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In questo manoscritto io lascio la Conoscenza dei fatti, delle persone e delle forze celesti che agirono in Ardania da quando iniziai ad interessarmi di questi affari fino ad oggi, giorno in cui gli Dei stanno per chiamarmi a render conto del mio operato. Un unico augurio lascio al lettore: che possa trovar utile cio' che su queste pagine e' vergato, poiche' la storia e' nuova solo se mai ci si volta a guardare quel che alle spalle si e' lasciato.

Postapritore
Il primo mese dell'anno è per i tremecciani un mese di accordi con i popoli delle “Terre verdi”: viene firmato un trattato con Hammerheim per favorire i commerci tra i due regni mentre si concretizza il patto fatto con le genti di Amon per permettere loro di porre un accampamento che controlli l'ingresso delle gole del Surtur. Nel frattempo, oltre il deserto, un messaggio viene recapitato nella capanna dell'anziano stregone Quetzacoatl Vudu; si richiede l'intervento degli sciamani di Waka Nui per salvare Tortuga dalla maledizione di Harrock Dentenero, un pirata non morto che imperversava con la sua ciurma sull’isola, e che in origine era stato maledetto proprio dagli sciamani Qwaylar. Dopo aver riportato lo spirito nel suo corpo, con un misterioso rito, e dopo un duro scontro, finalmente Harrock Dentenero è sconfitto definitivamente dai due gruppi. A Loknar si vedono le nomine, come Guida del Meriggio e Primo Arcano rispettivamente, di Tilena Mostabor e Ilias Selvyn. Agares von Zack viene insignito del rango di Capo delle Guardie. Nel mentre i Ramjalar esplorano a fondo il sottosuolo del Nuovo Mondo, che sembra nascondere nuovi passaggi mai visti prima, realizzando anche un loro rifugio di fortuna.
Ad Amon si festeggia Crom per tutto Postapritore, consacrando il mese a lui per volere dell’imperatrice Xandra Phem. La carica di Governatore viene riassegnata alla già Magistrato Civile e Primo Falco Aris Tescal. Una delegazione di Djaredin arriva in visita ufficiale ad Amon, guidata dal nuovo Djare, Khorak dei Kun: in onore dell'ospite viene organizzata una parata militare ed i festeggiamenti si protraggono per tutta la nottata. Nell'occasione, lo Djare e L'Imperatrice ridiscutono i termini dell’alleanza. La fine del mese vede la fine del pericoloso gruppo che da mesi affliggeva il continente umano, le Lance Divine: gli eserciti riuniti di Amon, HammerHeim ed un contingente di Cavalieri dell'Alba assediano il covo dei briganti sull’isola di Hoodimper, mettendoli in rotta. Altri festeggiamenti caratterizzano il mese, sia per la conclusione della minaccia, che per eventi diversi, come i festeggiamenti al Monastero dell’alba che culmineranno con il torneo del “Primo Combattente del Sole”. Nello stesso periodo, nel regno di Hammerheim, i Draghi, stanchi dei continui assalti alla loro isola, rivolgono le loro zanne e il loro fiato sulla Capitale, e per tre giorni la città è teatro di scontri. Da Loknar ed Eldor ancora una volta giunge l'aiuto, ma sono i Druidi dell’Ordine della Quercia, che fanno da garanti, ed i Cavalieri del Drago Xante Revial e Dailim Rotterford ad interporsi e a trattare la tregua.
Nello stesso periodo, nel Doriath, hanno inizio le vicende dell’Oracolo. Dopo essere stati avvisati da antichi spiriti del Doriath, i tre regni elfici di superficie subiscono attacchi da orde di minotauri guidati da un’antica creatura nota un tempo come “Oracolo di Ilkorin”; nel contempo ricevono ciascuno un artefatto forgiato da un un antenato dei Minyatur, e scoprono una profezia che li riguarda: gli artefatti erano stati costruiti per essere affidati ciascuno ad una città elfica, e se le città fossero riuscite a distribuirli tra loro senza lotte e scontri, la profezia dell'Oracolo di Ilkorin, che prevedeva lotte fratricide per la contesa degli artefatti, sarebbe risultata infondata. Sbagliando una profezia, il potere dell'Oracolo sarebbe venuto meno, rendendolo vulnerabile. I discendenti viventi dei Minyatur avranno il loro ruolo, possedendo un certo “potere”, e saranno obiettivo di altri attacchi dei minotauri. Il mese si conclude con le indagini in merito dei regni, supportati dall’aiuto dell'Ordine della Quercia. Ad inizio mese, ad Ondolinde, si assiste all’'incoronazione dell'Aran Fihlen, e tutto pare procedere al meglio. Nel sottosuolo, intanto, si svolgono ufficialmente i primi addestramenti militari congiunti con il popolo delle sabbie e l’Ordine delle Ombre, dopo il trattato stipulato l'anno prima. Si assiste inoltre ad un evento straordinario: fa la sua apparizione all'interno del Treiw Kulg, il girone di Luughnasad gestito dall’Ordine, Thyral, il Primogenito di Luugh nonchè fondatore dell'Ordine stesso; verrà officiata un importante cerimonia per il suo ritorno.
Infine, ad Helcaraxe, il demone Antraxan, alla ricerca di una leggendaria arma che riteneva seppellita sotto le montagne del Nord, assedia le mura della città. Aiutati dal Drago del Nord Nifhlel i nordici riescono a sconfiggerlo, dopo una dura battaglia. Negli ultimi giorni del mese si celebrerà lo Jol, la tradizionale festa d’inverno del popolo dei Ghiacci.

Forense
Il mese di Forense inizia all’insegna del cambiamento: ad Amon le proposte dei civis sulla Lex vengono raccolte ed esaminate dal Senato; il popolo dei ghiacci di Helcaraxe rispristina la temuta Flotta dei Ghiacci e vara nuove Drakkar; i selvaggi Qwaylar eleggono una nuova sciamana, Nahua'a Maate, conosciuta nel villaggio col nome di Rana; Loknar sigla pubblicamente un patto di amicizia e collaborazione con Rotiniel; altro patto diplomatico, ricordato come il "Patto dei Due Porti", è l’accordo tra Hammerheim e la Perla dei Mari, che sancisce ancora una volta la vicinanza dei due popoli. Quest’ultimo patto viene sancito in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della fondazione di Rotiniel, che vedono lo svolgersi di spettacoli, tornei e parate militari.
I Cavalieri dell’Alba sono occupati con il recupero della rosa impregnata del sangue di Corinne Tandersar, in cui la sua anima è imprigionata dal giorno della morte; viene inoltre processato in contumacia l’umano Zrath, di cui viene riconosciuta l'eresia.Un forte terremoto apre una breccia nelle gallerie della sede della confraternita di Eldor: dall’apertura entrano nella caverna i draghi serpentini. Viene comunque celebrata la Festa del Dulnar, per festeggiare l'alleanza tra Loknar e Eldor: nella Grande Radura viene allestita un’arena nella quale i campioni loknariani ed eldoriani si scontrano.
Si tengono due importanti unioni, a cui anche esponenti Ramjalar partecipano: Rubina e Lain si recano ad onorare il matrimonio del Maknar Bianco Hagnar con la nordica Gerhilde. Durante la cerimonia si fa avanti la giovane Aislif, dichiarandosi non d'accordo con questa unione e sfidando a duello la donna. La situazione poi si placa e il matrimonio viene celebrato senza ulteriori interruzioni. I Ramjalar inoltre partecipano al matrimonio dei loro amici Jan Larkin e Fanie Miriel, celebratosi poco fuori la città di Rotiniel. Anche il resto del Doriath partecipa a questo clima di rinnovamento. Con l’aiuto dell’Ordine della Quercia viene temporaneamente sventata la minaccia dell’Oracolo Palaheni: Rotiniel,Tiond e Ondolinde, alla presenza di Ireth Minyatur, si ritrovano sotto le fronde del Tulip per svolgere il rituale per il ricongiungimento dei quattro artefatti. Dopo uno scontro con le creature che volevano impedirlo, il rituale viene portato a compimento, e vengono così ottenuti i tre artefatti che le tre città si spartiscono. Presso il tempio di Suldanas, nei boschi di Tiond, si celebra il ritorno del Drago di Smeraldo, restituito a seguito ad un accordo tra l’Haran Aeltherfif e Galdor Ringeril, raggiunto dopo lunghe trattative; sempre a Tiond viene incoronata una nuova Lasse Calen, Delilah Ethiriel, e ad Ondolinde una nuova Ninque Heri, Enely Palantir, che di fatto governa la città in luogo dell’Aran Fihlen.
A Kard Dorgast il Morgat Kiira Cercatomo annuncia l'inizio della Settimana della Memoria in onore del Signore dei Misteri e degli antenati: al termine della settimana vengono bruciati i tomi arcani raccolti, e viene evocato lo spirito di un antenato, in seguito identificato come Kerzhak, primo del nome Kun, che parla agli Djaredin testimoniando della sua morte nella Sconfitta Sanguinosa. Inoltre il Primo Consiglio delle Barbe del nuovo Djare discute dei rapporti con l'esterno, mettendo a votazione la periodica richiesta di chiusura totale, della situazione ai cunicoli verso Ungor Dum ed il deserto degli elfi. Si stabiliscono inoltre gli incontri per decidere i nuovi vertici della Gemma: i Thane e l'Archon.
Ma nonostante questi fatti Forense di certo sarà ricordato come un periodo oscuro nelle cronache ardane: durante una ronda a Surtur gli amoniani scorgono in una stanza del Tempio Nero un libro con iscrizioni indecifrabili e simboli oscuri. Giorni dopo una nuova spedizione congiunta di amoniani, tremecciani ed elfi dell’Ordine delle Ombre torna nelle Gole Malededette; dopo aver rotto le catene che tenevano il libro sigillato fa la sua comparsa un mago oscuro, in seguito noto come Tormod Wardrop, che si impossessa del grimorio. Il necromante non perde tempo ed evoca intere orde demoniache e spiriti dei morti, mettendo in fuga la spedizione. Con il passare dei giorni le ombre e le anime in fuga si dipanano in tutta Ardania, spiriti malevoli o di antichi avi si fanno vedere nelle città e provocano il caos.

Macinale
A causa di Tormod, che si scoprirà essere servo di Volker, il Re dei Lich, Ardania viene invasa da schiere di spiriti e non morti.
Davanti al Monastero dell’Alba compare lo spirito corrotto di Kronor Olkem, e al contempo si scopre che anche lo spirito del Paladino Magnus ha perso la luce e minaccia Amon. Sempre ad Amon, lo spirito di Re Agravain, l'ultimo Re della Vecchia Amon, aleggia per le vie della Guerriera fino a fermarsi, silenzioso, sul torrione del Mastio. Appare ad Hammerheim lo spirito traviato di Ulrich Farsyu che annuncia un imminente attacco alla Capitale, mentre orde di non morti tengono sotto costante attacco Helcaraxe capitanati dallo spirito corrotto di Kaek Valdar. Nel Doriath invece la minaccia è guidata da un redivivo principe Thorondil, antico condottiero elfico, che tiene sotto assedio tutte le città del Doriath, Luughnasad compresa, chiedendo la resa di tutti gli elfi alla sua autorità. Come già successo nel continente umano ed elfico altri spettri e non morti invadono le Terre Selvagge, minacciando l’Oasi di Tremec e Loknar, prendendo il controllo dei principali crocevia.
Quasi tutti i Regni ardani sono costretti a barricarsi e a respingere gli attacchi di queste antiche e minacciose creature. In ogni dove le condizioni si fanno critiche: vengono proclamati stati di emergenza e invocate leggi marziali, e presto ogni comunicazione cessa. I druidi dell'Ordine della Quercia continuano a viaggiare per Ardania aiutando i popoli a tenere terre e popolazioni al riparo dalla minaccia, mentre i Ramjalar, che si trovano divisi nelle varie terre ardane, prestano aiuto come possono e collaborano spesso come messaggeri, portando notizie tra i regni.
Un rituale officiato dai Cavalieri dell’Alba con l'ausilio di sacerdoti di altre città evoca Askan, il Guardiano delle Anime, che rivela come pacificare gli spiriti corrotti e fornisce informazioni sul ritorno di Tormod e sul tomo di cui è entrato in possesso. Un’altra rivelazione tremenda si manifesta: anche lo stesso Volker è tornato nel mondo dei vivi grazie all’operato del suo servo.
Lo spirito di Kronor viene riportato alla ragione grazie a una sua preghiera manoscritta, ritrovata nella biblioteca del Monastero. Gli hammin al contempo riescono a liberare il Paladino Ulrich facendogli leggere un tomo riportante le sue trascorse gesta eroiche. L'Ordine Templare di Amon organizza un rituale che riesce a risvegliare la coscienza del Re Agravain, mentre poco dopo l'Alta Torre degli Arcanisti evoca una potente creatura di luce che aiuta gli amoniani ad imprigionare lo spirito di Magnus, dandogli modo di risvegliare la sua coscienza parlandogli delle sue azioni passate. Ad Helcaraxe viene evocato lo spirito di Kurdan Valdar durante una cerimonia: aiuterà il popolo di Helcaraxe a respingere gli invasori. A Tremec invece, aiutati dall'Ordine delle Ombre, i tremecciani gettano un fluido alchemico nel Vulcano a nord della città che, unito a potenti incantesimi ed ad un richiamo del vento Kamshin ad opera delle Vestali, si trasforma in una nube carica di pioggia che si sparge in tutte le terre selvagge, liberandole dagli spettri. Grazie alla stessa pozione e ad un rito ideato dalla Veldriss, anche l’Ordine delle Ombre riesce a chiudere alcuni portali che si trovano nel Doriath. Anche le tre città elfiche agiscono, dopo aver scoperto dove Thorondil dimorava. Una delegazione di sacerdoti ed elfi di Rotiniel e Tiond riesce con un rituale celebrativo a purificare lo spirito dell’ex Principe, che ascende nuovamente al Tulip, liberando così definitivamente il Doriath dal giogo dei non morti. Infine, l’esercito loknariano, forte di un piano per chiudere il portale nei pressi dell’Albero dell’Impiccato, insieme alle milizie di Eldor affronta le numerose schiere spettrali nella zona.
Improvvisamente un drago d’ossa giunge sul campo di battaglia richiamando a sé i non morti e chiudendo il portale con il Luogo degli Spiriti, prima di librarsi nuovamente in volo. Questa sarà l’ultimo evento della terribile saga di Tormod, e di lui e del suo padrone si perderanno le tracce.
Ad Eldor viene eletto come nuovo Midian Sharka Wolf, mentre Godam ed Elynia riempiranno rispettivamente i gradi di Elian e Primarca di Eldor, affiancando il Midian. Importante evento a Kard Dorgast: si tiene una riunione di tutti i Clan, e Lo Djare nomina i nuovi Thane, i Capiclan: Khazad Guzenduraz per i Forgiarovente, Rurik Piroscoppio per i Rombodituono e Thord Gotazgul per i Fiammaeterna. Durante l'assalto dei non morti la Ninque Heri di Ondolinde, Enely Palanthir, si reca a Luughnasad a chiedere aiuto e informazioni riguardo Thorondil, e viene tratta prigioniera. Seguiranno trattative e scambi di reliquie per la liberazione dell’elfa.

Adulain
A quasi un anno dalla guerra civile che ha macchiato le strade hammin portando all'allontanamento di Astro Grinward e Siaren Ninflory, Re Kharmon decide di avviare una politica di riavvicinamento e dialogo con il gruppo denominato Confraternita della Fenice. Il Regno di Hammerheim organizza anche un Concilio per discutere dei fatti della minaccia di Tormod, e stabilire le responsabilità dell’accaduto: saranno invitate delegazioni di Rotiniel, Ondolinde, Tiond, Amon, Cavalieri dell’Alba, Confraternita delle Fenici, Loknar, Tremec, Eldor, Kard Dorgast, e dei Ramjalar. A ogni delegazione viene concessa la parola per poter portare all'attenzione di tutti le informazioni e le testimonianze di ognuno. Durante la seduta si delinea l’eventualità della colpevolezza dell'Ordine delle Ombre nell'aver scatenato gli eventi che han portato all'invasione di non morti in tutte le terre, assieme ai loro alleati tremecciani. Inoltre molte testimonianze sollevano dubbi sul comportamento tenuto da Amon in tutta la vicenda e sulla loro presenza assieme ai due gruppi sopra citati durante le spedizioni a Surtur. La discussione si chiude in un clima assai teso tra le regnanze, tra minacce di morte e di ripercussioni, e nonostante le scoperte e le responsabilità emerse non saranno presi provvedimenti all’interno del Concilio.
Tutto il mese però sarà caratterizzato dai risvolti diplomatici delle vicende. Nelle Terre Selvagge, nei primi giorni di Adulain, prima ancora dell’incontro ad Hammerheim, una missiva giunge all'Oasi di Tremec da Loknar: i loknariani chiedono il controllo degli accessi al Surtur e lo scioglimento del patto di reciproca difesa tra l'Oasi e l'Ordine delle Ombre. Il Sultano rifiuta le richieste, ma chiede un chiarimento a Loknar sulla missiva. Negli ultimi giorni del mese l'Alleanza Elfica, insieme a Rotiniel, pone un Ultimatum all'Oasi con le stesse richieste fatte ad inizio mese da Loknar: sciogliere il patto di mutua difesa con l'Ordine delle Ombre ed il controllo degli accessi a Surtur. I Ramjalar decideranno di portare via le proprie cose da Tremec, non trovandosi piu a proprio agio ne d'accordo con le genti, dopo gli ultimi eventi e il comportamento dei tremecciani. Gli eldoriani, notando strani movimenti nelle terre orchesche, danno il via ad un periodo di accurate osservazioni, contemporaneamente gli Amoniani accortisi della stessa situazione invitano gli Eldoriani ad una collaborazione sul campo. Si tiene a Loknar, sulla Sorella di Derit, una cerimonia commemorativa: gli artigiani della comunità provvedono a preparare una stele commemorativa, e li vengono poste le ceneri di Lord Nitian assieme ad un ricordo da ciascuno degli Ordini. Nello stesso mese si tiene anche la consueta benedizione degli annali e delle messi, che vedrà la partecipazione dell'Ordine della Quercia.
Nel Doriath, a Rotiniel, si tiene l'antico Rito del Bacio di Mare e Terra, cui seguirà la benedizione della nave ammiraglia della Flotta di Rotiniel. Alla serata partecipa anche una nutrita delegazione della Verde, Tiond. Nel frattempo, dopo un attenta analisi della Lacrima di Beltaine, una delle reliquie oggetto di scambio con Ondolinde, viene scoperto dall’Ordine delle Ombre che si tratta di un falso, e nemmeno il bando del Sommo Sacerdote Herumor viene cancellato (un’altra delle richieste per la liberazione della Ninque Heri); l’Ordine annuncerà ripercussioni.
Nel regno di Kard Dorgast, invece, dal Consiglio delle Barbe viene decisa una linea d'azione per tentare di soddisfare il desiderio di vendetta degli antenati per la Sconfitta Sanguinosa e per il successivo esilio. Il Morgat Kiira Cercatomo annuncia di volersi ritirare, e il Concilio della Triade si riunisce per decidere il nuovo Morgat: la scelta ricade su Khuzan Kun figlio di Bofur, zio dello Djare Khorak. Si terrà anche un burrascoso incontro con Amon, con gli Djaredin indisposti dagli stretti rapporti degli Amoniani con il regno di Tremec, ultimo ad entrare nel Libro dei Rancori, il Dammaz Kron: al termine dell'incontro non verranno rinnovati gli accordi di alleanza.
Amon sarà impegnata in un’altra missione diplomatica, nel Nord, dove il Senato viene ricevuto dallo Jarl di Helcaraxe: durante la riunione viene formalizzata la rottura dell'alleanza tra i popoli, a causa di incompatibilità ed attriti emersi recentemente. Helcaraxe si muoverà politicamente rafforzando l’alleanza con gli Djaredin, e intavolando trattative commerciali. Il Nord registra anche il tragico avvenimento dello scioglimento clan Valdar, dopo un drammatico scontro tra fratelli durante la scelta per la successione del Maknar.

Madrigale
Dopo attente riflessioni il Sultano di Tremec risponde all'Alleanza Elfica sospendendo la propria alleanza difensiva con l'Ordine delle Ombre e chiedendo un incontro per discutere più approfonditamente della questione. Nel frattempo a Loknar viene presentata la “Macchina del Vento”, creata da Maluan nella sua opera di ricerca nel campo della meccanica a flux. Vengono riportate le presenze di rotinrim, Ramjalar, amoniani, eldoriani e membri dell’Accademia delle Arti Arcane. Si terrà qualche giorno dopo anche il concorso poetico “Le gesta dell’immortalità”, che vedrà sempre buona partecipazione esterna. Il primo del mese esponenti dell’Ordine della Quercia celebrano, alla presenza dei pochi ospiti tra cui alcuni Ramjalar, il rito di Bel'Thane, presso il rifugio druidico nelle Terre Selvagge: vengono accesi degli immensi falò e ogni presente può esprimere alla Madre un proprio desiderio. Si farà manifesta durante il mese la minaccia dell’Ordine del Fuoco, già ravvisata proprio dai Ramjalar in precedenza: tale ordine è guidato da un potente stregone di nome Etardor, che vuole evocare un potente demone “delle Fiamme” nel continente umano per “purificarlo”.
I rapporti fra Hammerheim e la Confraternita della Fenice si stringono ulteriormente. Questa ultima chiede l'aiuto della Capitale per poter sventare i piani dell’Ordine del Fuoco. Dopo numerose spedizioni congiunte e dopo aver infiltrato alcuni uomini tra le fila nemiche, la minaccia viene eliminata: non riuscendo ad interrompere il rituale di evocazione, il demone giunge su Ardania ma in preda alla furia stermina l'intero Ordine e, giunto in superficie ormai ferito, viene infine sconfitto dalle truppe umane. Il ventiduesimo Madrigale, Re Kharmon decide di abdicare e ritirarsi a vita privata presso Forte Zefiro. Lo stesso fa Finam Arnor, Lord del Sigillo Reale e principale consigliere e funzionario del Re. Viene nominato successore del re Xante Revial.
Ad Amon viene organizzata la tradizionale Festa del Madrigale Amoniano in onore di Althea e di Awen. Nella prima giornata vengono accolti gli ospiti arrivati da ogni regno, e il Falco Imperiale Aris Tescal e l'Imperatrice Xandra Phem celebrano il rito di benedizione dei campi e delle messi nella coorte libera di Cheshire; seguirà il Torneo della Spiga Dorata, con l’arco. Il giorno successivo si tengono due competizioni: la tipica Giostra Amoniana e la prima Edizione del Labirinto di Amon. La terza e ultima giornata si conclude con il Torneo di Hoodimper, che vede scontrarsi tra loro squadre scelte da tutti i Regni in campo aperto, sull’omonima isola. Ad Helcaraxe intanto si tiene l’inaugurazione del nuovo Cantiere navale del Regno dei Ghiacci, mentre le trattative commerciali con gli Djaredin trovano epilogo con la apertura al popolo nordico della solfatara e del bosco sotterraneo, mentre i nordici concedono loro l'utilizzo del forte a Bjornstal, su Ankor Drek.
Avviene il primo contatto fra la nuova regnanza di Kard e quelle del Doriath. L’ambasciata Djaredin viene ricevuta a Ceoris, dove presenziano rappresentanti di Rotiniel, Ondolinde, e Tiond: in tale occasione lo Djare dichiara di voler agire per appianare il Rancore Nanico e chiede un incontro per permettere agli Elfi di comprendere le motivazioni degli Djaredin, ed eventualmente tentare di porre rimedio alle azioni del passato. Gli elfi mediteranno su tali richieste, attendendo di decidere una linea comune, e tutti i regni annunceranno l’impegno ad evitare scontri fino al prossimo incontro.
Sempre nel Doriath, visto il mancato rispetto dei patti da parte degli Ondolindelore, l'Ordine delle Ombre attacca Ilkorin incendiandone molti edifici come diversivo, mentre un gruppo scelto di ombre entra ad Ondolinde e uccide dei sacerdoti di Suldanas lasciando un messaggio inequivocabile da parte del Generale Oscuro. Intanto presso la Verde si tiene un Rito di purificazione per Ireth e la creatura che ha in grembo: la futura Regina di Tiond viene sottoposta ad un rito magico-religioso in onore di Morrigan, affinchè la figlia Yule, dapprima consacrata a Luugh dagli eretici, venga liberata da questo male. I sacerdoti dichiareranno riuscito il rito, ritenendo la figlia dell’elfa e del capo dell’esercito silvano, Màneharnon, spiritualmente salva. Infine, dopo un lungo ed incessante susseguirsi di voci relative ad una presunta influenza eretica in capo alla Ninque Heri di Ondolinde Enely Palantir, le regnanze di Tiond e Rotiniel si riuniscono al fine di pianificare una strategia per far fronte comune contro il degenerare della situazione; tuttavia, il Bianco Concilio anticipa ogni manovra annunciando la deposizione della stessa Bianca Dama.

Granaio
Enely Palantir rifiuta l'atto di deposizione, riuscendo con l'aiuto di un gruppo di cittadini a riprendere il potere. I Sacerdoti e l'Esercito fedeli al Concilio abbandonano la città di Ondolinde per recarsi in esilio volontario presso Ilkorin, mentre il Bianco Concilio chiede alle città elfiche di riconoscere come legittima la propria autorità. Tiond e Rotiniel risponderanno all’appello dapprima offrendo supporto agli esuli della Celata, in seguito facendo proprio l’atto di Scomunica nel frattempo emesso dal Sommo Sole esule Elenandil Laereth. Nello stesso giorno il governo di Tiond, con l'approvazione e l'appoggio del senato della Perla, emana un duro documento in cui chiede formalmente l’abdicazione della Ninque Heri, la restituzione dell’autorità al Bianco Concilio e l'apertura di un regolare processo a carico della stessa; nel caso queste condizioni non vengano accettate, le due città si dichiarano pronte ad intervenire. Nel frattempo si registrano scontri fra l'Ordine delle Ombre ed Ondolinde, che vedono le milizie della Splendente subire alcune disfatte; dopo pochi giorni lo scontro si sposta nella cittadella interna di Ondolinde, ormai sguarnita di cittadini e guardie, e proprio sotto gli occhi di una inerme Ninque Heri l'Ordine irrompe prendendo alcuni artefatti dal museo: la Lacrima di Beltaine e una Scaglia del Drago di Smeraldo. Dopo questo evento il Bianco Concilio esule riesce ad insediarsi nuovamente al governo della Splendente, riprendendo lentamente il totale controllo.
Da segnalare la costruzione del primo Galeone moderno da parte dell’Ordine delle ombre, che festeggia l’evento. A Rotiniel intanto viene celebrato il Rito druidico di Unione tra l'Aran Galdor Ringeril e la Senatrice Flora Majere dal Sommo Gerofante dell’Ordine della Quercia Anyndel. Seguirà un banchetto per i partecipanti provenienti da tutta Ardania, allestito su una piattaforma galleggiante al largo della città. Si registra poi l’abbandono della cittadinanza da parte dell'Ammiraglio Earendur, che viene sostituito nelle sue funzioni di comando presso la Flotta dal nuovo Capitano, Cyrdan Lykos.
Nel continente umano intanto, il primo del mese, Xante Revial viene ufficialmente incoronato come sovrano del Regno di Hammerheim, sotto lo guardo delle molte delegazioni presenti all’evento. Il nuovo Re mostra l'intenzione di continuare il percorso di riavvicinamento con la Confraternita delle Fenici cominciato da Kharmon: dopo lunghi negoziati vengono finalmente siglati i Patti Fenicei: la Confraternita viene riammessa nelle Westlands e Siaren Ninflory, Grande Fenice, diviene la massima rappresentante spirituale del Regno. Sulla sponda di Amon il mese di Granaio, dopo il clima festoso del mese precedente, scorre con tranquillità: procedono gli addestramenti della Legione nell'ambito bellico, con la collaborazione dell'Alta Torre degli Arcanisti.
Nelle Terre Selvagge, intanto, il capovillaggio Qwaylar Rana e i Corsari Scarlatti per sigillare l'amicizia siglano un accordo che permetterà ai Corsari di accedere alla misteriosa grotta sacra a Waka Nui. Si scopre, dopo scambi di regali e omaggi con il capotribù Qwaylar del villaggio di Kaniga Wata, il villaggio qwaylar su Ankor Drek, l’esistenza di una pozione capace di cambiare i lineamenti di una persona; la pozione sembrerebbe essere stata creata grazie ad un antica ricetta degli sciamani di quel villaggio.
Una spedizione loknariana si muove alla ricerca di un tesoro che si pensa sotterrato su di un’isola a Ovest di Tortuga. I Corsari Scarlatti li scoprono e cercano di impedir loro l’attracco sulla costa, perdendo lo scontro; ripiegheranno accampandosi dall’altro capo dell’isola. Seguono scontri continui sull’isola tra i due gruppi accampati per il controllo dell’area di scavo, dopo che i Corsari avranno scoperto l’oggetto della ricerca dei manti neri. Dopo ultimi cruenti scontri e furti organizzati, preverrà la forza del gruppo loknariano, che riuscirà a trasportare al proprio villaggio l’antica preziosa statua oggetto della cerca.
Dopo diversi mesi dall'ultimazione dell'Avamposto nel Nagrund, le terre degli orchi, gli Djaredin hanno preso confidenza con quel nuovo sbocco in superficie. Il movimento degli Djaredin attira l'attenzione degli Orchi ed il Popolo della Montagna fa la conoscenza del Clan Tranaght e delle rinvigorite forze orchesche: l'avamposto diventa bersaglio di un massiccio attacco e gli Djaredin presenti fra cui il Bund Drak Mordiroccia e l'Archon Barin Sputafuoco riescono a scongiurare l'invasione dei cunicoli, ma a prezzo della distruzione del passaggio. Gli stessi orchi nel frattempo rapiscono l'elian Godam intimando gli Eldoriani a non affiancare i nani inel questo conflitto. La decisione del Concilio di accettare le pretese di Zanna per proteggere la comunità verrà mal recepita da un gruppo di confratelli, creando dissidi interni.

Lithe
Gli djaredin iniziano ad uscire dal cunicolo nel deserto elfico, infrangendo l’accordo e causando scontri, e lo Djare stesso giunge nel Doriath per chiedere conto della sua richiesta. Avvengono numerosi incidenti e gli djaredin attaccano una spedizione di Ondolindelore sotto il vulcano Thorrvar. Le regnanze delle tre città del Doriath si riuniscono a Ilkorin per discutere delle richieste presentate nella riunione di madrigale dai nani e anche degli accadimenti recenti. Avviene infine l'incontro fra lo Djare ed i Regnanti del Doriath proprio presso l’uscita del cunicolo, alla presenza della scorta nanica e degli eserciti elfici: la discussione è però viziata dagli episodi avvenuti in precedenza e, dopo una frase dell’aran Elenadil ritenuta provocatoria dai nani, degenera; lo Djare volgerà le spalle ai sovrani sancendo la fine dell’incontro e delle speranze di rappacificazione. Le tre città elfiche predispongono per la sera stessa un avamposto nei pressi dell'oasi del deserto, per tenere sotto controllo i movimenti del popolo della montagna e bloccare le eventuali scorribande per il Doriath.
Nello stesso mese si svolge a Ondolinde il processo a carico di Enely Palantir, ex Ninque Heri, detronizzata dal Bianco Concilio. Per lei le accuse sono di blasfemia, empietà e eresia, per le vicende avvenute durante l'assedio dei non-morti guidati dal redivivo Principe Thorondil. La giuria, composta da rappresentati di Ondolinde, Tiond e Rotiniel la condanna al bando perenne dai territori del Doriath per empietà e blasfemia; viene assolta dall'accusa di eresia. Inizia per Ondolinde il periodo di ricostruzione, e la guida della città è affidata all'Aran Elenadil Laereth che viene incoronato alla presenza di rappresentanze da tutto il Doriath, e dal monastero dell’Alba . Nello stesso mese anche a Tiond si tiene l'incoronazione della nuova regina, Bereth en’Tiond, Ireth Minyatur, di fronte a rappresentanze di Ondolinde e Rotiniel.
Nello stesso periodo una delegazione Tremecciana viene invitata a Rotiniel per discutere, con i rappresentanti delle città elfiche, di un'eventuale estinzione del trattato tra Stirpe Nera e Ordine delle Ombre, dopo la sospensione dello stesso in Madrigale.
La Somma Sacerdotessa dell’Ordine delle Ombre, Malcanthet Vanimyavio, ascoltando il canto del Tulip, lascia le terre del Doriath. Alla notizia della dipartita dell’elfa seguono la preghiera dei fratelli ed il loro ultimo addio presso l'altare del Tempio. Nello stesso periodo Il Sommo Inquisitore, coadiuvato dagli anacoreti, celebra l'antico rito delle Ombre Assassine, portando con l'aiuto di Luugh e Kelthra sgomento in superficie: nemici dell’Ordine vengono improvvisamente assaliti da creature eteree che compaiono dal nulla e li assalgono, sparendo subito dopo.
Nelle terre del Nord, lo Jarl di Helcaraxe decide di riabilitare il Clan Valdar: i membri del Clan si riuniscono davanti alla Rocca e scelgono Aganhim Valdar come loro Maknar. Nasce il Circolo dell'Yggdrasil, già annunciato nella Festa d'Estate, che riunisce tutti i gael (i druidi) del Nord, e al suo vertice viene posto Mannurath, che diventa così diventa Rumenal dei Ghiacci.
Strani accadimenti iniziano ad avere luogo ad Hammerheim: alcuni abitanti del regno si trovano in altri piani di esistenza dove devono risolvere indovinelli e la loro sanità mentale viene messa a dura prova da compiti impegnativi, mentre il loro corpo materiale rimane su Ardania, svenuto e impossibile da svegliare. In aggiunta vi sono allucinazioni di massa e strani fenomeni che imperversano in tutta la città. Un cittadino hammin rimane ucciso dalle ombre e le autorità di Hammerheim tacciono, cercando di non far trapelare il panico fra i cittadini. Gli strani fenomeni rimarranno insoluti, e termineranno da soli due mesi dopo. Strani incidenti, ma di altra natura, avvengono anche ad Amon: dal porto si leva una cortina di fumo, e gli amoniani scoprono che la Flotta è andata in fiamme; gli ufficiali della Legione vengono allarmati affinchè venga trovato il responsabile dell'incendio. Il Prefetto del Pretorio Sami Ikarson si congeda e viene insignito della carica di Veterano. Presso il monastero dell’Alba il Sacerdote Beowin officia un rito propiziatorio in onore di Awen e crea un giardino di rose per propiziare l'inizio delle cerche del fiore di Awen. Qualche giorno dopo si tiene al Monastero la tradizionale Festa di Mezza Estate in onore di Althea, a cui partecipano invitati da tutta Ardania; durante la festa seguaci di Vashnaar attaccano la zona con alcune evocazioni demoniache, senza tuttavia causare molti danni.

Antedain
Dopo i confronti del mese precedente, lo Djare prepara dei messaggi per le guide dei Regni del Doriath e comincia una corrispondenza che durerà qualche mese. I tomi, diffusi sia nel Doriath tramite intermediari sia nei continenti umani, esortano tutti gli elfi a ritrattare quanto pronunciato durante l’incontro, ritenuto offensivo dai nani, ponendo dei limiti di tempo ai regnanti di Tiond e Rotiniel per dissociarsene ufficialmente. Durante il mese più caldo le offensive all'uscita del cunicolo, nel deserto elfico, si riducono, ma si registrano comunque diversi incidenti tra il contingente elfico e le pattuglie naniche.
L’Ordine delle Ombre, essendo il mese consacrato alla Figlia Kelthra, organizza una cerimonia in suo onore nel tempio a lei dedicato: la valle di Kelthra si riempie di fedeli e di elfi armati pronti a respingere qualsiasi attacco ai luoghi di culto e ad impedire che il rito venga interrotto.
Spostandosi nelle Terre Selvagge, a Loknar il Primo Consigliere Armon Farid decide di ristabilire le vecchie usanze, investendo ogni capo di un Ordine del titolo di Consigliere. Nella riunione cittadina, Agares Von Zack e Maluan entrano in Consiglio.
Ad Hammerheim il Re Xante Revial emette un proclama che nomina il Generale Aart Dreyfus, di fatto, seconda persona più importante del Regno, con pari poteri decisionali del Re stesso. In seguito ai Patti Fenicei stipulati a Granaio, una parte della popolazione hammin si riunisce privatamente cercando, in maniera sempre molto velata, di boicottare la Confraternita non apprezzando il loro ritorno nel Regno. Queste loro azioni non si concludono in nulla di fatto ma il sentimento anti-fenici persiste a lungo, dividendo di fatto la città in due schieramenti.
L'eretico Sionir, infiltrato nella Legione di Amon, viene catturato dagli amoniani e rinchiuso nelle prigioni del Mastio. Dopo un rito pubblico e una sentenza emessa dai Templari, viene riunita tutta la Legione per assistere all'esecuzione in pubblica piazza dell'eretico.
Infine, al Monastero dell’Alba, hanno inizio le ricerche su campo del "Cuore di Awen", una preziosa e antica reliquia della fede umana.

Solfeggiante
Helcaraxe: nonostante l’instabilità del Clan Valdar, lo Jarl Bjorn Hjorvaror, stremato dalla lunga regnanza e dalla vecchiaia, si trova costretto a cedere il comando del Clan. Rajuca Festhuck si trova nella stessa sera a vestire i panni di Maknar e Jarl, mentre l'ormai ridotto all'osso Clan Valdar riconosce come Maknar e guida Gunnarr Valdarsen. A fine mese si tiene un incontro tra Sharka Wolf e Rajuca, che porta ad una riapertura del dialogo tra Helcaraxe e la comunità di Eldor. Dopo la sparizione del vecchio Tlatoani Serpente Piumato, scappato nella giungla dopo aver perso il senno, Waka Nui ha finalmente un nuovo Tlatoani: sotto il consiglio della Wakan Pochteca, Rana, che vede attraverso un sogno spirituale il destino del villaggio, viene eletto il qwaylar Pa Kawhoke nuovo capo tribù.
La situazione sul fronte tra elfi e nani degenera: i tre Regni del Doriath si impongono sul territorio con il numero soverchiante, mentre gli Djaredin si limitano ad azioni di disturbo e di sabotaggio. Non si materializza alcuna minaccia concreta per la Gemma del Sottosuolo, non avendo gli elfi motivazioni di un simile sforzo bellico. Le ostilità sembrano cessare agli inizi di Orifoglia. Intanto a Tiond finalmente viene alla luce Yule, figlia della Regina Ireth Minyatur e del generale silvano Màneharnon. Grande è la gioia di tutto il regno. Nel frattempo a Rotiniel si hanno le avvisaglie del ritorno della minaccia dell’Oracolo di Ilkorin: durante un’invasione respinta di minotauri a lui asserviti viene ritrovata una delle scaglie del Drago di Smeraldo, trafugata dalle bestie. Dopo il ritrovamento di una seconda scaglia, custodita dal clero di Suldanas, si scopre che l’Oracolo vuole impadronirsi di queste reliquie per scongiurare la possibilità che siano usate contro di lui. I sacerdoti chiedono ai rotinrim di consegnarla a Tiond, città cui era destinata, confidando poi l'esistenza di un tomo che contiene le indicazioni per debellare la minaccia. Verrà organizzata a Rotiniel una breve cerimonia religiosa per la riconsegna della scaglia del Drago di Smeraldo a Tiond, alla presenza anche di una delegazione di Ondolinde.
Nel Sottosuolo del Doriath intanto il Generale Oscuro in accordo con l'Amir di Tremec organizza nuovi incontri di allenamento fra elfi ed umani dell'Oasi, in luoghi sicuri e distanti. Proprio a Tremec, dopo le fruttuose spedizioni su Ankor Drek per la cattura di schiavi da fatica, i lavori di rifacimento dell'Oasi procedono spediti, grazie anche alle fruttuose raccolte di minerali e legna svolte dalla Stirpe Nera. Eventi peculiari avvengono al rifugio Ramjalar: una sera un antico uomo-albero appare nei pressi della grande quercia, rivelando ai Ramjalar presenti che il vecchio bastone da viaggio, simbolo distintivo del Kamshè, il Primo Oratore, era in realtà un antico artefatto dai poteri dormienti. Il potente oggetto, ora riattivato, attira però le bramosie di un principe demoniaco che porta un assalto al rifugio stesso. I Ramjalar, grazie al grande aiuto dei Cavalieri dell'Alba e dell'Ordine della Quercia, riescono a respingere l'assalto ed abbattere il demone. Il potente artefatto verrà poi dato in custodia al Gerofante, e gli spiriti della palude premieranno i raminghi per il loro sforzo, con un sentito dono da parte di uno dei principi delle corti silvane, Fangorn, la grande rana delle paludi. All’interno della comunità di Eldor si giunge alla scissione tra la fazione fedele al Midian Sharka Wolf e quella guidata dall’ex-Midian Kamahl, e quest’ultimo conduce i propri seguaci fuori dai confini eldoriani e stabilisce un accampamento nei pressi dei domini loknariani. A Loknar intanto viene siglato un accordo collaborativo tra la Compagnia del Meriggio e l’Accademia delle Arti Arcane per mano del Consigliere Maluan e della Tetrarca della Notte Elwing.
Nelle terre umane il Re di Hammerheim Xante Revial abdica in favore di Aart Dreyfus, Generale dei Martelli Dorati, a causa di una malattia che gli impedisce di continuare a guidare il Regno. Il cambiamento inizia presto a mostrare i primi segni: Hammerheim cambia politica, e Re Dreyfus rompe ogni patto commerciale siglato dalle precedenti regnanze con Tremec. Ad Amon gli operosi cittadini si impegnano in una raccolta di risorse necessarie alla ricostruzione della capitale dell'Impero; i lavori per problemi dovuti alla sorgente che arriva fino in città verranno rimandati.

Orifoglia
A seguito di numerose indagini ad Helcaraxe si scopre che dei nordici si erano uniti ad alcuni Nidhing, dei banditi, del Nord: l'esercito dei ghiacci trova tutti i traditori e li bandisce dai propri territori. Nello stesso periodo si celebra l'Helgar Vant, la festa per l'arrivo dell'autunno, che vede per la prima volta anche la presenza della comunità di Eldor dentro Helcaraxe.
Nel frattempo nelle Terre Selvagge giungono nella giungla qwaylar un gruppo di bianchi, guidati da Zrath, l’eretico umano, i quali chiedono ospitalità al villaggio. I qwaylar accettano di ospitare questo gruppo, che in cambio garantisce un controllo su una misteriosa grotta nel villaggio, sacra per gli indigeni. Dopo aver preso questo accordo, Pa Kawhoke abbandona il villaggio colpito dalla stessa malattia del vecchio Tlatoani, e Waka Nui è di nuovo senza un capovillaggio. A Loknar intanto si tengono le festività della Vendemmia: si corre il Palio nella Grande Radura, e nella particolare arena fatta di corde tese sul Lago Iride si scontrano i combattenti accorsi da tutta Ardania. Ad Eldor la primarca Elynia Fowler a causa di un incidente in mare perde la memoria, e i confratelli riescono dopo molte ricerche a ritrovarla presso Rotiniel; non volendo causarle altri traumi, la lasceranno ospite presso la Perla dei Mari.
Nel Doriath continuano gli attacchi dei minotauri sotto il controllo dell’Oracolo di Ilkorin, e le tre città elfiche preparano un rituale per sconfiggere l’essere. Al rituale è chiamato a partecipare anche l'Ordine Druidico, e viene usato per esso il potere delle scaglie del Drago di Smeraldo. I tre eserciti ingaggiano una cruenta battaglia dopo aver scoperto che l’Oracolo era posseduto da uno spirito maligno, riuscendo a prevalere. L’Oracolo, tornando alla sua benevola essenza, ringrazia i popoli del Doriath, congedandosi per sempre. Verso la fine del mese si tiene la Cerimonia dei Sogni ad Ilkorin, organizzata dalle sacerdotesse Midne Merwen ed Estel Morh, in cui vengono interpretati i sogni dei regnanti. Viene interpretato anche un sogno del Saggio di Winyandor Hisie en'Vilya, che sembra contenere una minacciosa profezia. Ad Ondolinde, in seguito alla nomina del Sommo Sole Moriagonar Ancalime, verrà indetto il giubileo Valarita: il Tulip potrà accogliere le preghiere di tutti gli elfi. L'Aran Elenadil Laereth emana poi una revisione dei Geis, delle leggi di Ondolinde, e delle norme di accesso alla città, che si mostreranno molto più aperte verso i membri della Collettività, in accordo col rinnovato clima di distensione tra i Regni del Doriath.
Intanto nel sottosuolo l’Ordine delle Ombre continua con il suo operato. Qualche giorno dopo aver sostenuto il Rito di Oltreconfine nelle terre di Ceoris, si tiene l'annuale Torneo del Campione Oscuro, a cui vengono invitati gli alleati dell'Ordine e Tremec. Il Torneo viene preceduto dalla Danza delle Lame, uno spettacolare rito drow, e dalla Lotta con la Bestia. Gli elfi dell’ordine ricambiano poi la visita a Tremec, al Grande Torneo di Jan, un particolare torneo di lotta, che vede la partecipazione di genti da tutta ardania. Negli ultimi giorni del mese l'Oasi è nuovamente invitata dall’Ordine delle Ombre alle celebrazioni per il Rito del Sangue tra il Generale Oscuro Sheireen e il Primogenito di Luugh, Thyral.
Nel regno di Djare, si registra la Morte del Morgat Khuzan dei Kun. Qualche giorno dopo si apre ufficialmente il Consiglio delle Barbe: lo Djare comunica al Popolo della Montagna la scomparsa del Morgat, e si discute anche della situazione sul fronte elfico. Il Popolo della Montagna preoccupato per la mancanza delle guide di Tempio ed Armata chiede di raggiungere una tregua in attesa della riorganizzazione.
Gli uomini pesce attaccano la Cattedrale di Danu, nel regno di Hammerheim. Il regno umano organizza alcune spedizioni di ricerca riuscendo a scoprire che tali creature volevano utilizzare la Cattedrale come luogo di culto, poichè il loro era stato invaso da altre creature. Hammerheim decide di aiutare gli uomini pesce con gli invasori, evitando che si riversino ancora nelle Westlands. Intanto al Monastero dell’Alba, i Cavalieri, con il supporto dell'Accademia di Magia e di rappresentanti di Amon e Hammerheim aprono un portale per salvare l'anima di Corinne Tandersar, moglie dell'ex re di Hammerheim Kharmon, dal demone che l'aveva presa prigioniera. Continuano nel frattempo le ricerche della reliquia del Cuore di Awen. Ad Amon infine, davanti alla popolazione riunita nella cattedrale di Crom viene incoronato Imperatore Ardena Thyl; molte rappresentanze parteciperanno all’evento. Verranno confermati nei loro seggi Aris Tescal come senatrice ordinaria, Xandra Phem e Seth Llewelyn come senatori onorari, mentre il prefetto Ikarson abbandonerà la città.

Nembonume
All’inizio del mese i Corsari Scarlatti, banditi da Hammereim ormai da mesi, propongono un negoziato per poter ottenere nuovamente il libero accesso alle Westlands. Le richieste del Regno sembrano essere eccessive per i Corsari, le trattative saltano, e il bando viene riconfermato, accrescendo così l’odio dei Corsari. A seguito di un lungo confronto tra il Consiglio loknariano e i druidi dell’Ordine della Quercia si raggiunge un accordo per il quale i loknariani rinunciano a recarsi presso l’Isola dei Draghi in cambio di collaborazione e presenza dei druidi nel villaggio. Le attività dell’ordine della Quercia proseguono con le celebrazioni in diversi luoghi di Ardania del rito itinerante di Samhain.
Nell’ambito delle festività del Giubileo si svolge una cerimonia presso il Tulip, ad Ondolinde, destinata alle preghiere dei mezzelfi, cui partecipano delegazioni di Tiond, Rotiniel ed Eldor. Tra lo stupore generale irrompe nella sala del Tulip un folto gruppo di membri dell'Ordine delle Ombre, con insegne e volti scoperti, con l'intento di presenziare alla celebrazione e contestare la presenza dei mezz'elfi di fronte al Bianco Albero. Si scoprirà poi che l’intervento delle guardie cittadine era stato fermato da una guardia scelta dell'Armata. L'azione del Primo Conciliare Inwe fa si che gli elfi, che pur non avevano manifestato intenti violenti, dopo una dura discussione si allontanino. La guardia sarà incarcerata e successivamente bandita. Alcuni strani eventi accadono al Nord: ignoti tentano di appiccare fuoco all'Yggdrasil, e un manto ritrovato nei pressi del Sacro Frassino fa ricadere i sospetti sul popolo amoniano, recentemente in rapporti non buoni con Helcaraxe. Due giorni dopo viene scoperto il furto di due artefatti dal Museo dei Ghiacci: il Falcione di Arne Thongan e il Nucleo di Shamia. Poco dopo le tenebre calano in tutta Ardania, persino nei regni sotterranei; come nel passato, è un buio fitto più della notte, dentro cui creature d'ombra strisciano e marciano verso i grandi regni. Fanno la loro comparsa anche i Grimlock, furiosi giganti finora sconosciuti, che iniziano presto a prendere il sopravvento nelle Terre Selvagge. Le città vengono assediate, e i regni devono fronteggiare l’isolamento, la scarsità di cibo, numerosi morti e feriti dovuti alle invasioni giornaliere. Tutti corrono ai ripari, e cercano di indagare per trovare delle soluzioni alla minaccia.
Si diffonde la notizia di una misteriosa lanterna che ha l'effetto di illuminare una certa area, riportando la luce nelle città, e scacciando le minacce che il buio nasconde. Questa lanterna fa la sua comparsa ad Hammerheim, ma non rimarrà a lungo nello stesso posto. I Qwaylar, senza una guida, eleggono la sciamana Rana come nuovo Tlatoani. Nel frattempo a Tortuga i Corsari entrano in possesso della lanterna, trafugandola ad Hammerheim, e cercano di difenderla con l’aiuto proprio dei Qwaylar. Dopo un primo tentativo andato a vuoto l’esercito di Loknar riesce a fare proprio l’artefatto, che però viene presto sottratto anche a loro. Tornate le tenebre i Loknariani devono fronteggiare l’avanzata dei Grimlock, che approfittano della ritrovata oscurità per radere al suolo il villaggio, nonostante la strenue resistenza dei manti neri. Dopo altre peripezie, consultati anche i druidi dell’Ordine della Quercia, la maggior parte dei regni decide, per evitare di aggravare la situazione con scontri e guerre, di lasciare la Lanterna in un luogo neutrale dove studiosi di ogni provenienza sarebbero potuti accedere liberamente; viene scelta l’isola di Tortuga. Si scopre nel frattempo che il Signore delle Tenebre Shaital, che riposava “sospeso” nell’antro di Zarr Vagor dopo il passato episodio del Grande Buio, è stato rinvenuto morto proprio in quelle sale, da diverse spedizioni; alcune tracce portano a ritenere responsabile un potente demone del ghiaccio.
Tutti i regni o gruppi nel frattempo impegnano le proprie forze. I Ramjalar raccolgono informazioni e si spostano tra le città assediate per aiutare nella difesa o per diffondere le novità. I Cavalieri dell’Alba fanno lo stesso, partecipando agli studi sulla Lanterna e difendendo le genti che chiedono protezione al Monastero. Partecipano inoltre al rito congiunto tentato dall’Alta Torre di Stregoneria di Amon per dissolvere il buio, difendendo le mura della città insieme alla Legione; il rito si svolge con l’aiuto dell’Accademia delle Arti Arcane e dei maghi di Tremec, ma non porta i risultati sperati. Gli Hammin rubano un enorme cristallo ad un drago con l’intenzione di caricarlo magicamente e fargli emettere luce. Nel Doriath infine, i Quenya, coadiuvati dagli Istari delle altre città elfiche, tentano una evocazione demoniaca, per scoprire di più sull’uccisione di Shaital e sulle cause del buio. Nulla però sembra essere risolutivo.

Dodecabrullo
I loknariani, riorganizzatisi e con l’appoggio di forze alleate, tentano di riconquistare le rovine di Loknar, senza successo. I Grimlock paiono al momento inarrestabili, avvantaggiati dal buio, e riescono a difendere tutto quello conquistato nei giorni addietro. Il nuovo obiettivo delle gigantesche creature paiono essere i mezz’elfi della comunità di Eldor e gli orchi dei territori a nord. Il giorno dopo infatti invadono la Fortezza di Eldor, costringendo alcuni eldoriani a barricarvisi e impedendo ad altri di potervi rientrare. I primi tentativi dei mezz'elfi rimasti fuori di penetrare nella grotta e far uscire i confratelli falliscono di fronte la forza degli esseri invasori.
I superstiti vengono ospitati sulla Sorella di Derit dai Loknariani, che nel frattempo si erano rifugiati li, e viene predisposto un accampamento alle pendici del monte Orquirian, da cui tentare le successive operazioni. Alcuni giorni dopo iI loknariani tentano nuovamente di riconquistare il vecchio villaggio di Loknar: sbarcati nel deserto si dirigono vergo il Ponte del Druido e da lì si muovono in direzione Est, verso ciò che resta della città, con l’intento di sorprendere i Grimlock all’ingresso Ovest. Dato l’allarme con i tamburi da guerra, altri Grimlock giungono in soccorso dei loro simili da Nord costringendo i loknariani alla ritirata.
Alcuni Djaredin su richiesta degli Eldoriani si recano nelle Terre selvagge, dove provano insieme ai mezz’elfi a scavare un cunicolo che parta dall’accampamento e arrivi alle sale interne di Eldor, per salvare i Confratelli rimasti intrappolati la dentro; riescono però solo ad incappare in una falda acquifera che riempie il cunicolo scavato, e devono rinunciare.
La minaccia dei Grimlock arriva a lambire anche le terre umane: nei pressi di Amon la terra inizia a tremare e forti crolli si odono nell'Orquirian. Gli amoniani conducono piccole esplorazioni nei cunicoli per le terre selvagge. Durante una di queste spedizioni, guidata dall'Imperatore Ardena Thyl ed il Prefetto Aris Tescal, da poco nominata, muovendosi nei cunicoli sotto la Vecchia Amon gli amoniani arrivano a trovarsi proprio nelle grotte di Eldor, accerchiati dai Grimlock. La battaglia infuria ma alla fine gli amoniani, dopo aver sconfitto numerosi giganti, vengono costretti alla ritirata dal numero soverchiante degli avversari. Alcuni eldoriani si rifugiano ad Amon in cerca di aiuto, e da quel momento si inizia a discutere di un'azione congiunta contro i Grimlock.
Nel frattempo il buio continua ad avvolgere ogni cosa, ma i Corsari sembrano aver scoperto come sconfiggere l’oscurità; i Qwaylar accompagnano i loro alleati nella missione. I due gruppi, insieme al mago umano Radish Zepesh, si recano al vulcano nei pressi di Tremec, dove gettano la lanterna nella lava incadescente. In realtà era proprio l’artefatto a trattenere la luce di Ardania, che viene in questo modo liberata e torna in ogni luogo.
Amoniani ed Eldoriani, mettendo a frutto la collaborazione, organizzano un nuovo tentativo per vincere le resistenze dei Grimlock ed entrare nella sede dei mezzelfi, ma il nemico è troppo forte, e in seguito alla battaglia la struttura inizia a mostrare i primi segni di cedimento; pochi giorni dopo una forte scossa di terremoto fa crollare quasi interamente la fortezza eldoriana. Proprio in questo periodo infatti le Terre Selvagge sono colpite da numerosi fenomeni sismici, che perdurando per quasi dieci giorni modificheranno l’aspetto e la morfologia di molti luoghi, rendendoli, se possibili, ancora meno ospitali. A Tremec, come tradizione, il ventuesimo del mese si celebra la Festa della Fertilità. L'oasi brilla delle luci delle lanterne e del grande falò, accesi tutta la notte, mentre cittadini e ospiti, tra cui gli alleati dell’Ordine delle Ombre, festeggiano mangiando e bevendo e le Vestali del Tempio di Lostris si dedicano ai rituali sacri di rinnovamento della fertilità dell'Oasi.
Finito il buio, i Corsari Scarlatti dichiarano aperta ostilità ad Hammerheim, promettendo azioni di pirateria e brigantaggio fino alla revoca del bando. Seguono numerosi scontri sul territorio delle Westlands, che vedono per la maggior parte prevalere le truppe regolari hammin. Infine, al Monastero dell’Alba, dopo quattro anni di assenza, dopo essere morto durante l’invasione di Armisael, il cavaliere Harlock Konradin, tornato alla vita, fa di nuovo la sua comparsa.


 

 

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