mondo dei sogni.

Adulain
In questo mese a Kard viene aperta la Grande Porta che permette a molti ospiti di accedere alla città nella montagna, il regno dei nani. Thorreg Gridopossente e la Morgat Giramondo salutato gli invitati pervenuti da molte parti di Ardania, dai nordici di Helcaraxe, che vinceranno poi molte competizioni, ai Ramjalar, dai Cavalieri dell’Alba agli umani delle terre verdi, fino ai qwaylar, che in questo mese celebrano anche il Rito della fertilità, dedicato allo spirito Snu Snu. Aperta la Grande Porta si dà inizio all’evento e ai tornei. Il primo è il "Dar Crag" o Torneo della Montagna, un classico torneo con armi, il secondo invece e la Gara di "Zork Un Serk" consumo di birra e combattimento. Si tiene anche la finale di "Testa di Snorby" e tutto alla fine viene coronato da splendidi giochi di fuochi d’artificio di fattura nanica, spettacolo che segna la chiusura poi della Grande Porta. In questi giorni a Kard viene nominato dalla Morgat un nuovo Archon, Thori Pellediferro, il nuovo djaredin a guida delle forze militari della Gemma.
Intanto nel Doriath, a Rotiniel l’'Aran Galdor Ringeril si ritira a vita privata e in breve tempo il senato assume il controllo della città, governando in nome del sovrano.
Ondolinde e Tiond, dopo una riunione a Ilkorin, guidati dalle guide dei regni, Bereth Beriannen 'en Nimbreth e Aran Makindur Eldamar. rompono le relazioni con Rotiniel in seguito agli attriti legati sia alla cerimonia del 25 forense a Ceoris, sia alla decisione da parte dell'Aran Galdor Ringeril di escluderli dalla difesa di Ceoris. Fra i provvedimenti più forti la scomunica del Tempio di Rotiniel, e la rottura unilaterale del trattato del mare e dei Boschi con Tiond e dell'accordo con Ondolinde che regola le visite dei Valariti al Sacro Tulip, gli abitanti di Rotiniel vengono considerati sgraditi e "ingrati", Firima, ovvero elfi non saggi, non lungimiranti ed ingrati, privi di elfica virtù negli atti compiuti. Vengono emessi alcuni bandi ai danni di rotinrim umani o mezzosangue.
Rotiniel decide di prendere tempo per meditare una risposta, evitando ritorsioni immediate, mentre Ceoris viene definitivamente convertita a avamposto militare, scenario della guerra tra Rotiniel e Drow con il fiume, oramai palude, come linea di confine fra il territorio Drow e quello rotinrim. I profughi che si erano stabiliti a Rotiniel vengono fatti rientrare a Ceoris.
A Ondolinde Elendur, il Consigliere Reale e guida della città dei Quenya, conferisce ufficialmente il titolo di Càle Silmo, Governatrice della città e Bianco Conciliare, al Primo Falco Velya Lotéluin. In questa occasione Elendur stesso si dimette come Guida della città, conservando solo il titolo di Primo Mago, consegnando così a Velya la gestione della città fino a nuova decisione dell’Aran Makindur Eldamar di nominare un suo portavoce. In questo mese a Ondolinde, in occasione della festa religiosa Suldanas Meryale, si celebra l’inaugurazione dell’arena nuova e l’annuale caccia sacra alla stirpe dei Terathan, congiuntamente con Tiond.
Ad Hammerheim, grazie alla nascita di un nuovo germoglio nel Bosco Vecchio, torna la speranza che questo possa tornare in salute, mentre nel tempio di Danu, la Sala delle Stelle viene purificata grazie anche ai Guardiani del Tempio, che per mezzo del sacerdote di Danu Dwain, hanno bonificato la fontana da ogni residuo del male. Al termine del rito un’entità che si presenta come Gran Sacerdotessa di Antheda, Suelain, avvisa che il demone Aghadar è ancora presente e che sarà necessario l'uso della Lama delle Stelle, forgiata dai Giganti del Nord, per spezzare il nodo ancora attivo che lega Aghadar ad Ardania. Consegna poi un amuleto a Dwain utile per individuare la Spada.
I Cavalieri dell'Alba si recano al villaggio dei giganti ad ovest del passo dell'Orus Maer, per ricercare informazioni al riguardo della Spada delle Stelle e lì scoprono alcune cose dal Re dei giganti. Ma è solo dopo molte ricerche e viaggi che, grazie a un’intuizione di Gwen Clegis, sull’isola di Sardaucas i Cavalieri, insieme agli alleati di Ondolinde, che trovano il custode della Lama delle Stelle, un drago cristallino che consegna a Dwain la lama.
Le terre nordiche di Helcaraxe e gli hammin, coi loro rappresentanti, vengono a nuovi accordi di neutralità, nel medesimo periodo in cui Nimue dei Kessel Kunnigr, a seguito di una visione mistica, annuncia che la Corona dei Ghiacci Stridenti verrà posta sul capo di Herger dei Valdarsen. Ad Helcaraxe si celebra la festività in onore del Signore della Battaglia Aengus e così il nuovo Jarl Herger indice la competizione per il titolo di "Fabbro della Rocca" vinta da Thorgad Mauler. La Ciurma Scarlatta affianca Amon nell'assalto del fortino di Tiond nel nuovo mondo, difeso dai Sindar e dagli alleati Quenya di Ondolinde. I due eserciti dopo una prima situazione di stallo, riescono a cogliere l'esercito tiondino alle spalle, separandosi e prendendoli alle spalle, così da creare un varco nello stesso e facilitare la conquista del fortino. Ad Amon poi una delegazione hammin guidata dal Primo Ministro, porge le scuse l'atteggiamento scorretto tenuto nei confronti dell'Impero.
Nel deserto, a Tremec, ha luogo la consueta festa della Rinascita, carovane di giocolieri, odalische e commercianti di ogni tipo fanno ritorno all'Oasi.

Madrigale
A Tremec a causa delle coltivazioni abusive di Raya molti umani non dell’Osasi, colti in flagrante e accusati di aver derubato il Sultano, vengono decapitati.
La ciurma Scarlatta si reca nell’oramai nuovo fortino amoniano, su Arkor Drek, recentemente portato via ai tiondini e fa grosse incette di risorse, durante i viaggi via mare si accorge della presenza di velieri neri e si organizzano sempre più numerose spedizioni per arginare questa presenza. Proprio una ronda di mare è l’occasione per ingaggiare combattimento con alcuni hammin.
Testa di Macaco dei qwaylar ha alcune visioni e iniziano esplorazioni della giungla da parte del popolo di Timata Ora, alla ricerca di altri popoli, al fine di ottenere alleanze e pacificare (con le buone o, eventualmente, con le cattive) le altre tribù. I fratelli celebrano il rito a Mami Wata e una zattera ricca di doni viene bruciata e fatta sprofondare appena fuori Timata Ora. Durante un’adunanza Ramjala i raminghi si ritrovano al rifugio e Musa viene eletta Prima Oratrice e portatrice del Bastone dell'Errante.
L’Accademia delle Arti Arcane di Loknar, con altre accademie ardane, insieme ai cittadini di Loknar, realizza delle piattaforme sul lago Dulses. Viene condotto l'esperimento arcano che coinvolgerà la magia degli umani dell’Accademia di Loknar, di Hammerheim e il sapiente antico dei maghi Quenya, unitamente a quelli Sindar. Unite le conoscenze si crea un varco magico tra il lago e la savana di Ankor Drek, chiamato Mittalmar dagli Elfi. Durante il rituale gli armati di Amon e Loknar respingono l'attacco di creature elementali e dimensionali che si manifestano in seguito alla realizzazione dell'esperimento.
I più abili artigiani di Loknar incontrano il leggendario Jalabar a Tremec ed ascoltano le sue richieste. A Ondolinde alcuni nordici provano a varcare i cancelli per poter vedere il Tulip, sono druidi dell’’Yggdrasil, e tra questi vi è quello che un tempo era conosciuto come Barone del Nord, Claus Von Kessel. Egli verrà imprigionato per diversi giorni nelle celle di Ondolinde, nessuno del suo popolo, avvisato, lo reclamerà e il vecchio avrà salva la vita lasciato libero. A Ondolinde si celebra il Curulinde, festa dedicata a Earlann, all’artigianato e all’ingegno degli elfi, tenuta dal nuovo Ministro del Culto di Morrigan dell’Ordine del Sole, Lontay’losse.
A Ilkarin si riuniscono le tre città elfiche che, grazie al dialogo tra i loro esponenti, trovano nuovi punti d’ incontro e si congedano in attesa del riscontro degli altri sovrani elfici.
Nel medesimo periodo Rotiniel, insieme a Hammerheim e i Cavalieri dell'Alba, irrompe nella Valle di Kelthra per provare a raggiungere il cuore del territorio nemico senza però risultati considerevoli.
Gli djaredin cercano di contrattare con Jalabar a Tremec, per impossessarsi di un antico Archibugio, con scarso successo poiché il mercante si rifiuta di rispondere alle loro domande. Ma il Morgat riesce ad attirare l’attenzione di Jalabar proponendo intrugli di grande maestria e dopo pochi giorni scopre che l'archibugio djaredin costa 50.000 intrugli di prima qualità, 30.000 unità di polvere nera e 5.000.000 monete d’oro. Iniziano così i lavori di recupero del materiale richiesto alla Gemma.
L'esercito delle Westlands e i Cavalieri dell'Alba lasciarono la Capitale alla ricerca del nodo da spezzare. Il Sacerdote di Danu Dwain, in possesso delle reliquie della Dea alla quale era votato (Amuleto e Spada delle Stelle), indica tramite il potere dei manufatti il luogo esatto del nodo che andava spezzato. Il Covo dei briganti del Corvo è lo scenario ove si muovono insieme gli uomini del regno e i cavalieri, con successo fino alla sala dove il Sacerdote Dwain, grazie alla Lama delle Stelle, spezza il nodo che lega l’antico demone ad Ardania. Il male viene finalmente sconfitto dopo una lunga battaglia con altri demoni sopraggiunti al termine del rituale. Aghadar promette però: "Ritornerò."
I Guardiani del Tempio tengono una processione ad Hammerheim per celebrare il Pontefice Aral Caladan. Prenderà parte alla celebrazione anche il Sommo Sacerdote Roderik Landanar. Tra gli invitati presenti anche i Quenya di Ondolinde che hanno testimoniato la loro amicizia con l'ultimo pontefice.
Si apre il Madrigale Amoniano con una cerimonia in onore di Althea seguita da un'asta a cui partecipano molte delle genti amiche dell'Impero. Tra le altre sere quella della compagnia Shiarrael impegnata in trucchi di illusionismo, lettura delle carte e allestimento di banchi commerciali e per la degustazione dei prodotti eracliani. La Legione in questo periodo si muove nelle terre orchesche dove riesce ad evocare la Strega degli orchi. Tale creatura rivela di possedere l'anima di Re Agravain e da dimostrazione dei suoi poteri immensi prima di congedarsi proponendo un accordo alla Guerriera: l'anima del Re in cambio della promessa da parte dei Leoni di non cercarla mai più.

Granaio
Durante una ronda la ciurma dei Corsari Scarlatti scopre un punto dove più di un secolo prima si era inabissato un grande tesoro di un temibile pirata, stolto però perché aveva compiuto un errore e qualcuno lo aveva maledetto. Quella stessa notte una tempesta di proporzioni assurde si era infranta sulle coste hammin e l'epicentro fu proprio la nave di quel pirata, che spezzata in tre punti, si inabissò seppellendo il misterioso tesoro. I Corsari decidono quindi di aiutare Aleistar Woley, l’uomo che aveva finanziato la ricerca della nave, e da quel giorno però creature marine non morte iniziano a risvegliarsi intorno alle coste di Tortuga.
I Qwaylar invece celebrano la Danza di Gu e il rito della Pioggia, tra sacrifici animali, preghiere e canti tradizionali. Nel continente elfico a Ondolinde l’Aran Makindur Eldamar convoca il popolo e conferisce il nuovo titolo di portavoce della Famiglia Reale, il Bianco Saggio - Ninque Sàila -, alla Conciliare e Primo Falco Velya Loteluin, spogliandola di tutti i suoi precedenti incarichi e designandola come Guida della città dei Quenya, e donandole dimora a palazzo nelle stanze che un tempo erano della Ninque Heri. In questa occasione i Quenya dedicano alla nuova Ninque Sàila il Primo torneo d’archi del Falco d’Alabastro. al quale partecipano anche i Ramjalar, tra i pochi ad essere invitati all’interno della Valle. Vengono iniziati i lavori di abbellimento nella Valle, a partire dalla Sorgente al Tempio di Beltaine, dove la Ninque Sàila Velya chiede all’Ordine delle Madri di rinvigorire le ninfee e le piante acquatiche. Una migrazione di Grandi Cervidi dagli Elvenquist fino a Valle viene colta, dalla Bianca Saggia, come segno del favore di Beltaine e simbolo di grandi mutamenti. Gli animali vengono proclamati sacri e intoccabili dagli esterni, secondo un editto della Ninque Sàila.
A Ilkarin invece i Sindar omaggiano la primavera con la Festa del Tindu, insieme agli Alleati Quenya, ai Ramjalar, ai Cavalieri dell’Alba e alla presenza della Bereth Beriannen.
A Rotiniel il Gran Maestro Ameron si dimette e il Tempio viene dato in provvisoria gestione a Lord Fhyldren e al primo Paladino Ennon Taras. Fanie Miriel invece viene insignita del compito di guidare il noviziato degli aspiranti cittadini. A Ceoris avviene l’ennesimo scontro tra nordici e Rotinrim: alcuni uomini, insieme allo Jarl di Helcaraxe, si erano accampati nei territori degli Elfi teleri a caccia di materie prime.
Nel continente umano, ad Hammerheim, l’oramai ex nonché ricercato Primo Ministro Adrag Von Byron ed il soldato Jacob Zaebros, a seguito di accusa diretta di alto tradimento da parte di sua grazia Re Morgan II, vengono catturati e giustiziati durante il loro tentativo di fuga. La carica di Primo Ministro passa all'Araldo Lord Ederwin Dynrod.
Gli Djaredin, prendendo mille precauzioni per non essere aggrediti durante il viaggio di ritorno, finalmente recuperano l'archibugio nanico, che comunque viene lasciata a Tremec per precauzione e verrà recuperata solo in seguito. Il Morgat Giramondo porta a Kard il primo Dentone: un pacifico animale dai lunghi denti, disposto ad essere anche cavalcato.

Lithe e Antedain
Mentre ad Amon si tiene un primo incontro tra l'Impero ed i Cavalieri dell'Alba per provare a sanare i vecchi dissapori, ad Hammerheim vi sono attacchi di alcuni pirati non morti sulle coste e ha luogo il processo per eresia a Wayle Deorwine e qualche giorno dopo a Bastian Arbuthnott. Al primo processo presenziano anche i Cavalieri dell’Alba che però non esprimono final giudizio.
La Lega delle arti e dei mestieri di Rotiniel organizza una festa in maschera coinvolgendo anche Onolinde a Tiond, un chiaro segno di riavvicinamento dopo gli ultimi mesi, chiamandole anche a descrivere il Doriath con una composizione in versi. La manifestazione coinvolge tutte le citta ardane che sono in buoni rapporti con Rotiniel. Durante i festeggiamenti alcuni Cavalieri aiutano contro un attentato da parte di nordici a una nave Hammin. Un eretico conclamato pare essere venuto apposta per conoscere il Gran Maestro e il Cancelliere. In questo periodo estivo gli Elfi del Nord, Quenya e Sindar, indagano presso le terre umane, con anche l’aiuto dei Cavalieri, circa diverse aggressioni portate avanti nel Doriath da hammin. Gli scontri coi nordici non coinvolgono solo il Doriath ma anche le divisioni armate di Loknar che respingono alcuni incursori del nord nei pressi del traghetto abbandonato.
Nel Doriath del nord accade che a Ondolinde la Bianca Saggia Velya decide di compiere un rituale di purificazione e perdono al Toged Draug, la Guida dei Lupi, Naya che, nel mese precedente, aveva coinvolto una giovane Sindar in una Caccia Sacra nella Valle di Ondolinde, infrangendo l’inviolabilità della Valle e ucciendo un piccolo cervo, tra i sacri consacrati a Beltaine. L’episodio crea dissapori tra le stirpi sorelle ma il rituale riporta l’Armonia. Lyntar Voronwe viene nominato Primo Argento e guida delle operazioni militari dell’Armata di Ondolinde. Nel caldo mese di Antedain la Valle viene abbellita con grandi opere di carpenteria: nuove fattorie e campi sorgono, alberi di specie straordinaria e rara crescono, così come sorgono quartieri residenziali intorno a boschetti e laghi. Ad Earlann viene dedicato il Tempio sul Lago Azzurro.

Solfeggiante
Nel deserto vengono organizzate vere e proprie spedizioni di studio e raccolta materiali per gli studi della cerchia dei Sahim, i potenti maghi dell’Oasi. Nelle vicine terre di Loknar invece un particolare gigante albino con alcuni Odic al seguito raggiunge il picco degli ululati e minaccia il traghetto per l'isola sorella di Derit, ma la popolazione riesce a respingere la minaccia.
Sull’isola di Tortuga dopo aver seguito le indicazioni di Briac, scagnozzo di Aleistar, la Ciurma recupera i materiali necessari per la costruzione del prezioso scafandro mentre vascelli non morti e kraken putrescenti continuano ad infestare i mari attorno l’isola. Per calmare gli animi viene indetta la “Festa del Grog”: tre giorni di festeggiamenti coi regni alleati o neutrali della Tortuga, tra cui gli amici Ramjalar e vicini qwaylar. Parte della Ciurma assieme a qwaylar partecipano alla Fruhav, festa di Helcaxare dedicata alla Dea Danu, con pesca in mare aperto, aggiudicandosi il secondo posto nella Regata. Il secondo giorno di festa nel Nord si tiene la tradizionale caccia al Kraken.
Nelle terre umane di Amon inizia la celebrazione delle Ventuno Lune, che prevede una rievocazione dello stile di vita della Legione ai tempi del leggendario Re Agravain.
Quando il vulcano di Edorel si anima eruttando grandi quantità di lava e cenere, il Trivio diviene inagibile e i locandieri, aiutati a scappare dai Cavalieri,vengono ospitati a Seliand.
Anche gli djaredin vengono informati della situazione del vulcano dai Cavalieri, che riescono suscitano l’interesse dello Djare.
Intanto gli incontri diplomatici tra Amon e Cavalieri dell’Alba sembrano muoversi in direzione di una rinnovata pacifica convivenza, senza bandi. In questo periodo avvengono anche diversi incontri diplomatici tra il Primo Ministro di Hammerheim Dynrod e le rappresentanze degli Elfi del Doriath, sia per questioni di alleanza che per far luce su alcuni omicidi avvenuti in terre elfiche ad opera di presunti hammin.
Nel Doriath invece l’Alleanza Elfica di Tiond e Ondolinde si incontra con Rotiniel per alcuni chiarimenti, ma si gettano anche le basi per un dialogo in merito alla scomunica del tempio della Perla. A Ondolinde i sindar recano in dono un cervo della Verde Tiond in segno di riconciliazione, dopo un incidente diplomatico legato alla caccia nella Valle. Sono strani accadimenti che muovono l’interesse del Doriath verso la medesima direzione: alcuni spiriti benevoli invadono le piazze di Ondolinde, Tiond e Rotiniel, Si tratta di spiriti luminosi, driadi e ninfe. Sebbene l’accoglienza sia allegra, il clima muta quando queste creature, come soggiogate o corrotte, una sera attaccano gli elfi nelle piazze. Le strane manifestazioni sono scorte anche dai Cavalieri che si recano a Ondolinde e Rotiniel per indagare e porgere aiuti. Nella capitale dei Quenya, in particolare, pare che sia il cristallo di piazza a vibrare durante lo strano fenomeno. Quando tutto si cheta strane tormente di petali bianchi e il profumo intenso di primavera rendono la città Bianca stranamente ovattata di timori e riflessioni. Una riunione d’Alleanza, con la partecipazione di alcuni teleri, gli incontri con l’Ordine della Quercia e gli aggiornamenti costanti con i Cavalieri dell’Alba, mettono un gran da fare ai quenya in questi giorni di fine Solfeggiante. Finché avviene un evento incredibile: Tulip fiorisce 38 anni anzitempo rispetto al normale suo corso. L’Aran Makindur Eldamar, preoccupato per gli spiriti che continuano a girare intorno al palazzo, temendo il peggio, chiede alla Ninque Sàila Velya Loteluion di organizzare l’Abbraccio con Beriannen di Tiond entro il mese successivo.

Orifoglia
Il mese inizia con una marcia su Ceoris: Ondolinde insieme a Tiond accetta l’invito di Rotiniel di unire gli eserciti e provare a ridurre le forze dei drow. La guerriglia però si sviluppa non contro la stirpe storica nemica, bensì contro un gruppo di creature sconosciute, con la faccia piena di tentacoli, che sembra interessata a studiare le creature elfiche, catturandole e portandole in una immensa fortezza ricavata sottoterra. Il rapimento di alcuni tra i partecipanti, come l’Ammiraglio An’Leen, e poi la ricerca e la lotta continua contro il nemico comune, riunisce le tre città elfiche dopo tanto tempo.
I tempi sono anche maturi, per l’Alleanza, per rivedere la scomunica al Tempio di Rotiniel, soprattutto alla luce dei profondi cambiamenti in seno a Rotiniel, tra i quali una ricostruzione della via religiosa sotto la guida degli Elfi. Nel corso di una riunione a Rotiniel, il sindar Fhyldren Gaerys torna alla guida del Tempio di Rotiniel, in attesa di una guida di stirpe telera, e Midne Merwen torna sacerdotessa.
Alla fine del mese nel Doriath viene celebrato un Abbraccio importante e significativo tra due guide: Makindur Eldamar e Beriannen en’Nimbreth, i due reali di Ondolinde e Tiond. L’evento viene celebrato dinnanzi ai popoli di tutto il Doriath e agli amici degli elfi. Beriannen viene così riconosciuta come Tari di Ondolinde e Makindur come Aran di Tiond. Grande festa segue la celebrazione, ma nei giorni successivi piante aggressive attaccano i Silvani, prendendo vita in seguito a strane squilibri nel clima e nel Sacro Bosco.
A Loknar avviene uno sconvolgimento religioso significativo: il Connestabile Eron introduce il culto di Vashnaar regolamentandolo secondo la Regola della neonata Chiesa di Vashnaar. Vyn von Hagens e Bradhadair Donegal sono i nomi del Comandante delle guardie e dell'Aedo del meriggio che assieme alla Somma Sacerdotessa Shaelyn Lidorn guideranno la comunità durante il cambiamento.
Gli strani umanoidi dai volti tentacolari paiono farsi vivi anche nei cunicoli nanici, a est della Fucina del Drago infatti si rileva un’invasione di nuove creature mai viste. Goffe e alte piu' di tre barili, sembrano non distinguere bene nel buio, ma hanno un olfatto sviluppato percependo la nostra presenza. Anche i Ramjalar presenziano ad una serata organizzata ad Hammerheim in onore della storia nanica, ove la Morgat Tarja narrerà alcune storie del suo antico popolo. Nella stessa nottata l'Ordine della Quercia, insieme ad alcuni fedeli della Madre druidica, celebrano sull'isola degli Antichi la recente nascita di un folto numero di draghetti. I presenti hanno così modo di rafforzare i propri rapporti con la stirpe draconica. La cerchia dei Visir propone al Sultano di Tremec di attuare nuovi provvedimenti sul commercio di Raya, il Sultano quindi firma un Taslim sulla Raya, liberalizzandone parzialmente il commercio al Bazar dell'Oasi. Il Gran Visir Sejim partecipa ad incontro fra il Sultano ed il Gran Maestro dei Cavalieri dell'Alba durante il quale avviene la riappacificazione tra i due gruppi. Il Trattato Commerciale di Tremec con Amon si amplia e si stabilisce una collaborazione contro il gruppo Lame Silenti.
Proprio in questo periodo infatti Amon sospetta una certa affiliazione di alcuni esponenti di Hammerheim con le Lame Silenti, e così emette la Fellonia su tutto il popolo hammin. Vengono inoltre ricercati alcuni uomini fra cui Vartas Elnor noto con il nome di "Spettro", guida dei tagliagole.Ad Amon sale al potere come Console Civile, al posto del dimissionario Arthas, Aliaga Sevyn, mentre Roran Shriel assume la guida dei Templari come Sommo, affiancato da Heimerich Shiver, Primo Inquisitore. Al termine delle Ventuno Lune viene richiamata la Strega orchesca Sagrehim per riuscire a liberare l'anima di Re Agravain. La creatura dispiega le sue forze oscure ma, sconfitta dai Leoni, libera un’ampollina contentente l’anima tormentata che, grazie ai rituali, torna libera e l'anima di Re Agravain si libra in cielo, spendendo parole di ringraziamento verso gli amoniani presenti.
Sull'isola dei Pescatori, in seguito a un attacco di non-morti e ad una tempesta molto violenta, accusa gravi perdite e danni alle strutture che, però verranno ricostruite in poco tempo e diventano scenario di una nuova celebrazione che vede protagonisti le benedizioni del pescato e banchetti a base di pesce, con anche la presenza dei Cavalieri. Questi ultimi si interessano ai fatti del Doriath e delle creature col volto da polpo, offrendo il proprio supporto anche ai Regni elfici per future spedizioni congiunte nel covo delle creature.
Su Tortuga una nebbia opprimente avvolgere ogni cosa e alcuni parlano di vascelli fantasma dalle vele nere che solcano le acque della baia, accompagnati da canti e suoni di tamburi provenienti dalla nebbia. Kraken e Draghi putrescenti attaccano l’isola e i Qwaylar celebrano un rito di protezione a coloro che dovranno immergersi nelle profondità del mare, e indagare, richiamando lo spirito di Mami Wata. Finita la costruzione degli scafandri, la ciurma parte finalmente alla volta del luogo prefissato per l'immersione. Alcuni corsari si immergono nelle profondità marine dove fronteggiano pirati non-morti, piovre, mostri putrescenti ed un potente guardiano, fino a recuperare un ricco tesoro e un misterioso libro, sigillato da alcune rune: il libro di Yesh. I Qwaylar poi volgeranno il loro interesse verso i popoli del nord: a Helcaraxe incontreranno alcuni druidi nordici scambiando informazioni e studi.
I rapporti tra Hammerheim e il nord si fanno tesi, dopo reciproche violazioni di patti e territori, lo Jarl Herger, in sfida al Primo Ministro Ederwin Dynrod, gli invia una cassa piena di sterco di cavallo, la sera stessa su tutte le bacheche del Nord si possono leggere delle pergamene contenti il famoso discorso "Il Patto è Strappato". Nei Giorni a seguire arriva una risposta dal sud: tutta la popolazione di Helcaraxe è bandita dalla Westland, Jarl Herger in tutta risposta emette un bando con pena di morte per ogni hammin colto su suolo appartenente ad Helcaraxe.

Nembonume
I Cavalieri dell’Alba e i Guardiani del Tempio, riuniti a Concilio decidono di condannare ufficialmente il culto antico dei morti e di Vashnaar, diffuso ufficialmente a Loknar, mentre un incontro diplomatico con Amon sancisce la rimozione del bando ai danni dei Cavalieri e la possibilità per loro di varcare nuovamente i confini imperiali. Nelle terre elfiche Lilian Rewjansostiene, dei Cavalieri, viene riconosciuta dai Quenya di Ondolinde come Ambasciatrice dell’Ordine e le viene dato libero accesso alla Valle Celata e consegnate le chiavi della nuova sede dell’Ambasciata dei Cavalieri.
Durante una cerimonia al Tulip Arathir Cuthalion viene nominato dalla Ninque Sàila Velya Primo Falco del Doriath col compito di guidare l’Armata Splendente di Ondolinde in assenza di un Generale. In occasione di un pellegrinaggio a Tulip, richiesto dai Teleri, le città elfiche si trovano in un clima fraterno a discutere degli eventi che stanno scuotendo il Doriath. A Rotiniel l’Ammiraglio Urval Kaynan si dimette dalla sua carica lasciando il suo posto al capitano An' Leen Setari. Il dimissionario Ammiraglio andrà a guidare un gruppo di Guardiani di Ceoris, gli Urualak, composti in massima parte da umani e mezz'elfi.
Ad Hammerheim il Primo Ministro viene rimosso dal suo incarico e Re Morgan da Silva II, invia il Sommo Sacerdote Roderik Landanar a parlare al popolo in merito le accuse ricevute dalla Guerriera. L'uomo si presenta al Regno come nuovo Primo Ministro, incaricato dalla Corona per ristabilire l'ordine interno e sedare le invasioni provenienti dal Nord, le minacce della Guerriera e le scorribande di Corsari. La sera stessa furono nominate altre figure per portare avanti l'impegno del Regno: Lord Aart Dreyfus come Generale dei Martelli, Lady Marianne Heaney come Canceliere, Draemos come Sommo Sacerdote e Areyn Daeghan come Araldo delle Westlands. I Ramjalar, e molte altre genti delle terre umane, partecipano al rituale in onore di Danu ufficiato da Dwain dei Cavalieri dell'Alba, davanti alle nuove guide hammin appena riunitesi con il loro Re. La Morgat Tarja Cercatomo di Kard Dorgast chiede , ed ottiene, aiuto ai raminghi per recuperare maggiori informazioni su una chiatta nanica finita in mani estranee e ormeggiata sulle coste del Doriath a Rotiniel. Durante un’adunanza la quenya Estele sancisce il suo ingresso come Thànar nella Fratellanza Ramjalar.
Ad Amon Aedan Reynald diventa il nuovo Gladiatore e, durante un incontro tra i Consoli ed il nuovo Primo Ministro hammin, gli amoniani ribadiscono l’intenzione di scendere in guerra per scacciare da Bosco Vecchio le Lame Silenti ed imporre la Lex ed il dominio dell'Impero. Hammerheim dà quindi inizio a grandi esercitazioni militari.
Anche l’Oasi di Tremec intensifica gli allenamenti militari essendo stata chiamata ad affiancare Amon nella pianificazione dei conflitti con Hammerheim, ma non vengono interrotte le ricerche ed esplorazioni organizzate dalla cerchia dei Sahim. I Cavalieri dell’Alba invece cercano di mediare per la pace tra i due popoli belligeranti.
Nei ghiacci eterni Helcaraxe viene colpita da una strana malattia, l'ariete gigante Uruz da segni di squilibrio ed in seguito si scoprirà che sarà proprio l'animale a trasmettere il morbo. Jarl Herger, in occasione del torneo Tiracalci in onore di Tarja la djaredin, al quale partecipano anche i Corsari, compie un sacrificio agli dei per purificare se stesso e i tutti i suoi fratelli.
Nelle terre umane intanto inizia a diffondersi una violenta epidemia, che pare abbia origine da Bosco Vecchio, mietendo molte vittime. I Cavalieri dell’Alba sono i primi a studiare il diffondersi di questa piaga, mentre offrono cura e assistenza ai malati i Hammerheim e di tutte le terre umane oramai colpite.

Dodecabrullo
Il morbo arriva anche all’Oasi nel deserto, dove le Vestali lavorano giorno e notte per cercare di arginare il problema. La cerimonia della fertilità viene celebrata a porte chiuse per motivi di sicurezza. La strana malattia arriva fino ad Helcaraxe che ricade nel caos tanto da indurrE Jarl Herger a prende la drastica decisione di far crollare i cunicoli che collegano l'isola di Helcaraxe ad Hulborg e quindi alla Baronia, un isolamento che riesce a limitare il contagio.

La malattia arriva anche nel Doriath, partendo da Rotiniel, probabilmente a causa di qualche viaggiatore giunto dal continente umano. In pochi giorni la popolazione della città viene decimata. Anche il popolo dei Quenya viene decimato a causa di questa piaga e molti elfi partono in esilio volontario per non contagiare i fratelli, Tiond rimane invece illesa a causa del suo isolazionismo nella Foresta.
Presso il rifugio Ramjalar intanto si riuniscono i raminghi con i Cavalieri dell'Alba che riflettono sulle possibili cause e similitudini con la piaga che un anno prima si era abbattuta sui vari continenti.
Il Tempio di Rotiniel intanto organizza un rito funebre per commemorare i caduti a causa dell'improvviso contagio. La cerimonia si svolge sulla spiaggia di Ceoris, medesima cerimonia ha luogo ad Hammerheim, officiata insieme ai Cavalieri dell’Alba, che in quei giorni iniziano a riprendere i contatti con tutte le città ardane fin’ora isolate.

Amon sceglie di bruciare tutti i morti del morbo, i Templari si prodigano per i malati e cercando una cura alla malattia. Tutte le truppe legionarie vengono richiamare all'interno dei confini imperiali e impiegate per tenere lontani stranieri infetti.
I nani, su decisione della Morgat Giramondo, chiudono la Grande Porta isolandosi e non conducendo alcun viaggio esterno. Vengono distribuite le risorse alimentari e celebrati i morti con una supplica a Dera, con la speranza che le anime pagassero a Korg pegno per entrare nelle Grandi Sale. Con un attacco di LamaAtiglio hanno inizio una lunga serie di vicende che vedono impegnati gli djaredin, aiutati dagli alleati nordici, a difendere la Grande Porta, i cunicoli e le zone sacre della città. Alcune parti di Kard subiscono danni e alcuni dei suoi abitanti si sperdono.

Durate una riunione presso al Monastero con l'imperatore Valorium e il re Morgan II, ai Cavalieri viene proposto di tornare alla Fortezza in cambio della neutralità durante gli scontri tra i due regni umani. La Legione riceve l’ordine di avanzare in territorio Hammin per occupare la riva occidentale del Faver e i conflitti hanno inizio nonostante il Morbo.
Jarl Herger parte in viaggio con alcuni dei suoi uomini che assaltano e assoggettano un molo dei Bergttat, battezzandolo Heger Fjorden, e subito collegato ad Helcaraxe tramite un traghetto. Liberato il tunnel dai detriti, i nordici ristabiliscono il collegamento via terra con Hulborg. Tortuga invece è ormai invasa da pirati non-morti capitanati dal crudelissimo Harrock DenteNero e assediata da putrescenti creature marine.

Nel Doriath, nella foresta di Tiond, alcune piante sembrano ammalarsi e i quenya e sindar sono impegnati nella lotta continua per contenere le forze aggressive che si sono manifestate violente la sera del rito funebre per le anime verso il Tulip. Ogni cosa da quel momento precipita, il Bosco sembra marcire, i Telain di Tiond divengono impraticabili e l’esodo del popolo dei Grigi inevitabile.
La Regina Beriannen viene portata al Palazzo reale a Ondolinde e Makindur Eldamar il Re Elfico, fa sapere per mezzo della sua portavoce Velya Lotéluin che tutti i sindar sarebbero stati ospitati presso la Valle Celata. Così, accolti i rifugiati non combattenti ed i piccoli elfini, i Quenya di Ondolinde esperti combattenti o maghi o guaritori, si affiancano al fronte silvano ad Ilkorin, impegnato a recuperare le reliquie silvane e le poche cose mentre attorno a loro Tiond pare morire lentamente e alcuni silvani, incapaci di sopportare tanto dolore, si sperdono partendo per terre lontane. I pochi rimasti nel Doriath si stanziano con un contingente scelto fuori del Bosco di Earlann mentre nella Valle Celata la famiglia Reale fa costruire dei Telain, le tipiche piattaforme sindar, sugli alberi del Bosco Antico, affinché lì possano dimorare e riposare i Grigi attorno alla reliquia del Drago di Smeraldo. Inizia così una significativa quanto importante convivenza delle due stirpi nella Valle Celata ed i piani per liberare la Verde Tiond.


 

 

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