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In questo manoscritto io lascio la Conoscenza dei fatti, delle persone e delle forze celesti che agirono in Ardania da quando iniziai ad interessarmi di questi affari fino ad oggi, giorno in cui gli Dei stanno per chiamarmi a render conto del mio operato. Un unico augurio lascio al lettore: che possa trovar utile cio' che su queste pagine e' vergato, poiche' la storia e' nuova solo se mai ci si volta a guardare quel che alle spalle si e' lasciato.

Postapritore
Hammerheim perde la guerra contro Amon, nonostante l'aiuto dell'alleata Rotiniel e dei Cavalieri dell'Alba, firmando una resa e deponendo le armi in un incontro al quale sono presenti le parti con i loro sovrani e gli alleati tra cui i Corsari Scarlatti che avevano supportato la Guerriera. La Splendida accetta le condizioni imposte dai vincitori ed inizia a quantificare i danni, tra tutti spicca il ponte sull’Eldrin distrutto durante il conflitto. I Martelli Dorati sono decimati da un gran numero di disertori e l'esercito è al momento privo di guide. La vittoria riportata da Amon colloca l'impero come il regno più forte, in questo momento, nelle terre umane e festeggia la sua potenza con le celebrazioni dedicate a Crom insieme agli alleati Corsari. Viene però annullato in questo mese il patto d'alleanza di reciproca difesa tra Amon e Tremec, il Sultano si era infatti rifiutato di affiancare Amon nell'attacco contro Hammerheim.
Nelle fredde terre del Nord si festeggia lo Jol, banchetti e giochi diventano un’occasione di incontro per molti popoli. Partecipano ai festeggiamenti anche Corsari e Tremecciani i quali per la seconda volta di seguitano vincono il torneo Testa di Troll. Pochi giorni dopo Iris Von Kyden diventa la nuova Godar di Helcaraxe, tale carica giunge alla vigilia del bando dei Nordici dal Doriath del nord da parte dell'Alleanza Elfica di Tiond ed Ondolinde. Ad Oriente, Loknar è alle prese con alcuni misteriosi eventi presso il lago Dulses, anche l’Ordine della Quercia si interessa al peculiare fenomeno. A sud, nelle foreste tropicali, i Qwaylar sono alle prese con il potente Sciamano Serpente e la sua tribù, gli scontri sono estremamente sanguinosi. Sarà proprio una Qwaylar ad attirare poi i Raminghi nel Nuovo Mondo, la ragazza sembra conoscere il rifugio di un amico dei Ramjalar, Tiaormoth lo studioso.
Nelle viscere di Ardania gli Djaredin combattono alcune pericolose creature dall’aspetto mostruoso, si avviano degli studi approfonditi sul caso. Verso la metà del mese si svolge comunque con regolarità il Torneo della Roccia.

Forense
Le straordinarie conoscenze ingegneristiche degli Djaredin, riescono a trarre d’impaccio Hammerheim: il ponte sull’Eldrin viene ricostruito in tempi rapidissimi e con ottimi risultati. Prezioso è anche l'appoggio dei Cavalieri dell'Alba. Le Westland sono minacciate da alcuni briganti che hanno ingrossato enormemente le loro fila ed ora rendono instabile la sicurezza della zona del Trivio. Nel medesimo perido uno strano strano morbo sembra prendere piede nei territo del regno di Hammerheim.
La ciurma Scarlatta è impegnata ancora nelle Prove Corsare e sarà la grande assente agli eventi di festa dell'Alleata Amon, tenuti ad Eracles, anche alla presenza di Tremec che in questo periodo è impegnata con il censimento annuale e la chiusura di alcune tende per volere del Sultano. Questo mese però ospiterà anche lo Jan, il tradizionale torneo di lotta tremecciana, vinto in questa edizione da un nordico. I Ramjalar traggono in salvo Tiaormoth, tenuto prigioniero da alcuni pirati su Ankor Drek. Grazie ai preziosi indizi della ragazza Qwaylar, i Ramjalar capiscono che vi è una relazione tra questi fatti e la creatura Mutaforma. Dopo il salvataggio Tiaormoth verrà condotto a Vessa dove rimarrà protetto dalle trame ardane dell'essere.
Nel Doriath si festeggia la fondazione di Rotiniel, l’Alleanza Elfica di Tiond e Ondolinde rende onore alla Perla presenziando all'evento, così come una delegazione del Cavalieri dell’Alba. Alla fine del mese l’Aran di Rotiniel Galdor Ringeril nominerà nuovo Gran Maestro del Tempio il mezz'elfo Ameron.
Gli Djaredin organizzano nel loro villaggio delle innevate terre selvagge del nord, Nuran Kar, una fiera, dove numerosi saranno gli invitati.

Macinale
A quanto pare dietro l’operato dei briganti si nasconde la sordida macchinazione di un demone, Thargharis. Hammerheim, Rotiniel e Kard uniscono le forze per combattere il nemico nei pressi del Trivio, ma l’immonda creatura riesce a fuggire. Nello scontro vengono coinvolti anche i Cavalieri dell’Alba, l’Ordine ha infatti da poco ottenuto l’edificio precedentemente appartenuto all’Accademia delle Arti Arcane di Hammerheim, ora il legame con la Splendida è ancora più forte. I Ramjalar intanto cercano di raccogliere preziose informazioni sul Demone, per riuscire nei loro intenti si rivolgono ad un potente sciamano Qwaylar delle terre di Ankor Drek. Ad Amon appaiono alcune gigantesche creature invertebrate che imepgneranno la Legione nella difesa della Foretezza. Intanto i rapporti con Helcaraxe vengono rafforzati da un nuovo Trattato Commerciale. Ma se da un lato gli uomini dei ghiacci rinsaldano antichi rapporti di fiducia, dall’altra si creano nuovi screzi con il popolo hammin, un increscioso incidente si trasforma rapidamente in uno spargimento di sangue. I tentacoli ammorbanti di questa malattia giungono perfino a Loknar durante le settimane in cui si organizzano il Torneo delle Cinque Terre ed il Torneo dei Titani; il villaggio però prende dei provvedimenti per limitare il contagio di questo morbo, mentre Tremec progetta di ingrandire il proprio porto per incrementare il commercio marittimo.
Nel Doriath, intanto, le tre città elfiche si riuniscono nel tempio di Suldanas per purificare la loro terra natia. Anche nel continente elfico sembra che la malattia abbia trovato la possibilità di attecchire, in particolar modo nel guardo di Ilkorin. Iniziano degli studi congiunti a riguardo. L’Ordine della Quercia, errante nelle terre ardane, cerca di collaborare con tutti i regni per debellare questa piaga.
Nel sottosuolo gli abitanti di Kard festeggiano Berzale, il saggio dio della Triade. In suo onore si svolge una competizione tra i migliori inventori del Regno dello Djare.

Adulain
Hammerheim perde il villaggio di Nosper ad opera dei briganti istigati dal Demone Thargharis. Il rituale tenutosi nei pressi della torre dei Necrarchi, ad opera dei Guardiani del Tempio, dei Cavalieri dell’Alba e dell’Accademia delle Arti Arcane di Loknar, riesce a purificare il suolo, il Demone però ricaccia gli eserciti di Rotiniel e Hammerheim congiunti che erano a guardia del rituale stesso. Anche Amon tenta un rituale per purificare Eracles dall’infestazione, una orrida creatura però interviene alla conclusione seguita da altre pestilenziali che costringono la Legione ad arretrare nei propri confini. Perfino il sottosuolo è lordato da questo male e gli Djaredin sono costretti a sigillare i cunicoli con della lava, Kard resta così isolata dal resto di Ardania.
Nel Doriath i Sindar ottengono risultati soddisfacenti invocando uno scudo protettivo sul Bosco Sacro, pregando la Grande Madre Beltaine, supportati dai Quenya di Ondolinde. A Ilkorin si conduce un rituale congiunto tra le tre città elfiche per purificare il guado, dopo un precedente intervento dell’Ordine della Quercia.
Solo nelle terre più estreme la vita continua il suo corso. Ad Helcaraxe si ripercorre la battaglia dell’Orus Maer e si inneggia ad Aengus con giochi e banchetti, mentre all’Oasi si tiene la cerimonia della Rinascita che vede la partecipazione della rappresentanza loknariana.

Madrigale
Mantenendo le minacce della piaga oltre i propri confini, con attenti presidi, Amon può dedicarsi ai festeggiamenti del Madrigale amoniano, con la partecipazione dei Corsari. Gli Hammin riprendono il controllo di Nosper, liberata dai briganti istigati dal Demone, dopo trattative diplomatiche; tuttavia lo sforzo richiesto nelle terre circostanti indebolisce le difese interne della città e dalle fogne giungono le creature portatrici della pestilenza. I primi ad intervenire sono i Cavalieri dell’Alba che collaboreranno coi Martelli Dorati per la risoluzione del problema. Portano il loro aiuto anche l’Ordine della Quercia e l’Accademia delle Arti Arcane di Loknar. I già fragili rapporti con il Nord, inoltre, si incrinano ulteriormente quando alla Splendida viene giustiziato un uomo di Helcaraxe. Intanto sull’isola di GrandeInverno si svolge la festa dell’Helgar Vindr, ma alcuni clan nemici rovinano il banchetto. Oltre ad Hammerheim, anche Rotiniel è ora in aperto contrasto con i Nordici, lo Jarl Hank Wolfang ha infatti provato a mettere a ferro e fuoco le campagne limitrofi alla Perla. I Rotinrim hanno però la meglio e bandiscono il popolo dei ghiacci dal Doriath. Ora per i nordici non esiste alcun attracco sicuro nel continente elfico.
Nel Doriath gli esperimenti sulla Tessitoria Arcana, da parte dei maghi di Ondolinde, sono oscurati da un terribile evento: durante una spedizione a Zar Vagor le forze congiunte di Ondolinde, Tiond e Rotiniel incontrano Thalgharis. Mentre Tiond e Ondolinde cercano una soluzione diplomatica, i Rotinrim scalpitano per rendere giustizia ai caduti della pestilenza, ma le forze del Demone sono soverchianti e ben presto gli eserciti elfici sono cacciati da quei sotterranei.
Nel sottosuolo gli Djaredin si riaprono la strada verso la superficie, ma antichi Sigilli Elfici impediscono il passaggio di alcuni cunicoli, inizia così la febbrile ricerca della Scimitarra di Nuri, un’arma leggendaria andata perduta tempo prima.

Granaio
Mentre Hammerheim prova a voltare pagina, e sua Maestà Morgan Da Silva nomina Primo Ministro Adrag Von Byron,sSi tiene un’importante Concilio delle guide e degli studiosi Ardani, presso il Monastero dell’Alba, per condividere informazioni e scoperte circa il Demone e la malattia. In questa occasione si discute del rifugio ormai scoperto di Thargharien e pochi giorni dopo gli eserciti uniti della Splendida, di Rotiniel e dei Cavalieri dell’Alba, con l’aiuto dell’Ordine della Quercia, giungono presso il rifugio del Demone e riescono a sconfiggerlo. Ad Amon fa la sua comparsa un misterioso fantasma. Grazie all’intervento della Godar di Helcaraxe si riesce a dare pace all’anima del defunto. Intanto al Nord la diatriba tra clan continua e lo scontro si inasprisce, lo Jarl Hank Wolfang incontra il Capo Clan Huathbàn, quest'ultimo in possesso di 2 pietre che tempo fa furono conflitto tra i Clan del Nord, chiede che gli venga data la terza in possesso di Helcaraxe, lo Jarl rifiuta e la guerra ha inizio. A Tremec continua la raccolta di risorse per la costruzione del nuovo porto, vengono coinvolti anche gli Djaredin ancora impegnati nella ricerca della chiave che permetterà loro di distruggere i Sigilli Elfici posti in una frazione del sottosuolo.
Nella città di Ondolinde viene scelto il nuovo Primo Conciliare e portavoce dell’Aran Makindur Eldamar, il Turnar Anwa Elendur. All’interno delle Bianche mura si parlerà poi anche di un artefatto conservato ad Hammerheim, i tre Regni elfici decidono di richiedere tale artefatto elfico e proteggerlo insieme. Iniziano però dei dissidi tra l’Alleanza Elfida di Ondolinde e Tiond, da una parte, e Rotiniel dall’altra, laddove quest’ultima non sembra molto convinta di poter condividere lo studio e le informazioni su questo artefatto già in prima battuta. Inoltre si tocca la delicatissima tematica inerente al Tempio di Rotiniel. Gli Alleati esternano la loro sincera preoccupazione nei confronti di un tempio elfico guidato da un mezz’elfo e dalla possibile presenza di sacerdoti non-elfi nella via della Fede. Tiond soprattutto manifesta diversi dubbi.

Lithe
Ad Helcaraxe continuano i problemi con gli altri clan esterni alla città, viene inviata una delegazione diplomatica a trattare con il Capoclan dei Bergtatt in merito ad alcuni leggendari amuleti. L’Ordine della Notte di Loknar, i Ramjalar ed i druidi di Paranor, per proseguire gli studi sulla questione del Mutaforma, si recano nel covodela Regina delle Tempeste sconfiggendola. Il variopinto gruppo di esploratori scopre un gigantesco cristallo celato nel nascondiglio della creatura, riescono a frantumarne un pezzo per poterlo analizzare meglio. Una volta portato a Loknar, questo misterioso minerale sembra scatenare insoliti eventi naturali. La Tetrarca Elwing viene inoltre avvicinata minacciosamente dalla pericolosa creatura Mutaforma intenzionata a riavere il cristallo trafugato.
L’Alleanza Elfica di Ondolinde e Tiond, si reca dal saggio Hisie di Winyandor per chiedere consiglio sulla custodia dell’artefatto elfico in possesso di Hammerheim. Questi offre agli elfi il proprio aiuto accettando di custodire al massimo per un semestre l’artfatto, ritenuto da lui molto pericoloso, in attesa di un accordo definitivo dei tre Regni. Intanto i Drow avanzano e l’Alleanza viene chiamata a difendere il villaggio di Ilkarin, con la collaborazione di Rotiniel.

Antedain
Sulla sorella di Derit un nutrito numero di ragni mette in difficoltà la popolazione locale, i loknariani riescono comunque a distruggere le gigantesche creature. Nel Doriath del Nord Sindar e Quenya si scontrano con i goblin in una delle loro caverne, in questa occasione vengono scoperti alcuni nuovi passaggi sotterranei che sembrano essere collegati con i ramificati cunicoli degli Djaredin.
La stagione secca riduce al minimo le attività delle terre selvagge, con Tremec che continua ad accumulare lentamente i materiali necessari all’edificazione del nuovo porto. I Corsari intanto approfittano del periodo di calma per addestramenti terrestri e maritmi.

Solfeggiante
Ad Amon la situazione politica interna si fa critica ed i malumori sfociano in un vero e proprio dissenso organizzato. Gli oppositori iniziano a riunirsi per deporre il Console in carica Alexandros Joriin, senza alcun intervento da parte dell’Imperatore Darkbane. Nelle gelide lande di Helcaraxe i Nordici continuano il loro sanguinoso conflitto contro i clan ribelli che nel frattempo sono stati soggiogati da una Strega dei Ghiacci, Frejanera. Ad una fase delicata dello scontro gli uomini del Nord decidono di chiamare in soccorso anche i loro alleati Djaredin. I nani così forniranno loro un valido supporto, sia nello studio dei misteriosi artefatti utilizzati dalla Signora dei Ghiacci, la strega che oramai è divenuta capo di uno dei clan più forti, sia militarmente, supportando i nordici nella battaglia che vedrà la sconfitta dei nemici e dunque della Strega.
Alla fine del conflitto, Kard sarà chiamata dallo Djare a fare delle scelte importanti: la città deve cambiare le proprie guide e non si può più aspettare. Duggerdin Occhiolungo verrà così scelto come Deb-Djare per svolgere un ruolo di rilievo nella politica interna, mentre Fengar TestaPiatta sarà nominato Got Ankor e dovrà occuparsi della politica estera. Gli Djaredin saranno poi ulteriormente coinvolti anche con i lavori riguardanti l’allargamento del porto di Tremec. Anche a Loknar c’è aria di cambiamento, all’inizio del mese vengono indette le votazioni per il nuovo consiglio. La Tetrarca Elwing ed il Primo Guardia Boschi Garret Lorkspur vengono riconfermati per un nuovo mandato, diviene nuovo Capo delle Guardie Galdor Calengol. Ma il clima elettorale viene guastato dall’arrivo della Mutaforma che causa nuovi disagi in città continuando nel suo ricatto ai danni della Tetrarca.
Nella fine del mese Hammerheim e Cavalieri dell’Alba siglano l’accordo definitivo: il giudice reale Aster Neluder annuncia ai cittadini il patto di collaborazione tra il Regno delle Westlands ed i Cavalieri dell'Alba ed inserisce la regolamentazione sulle eresia, denominata Inquisizione Corindone, all'interno del Codice Penale che vedrà questi ultimi prendere possesso del vecchio complesso dell’Ordine Arcano, i manti rossi dovranno pagare un affitto mensile. Nel Doriath sembra invece essersi diffusa una nuova singolare malattia, qualcosa infatti trasforma gli esseri viventi in pietra. Le indagini condotte dalle razze elfiche li portano a seguire le tracce di un potente stregone umano chiamato Toredan. A Rotiniel, intanto, i briganti del Tasso, particolarmente organizzati, hanno scavato una serie di cunicoli sotterranei compromettendo la sicurezza dei cittadini della Perla.

Orifoglia
Mentre Hammerheim festeggia la ricostruzione della Sacra Chiesa d’Occidente, ad Amon si consuma il preannunciato conflitto interno che vedrà contrapposte due fazioni: quella fedele al Pretore William Leintart e quella fedele al Console Alexandros Joriin. I primi, forti del consenso imperiale e della maggioranza della Legione, riescono nell’intento di spodestare il Console. Nei giorni seguenti sarà quindi William Leintart a ricoprire questa carica e predispone una serie di manovre per stabilizzare l’Impero, col beneplacito dell’Imperatore. La fazione sconfitta sceglie di abbandonare per sempre la Guerriera. Gli orchi forse approfittano della debolezza interna dei manti cremisi, si organizzano per colpirli, ma Amon riesce a trovare l’unità necessaria per affrontare il nemico e a respingerlo con fermezza.
Nel Nord il portale che conduceva alle terre della Signora dei Ghiacci viene fatto crollare dagli Djaredin. Ad Helcaraxe si approfitta del momento di pace per festeggiare prima l’Helgar Vant e poi la Festa della Birra che culminerà nel Torneo del Sangue.
A Loknar le elezioni si concludono con la nomina di Eron Dasel come Connestabile e Shaelyn Lidorn come Aedo del Meriggio. Purtroppo alle elezioni seguirà anche il distacco della comunità mezz’elfica della vecchia Eldor e un bando nei confronti dei cittadini di Helcaraxe, dalle terre sotto l’egidia di Loknar. Intanto il cristallo, tanto bramato dalla creatura Mutaforma, è stato trasferito in un luogo più sicuro e remoto dal Gerofante, e nel Ramjalar e druidi si adoperano per confondere la Mutaforma. Rubina infatti, grazie alla magia, si traveste indossando vesti e paramenti dell'amica Elwing e prende il suo posto per le strade di Derit, mentre la vera Tetrarca viene prelevata segretamente dagli altri raminghi e druidi, per essere condotta presso un'isola remota. Lì, lontano dalle grinfie e dalle orecchie della Mutaforma, il gruppo si riunisce, anche in presenza di rappresentanti del Concilio dell'isola dei draghi, discutendo sul da farsi per il cristallo.
Nelle foreste tropicali centrali i Qwaylar giungono allo scontro decisivo con la tribù del Serpente di Nukubame che riesce a conquistare il villaggio di Waka Nui. I Qwaylar minacciati cedono all’ultimatum e abbandonano il villaggio ospitati dai Corsari a Tortuga. Il popolo dello Djare riesce nell’intento di recuperare la famosa Scimitarra di Nuri e ad infrangere i Sigilli Elfici che tenevano celata una parte del sottosuolo. Sfortunatamente all’interno dei cunicoli vi sono numerose creature pestilenziali, probabilmente frutto del Demone Thargharis. Nel Doriath Tiond ed Ondolinde si muovono a più riprese contro Toredan, sconfiggendolo. Lo stregone rimarrà vittima del suo stesso incantesimo tramutandosi in oro. Ma l’Alleanza Elfica viene chiamata alle armi in supporto di Rotiniel che è impegnata a contrastare i Drow a Ceoris. Una battaglia viene vinta ma l’assedio non si ferma. Rotiniel dovrà inoltre combattere anche contro i Briganti del Tasso, che dal mese precedente insidiavano la Perla. I briganti vengono respinti ma con ingenti perdite nella città elfica, a seguito il Tasso si ritira nel proprio covo a patto che la Perla non faccia più irruzione.

Nembonume
Amon cerca di nuovo una sua stabilità riprendendo il doppio consolato: William Leintart sarà il Console Militare, mentre Arthas sarà il Console Civile. Alla cerimonia presenzieranno gli alleati della Guerriera ed altri popoli umani di Ardania. La Guerriera si incontra con il figlio di Zanna, il capo del popolo orchesco, Kraaag, per patteggiare il ritorno in patria delle spoglie e delle armi di Re Agravain. Il Legionario Reinald si batterà contro il campione degli orchi vincendo e permettendo così ad Amon di aggiudicarsi gli importanti e storici trofei. Ad Hammerheim viene riaperta la Biblioteca, in questa occasione viene indetto un concorso letterario vinto dal Got Ankor Fengar TestaPiatta del popolo Djaredin e dal Lontay'losse Turundumelion del popolo Quenya. Vengono inoltre iniziati i lavori di ampliamento della miniera cittadina con l’aiuto dei Cavalieri dell’Alba.
Ad Helcaraxe si tiene il consueto Torneo dei Ghiacci.
Nei mari del sud un violento uragano si abbatte sull’isola di Tortuga, gli abitanti fanno la conta dei danni dopo il disastro naturale. La causa sembra provenire da un evento sismico dovuto ad una tremenda deflagrazione ad opera degli Djaredin, durante i lavori ampliamento del porto di Tremec. In questa occasione tortughesi e qwaylar uniranno le forze per costruire insieme una nuova Tortuga con due distinti villaggi.
A Loknar si svolge invece la consueta Festa della Vendemmia, amici ed alleati partecipano alla cerimonia. L’Ordine della Notte, i druidi di Paranor ed i Ramjalar uniranno poi le forze per trovare il modo di distruggere il cristallo recuperato mesi prima e che ha causato tanti problemi in città. I rapporti con Helcaraxe si fanno sempre più aspri ed alcuni scontri isolati rischiano di far scoppiare una guerra.
Nel Doriath le città elfiche, insieme agli alleati umani, sono di nuovo chiamati a proteggere Ceoris, la minaccia Drow non si è infatti minimamente affievolita ed i nemici riescono nell’intento di conquistare una parte della cittadina. Vengono compiuti due rituali di supporto in due distinte locazioni: al tempio di Earlann pr invocare una pioggia ristoratrice che supporterà i combattenti a Ceoris e l’altro al Tulip per invocare un vento sacro che allontani le nubi oscure sul campo di battaglia.

Dodecabrullo
Gli scontri tra le città elfiche e alleati umani da una parte e il fronte Drow dall’altra, continuano senza sosta. L’operazione per liberare Ceoris ha parzialmente successo, i Drow non subiscono una sconfitta completa e sono solo costretti ad arretrare. Gli assalti a più riprese dei nemici porteranno le forze alleate a cedere il passo nuovamente e la cittadina resterà spaccata in due.
Nel continente umano Amon cerca di ristabilire i propri rapporti diplomatici con Kard e Tremec. Viene rimosso il bando da Amon nei confronti del popolo Djaredin, mentre con Tremec la festa per l’inaugurazione del nuovo porto si rivelerà un’occasione utile per i rapporti diplomatici. Molti popoli accoreranno infatti presso l’Oasi per celebrare lo sforzo ingegneristico congiunto di Tremecciani e Djaredin, i nani daranno poi prova delle loro capacità con fuochi pirotecnici spettacolari. Proprio nel sottosuolo vengono approntate riforme sostanziose sull’assetto interno del Regno dello Djare: clan ed istituzioni cittadine sono al centro di tali modifiche.
Loknariani e Raminghi riescono, con il decisivo aiuto dell’Ordine della Quercia e dei Draghi loro alleati, a sconfiggere la Mutaforma tendendole una trappola presso un vulcano. L’epico scontro porterà alla distruzione anche del famigerato cristallo, ma sfinirà il Gerofante e la Tetrarca privandoli d’ogni energia.
Al nord Jack Celtigar riceve la corona dei ghiacci divenendo nuovo Jarl di Helcaraxe.


 

 

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