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In questo manoscritto io lascio la Conoscenza dei fatti, delle persone e delle forze celesti che agirono in Ardania da quando iniziai ad interessarmi di questi affari fino ad oggi, giorno in cui gli Dei stanno per chiamarmi a render conto del mio operato. Un unico augurio lascio al lettore: che possa trovar utile cio' che su queste pagine e' vergato, poiche' la storia e' nuova solo se mai ci si volta a guardare quel che alle spalle si e' lasciato.

Con l'inizio del nuovo anno Il gran Maestro dei Dervisci Monys Veleynt Daubnahil avvia le ricerche dei Sacri Pilastri, tra le calde sabbie del deserto di Tremec, mentre le terre dei Ghiacci Stridenti piangono i suoi figli caduti nella Guerra contro i Draghi, e lentamente si riadopera per la ricostruzione della città, Helcaraxe. I venti di rinnovamento coinvolgono anche l'assetto della città: Nanuk Valdarsen diventa nuovo Maknar per i Valdar, prendendo poco tempo dopo il posto di Jarl, succedendo ad Aemish Von Kessel.
I Cavalieri dell'Alba dopo aver partecipato con alcuni aiuti militari e materiali, all'assedio dei draghi ad Helcaraxe, vedranno rompersi gli accordi politici esistenti con il Nord a causa di un incidente diplomatico.
I Cavalieri, creando un unico testo sacro, tentano poi di riunificare le Chiese Umane ma non riusciranno ad ottenere il risultato sperato.
Sulle sponde del continente elfico, nel frattempo, si ha l'epilogo della durissima guerra tra l'Alleanza Elfica e il Regno di Rotiniel, appoggiato dal Regno delle Westlands, con la vittoria definitiva dell'ultimo schieramento; così Rotiniel può ribadire il possesso del villaggio di Ceoris, e delle Sacre Reliquie. La resa sarà firmata verso la fine del mese, riportando, seppur tra odi e dissapori, la pace nel Doriath.

Presso la Splendente, Ondolinde, sale al trono Fartux, successore di Lame Lefthandeds. Pochi giorni dopo, i Goblin cominciano ad attaccare ripetutamente Ondolinde: è in questa occasione che viene recuperata la Spada della Purezza, antico artefatto dalla triste storia, forgiata con il sacrificio di un'anima pura. Tale artefatto sarà fondamentale per la salvezza di Tiond, minacciata dall'essere chiamato Profeta del Disfacimento, che minerà l'equilibrio e l'integrità del sacro Bosco di Earlann.
A Tremec invece, Il Sultano Abdoul "l'Eroico" abdica su indicazione dell'Unico, viene così nominato e benedetto dall'Ezzedin il nuovo Sultano: Dijon "il Giusto" della tenda Kamal.
Intanto Eldor si prepara ad acclamare i nuovi Midian: Valgar e Namaah Lynneth, che prenderanno il posto di Resif e Juka, giunti a termine del loro mandato. Poco tempo dopo però, si troverà di fronte ad una pericolosa minaccia: un Druido Oscuro, che aveva sfruttato i poteri delle radici dell'Yggdrasil, attacca Eldor, sfruttando creature vegetali animate dalla sua magia corrotta. I combattenti della comunità, aiutati da Loknar, lo affrontano, uccidendolo, riportando così la normalità nelle Terre Selvagge.
Comincia una serie di attacchi contro Kard Dorgast, da parte di creature e demoni di fuoco; i nani si muoveranno per indagare sulle cause.

Quentin Valinor, un ex Cavaliere dell'Alba che in passato aveva tradito l'ordine cedendo alle lusinghe dell'Oscuro, attacca Amon per vendicarsi del Console Raimond Lamber. Susseguiranno una serie di tragici avvenimenti: tentativi di rapimenti del console, aggressioni e assassini di alcuni cittadini, fin nelle loro abitazioni private; il culmine sarà raggiunto con il rapimento di Gartax dal Picco dell'Aquila, poi liberato dagli amoniani, e con un attacco alla città di Amon, durante il quale perderanno la vita numerosi civili, presi prigionieri e massacrati nell'arena cittadina. Anche Old Amon cadrà in mano all'esercito non morto capeggiato da Quentin Valinor; Amon richiederà l’aiuto dei nani per tentare di spezzare le resistenze degli assediati, ma senza successo.
La risoluzione finale della posizione di stallo si otterrà con un complesso rituale, officiato da 8 sacerdoti tra Templari d'Oriente, Cavalieri del monastero ed Sacerdoti di Helcaraxe, congiuntamente ad un attacco da parte degli eserciti riuniti. I Cavalieri ritroveranno un cristallo agognato dallo stesso Quentin, e con parte di esso verrà progettata la forgiatura una spada, Alba.
Nel contempo sulla sponda ovest del Continente Umano, il Re in carica Sephyol Aelkis abdica cedendo la corona al Comandante dei Martelli Dorati Dagheruk Whig.
L'incoronazione ha luogo a fine mese, e seguiranno giorni di feste, giostre e tornei. Nel frattempo, ad Helcaraxe, si assiste alla separazione del Clan Blackwolf, che di propria scelta lascia Helcaraxe per seguire diversi ideali e credenze mistiche e religiose.

Una serie di violente scosse di terremoto, porta a profondi mutamenti del paesaggio in tutta Ardania.
Eldor, Loknar e Tiond, congiuntamente, svolgono nuove indagini nel covo degli Odic, scendendo attraverso le radici dell'Albero degli Impiccati, nelle Terre degli Orchi. Il portale dimensionale porta ad un luogo simile a quello visitato per sventare la minaccia del druido malvagio, popolato da Nonmorti, Demoni e mostri vegetali. Riescono infine ad uscirne dopo sanguinosi scontri con le potenti creature del luogo.
Giunge intanto notizia, da Aemish Von Kessel di Helcaraxe, della cattura di Vipera, il capo delle Lame Silenti; verranno radunati a Hulborg gruppi armati da ogni luogo del continente, e non solo, per farli unire ai guerrieri del Nord in un attacco congiunto alla Foresta dei Briganti, con il fine di distruggere il loro covo. Uniti, Loknariani, Nordici, Hammin, Amoniani, Djaredin e Cavalieri dell'Alba marciano da Hulborg fino al Trivio, dove si aggiungono anche i Corsari Scarlatti di Tortuga, e poi proseguono fino a Deanad e alla Foresta dei Briganti. Nonostante una strenua difesa, nonostante fossero state erette fortificazioni, delle Lame viene fatta strage e pochi superstiti trovano la salvezza grazie alle imbarcazioni del porto della Foresta. Tutte le costruzioni della Foresta verranno date alle fiamme.
Intorno alla metà del mese giunge dalle terre elfiche l'annuncio dell'adbicazione dell'Aran Isilmahtar; Lindel prende il posto di guida della città, come Tari en'Rotiniel. A fine mese viene fatto il passaggio di consegne ufficiale; l'incoronazione si svolge nel Tempio di Earlann e Morrigan, orgoglio dell'architettura telera, da poco ricostruito, e con la benedizione degli Dei. Contemporaneamente viene nominato Federyiel come senatore del tempio, per colmare il posto vacante lasciato da Lindel.
Intanto ad Eldor, Kamahl Vaexandor, per i meriti e la saggezza dimostrata, viene scelto dai Midian in carica Valgar e Namaah Lynneth come successore del primo. I Cavalieri del Verbo forgiano Alba, terminando il progetto e la lavorazione cominciata il mese prima.

Abis Major Viridis cede il sacro bastone e al tunica del Gerofante a Enoch, nominandolo suo successore alla guida dell'Antico ordine druidico. Eventi lieti si registrano a Loknar e Rotiniel: nel villaggio nelle Terre Selvagge il primo Consigliere Mirgal fonda la Compagnia del Meriggio, al fine di radunare attorno a sé tutti i bardi, gli artisti, gli avventurieri e i sapienti della comunità, mentre il Regno del Doriath del Sud assiste allo svolgersi di una grande fiera a Ceoris con aste, bancarelle, parate, in un clima festoso e gioioso.
Questo periodo di serenità viene però bruscamente interrotto da attacchi portati ad entrambi i regni da Pirati nonmorti giunti dal mare su navi fantasma, avanzando pretese di dominio, minacciando e provocando le genti invitandoli ad unirsi alla loro "ciurma". Le forze armate delle due città raccolgono la sfida e congiuntamente, seguendo le indicazioni lasciati dai pirati raggiungono il luogo indicato, scoprendolo formato da enormi ed inesplorate caverne marine, abitate oltre che dai pirati non morti, da uomini pesce giganti e piovre abissali. Troveranno anche le truppe di Hammerheim, mosse dagli stessi intenti e dagli stessi provocatori attacchi alle coste subiti dai nonmorti.
Dopo dure lotte e una difficoltosa sopravvivenza, dopo aver debellato la minaccia, buona parte del folto gruppo riesce a trovare la via di uscita e la salvezza. Non si registreranno in nessuna città altri attacchi da parte dei pirati scheletrici.
Dal lato opposto di Ardania, a Tiond, invece, un gruppo di Drow assale la piazza, prendendo i silvani alla sprovvista, ma riescono a riarmarsi in tempo per riuscire a contrastarli.
Un messaggero viene inviato a Ondolinde per informare gli alleati dell'accaduto, ma anche la Splendente è sotto attacco, e intimidazioni dai drow paventano un ritorno della minaccia.
Nel frattempo i Cavalieri dell'Alba riescono definitivamente a sgominare la minaccia di Quentin Valinor, uccidendolo e ponendo fine alle sue malefatte. La sua armatura verrà riconsacrata, e i pezzi distribuiti come reliquia ai vari regni che lo avevano combattuto. Sempre sullo stesso versante, sono da registrare in questo periodo i primi incidenti con cittadini del nord nelle terre del Monastero e dintorni.

Hanno inizio le cosiddette "Ardaniadi", che coinvolgeranno quasi l’intera Ardania, in un clima di distensione, seppur momentaneo, dei contrasti tra i vari regni. Le gare e le competizioni cominceranno con la Cerimonia delle Fiaccole, presso il passo dell'Orus Maer, e prevederanno, in ordine: Torneo di Testa di Troll e Linea Coltello ad Helcaraxe; Staffetta dei Lavoratori e Giostra dei Cavalieri al monastero dei Cavalieri dell’Alba; Torneo di Magia e Gara di Arredamento e Artigianato a Ondolinde; Torneo delle Evocazioni e Staffetta ad Hammereim; Palio a Tremec; Danze Tribali a Waka Nui; Regata Navale e Gara di Pesca a Rotiniel; Torneo Addestratori e Corsa su Destriero nelle Terre Selvagge a Loknar. Proprio a Loknar si terrà la chiusura dei giochi, con i discorsi conclusivi degli organizzatori e degli ospitanti.
Intanto a Tremec si conclude la ricerca dei Sacri Pilastri con il ritrovamento dell'Ultimo mancante. Viene indetta dal Tempio una settimana di festeggiamenti e dichiarato il 271 "anno del coccodrillo".
Ad Amon invece viene eletto come Dictator Giulius Darkbane, figlio del precedente Console Valorium Darkbane, dopo l'abdicazione di Raimond Lamber e Fawen Bruzzanot; tutto questo in seguito a tensioni interne che stavano per sfociare in una guerra civile, e che vedeva gruppi di cittadini dissidenti radunati in un gruppo chiamato Legio Khimaira. Tali individui, in precedenza banditi da Amon, saranno riammessi per un' amnistia voluta dal Dictator.
Dall'altra parte del Continente Umano, il Priorato di Hammerheim viene nuovamente istituito ed inizia l'opera per unificare le diocesi del regno umano: la Sacra Chiesa Umana Riunita vede la sua ufficializzazione a fine mese, ma a farne parte sono solo i Cavalieri dell'Alba ed il priorato di Hammerheim.
Nel frattempo nel Doriath, la Lasse Calen, sovrana di Tiond, Gwileth Firith abdica in favore di Tinuvel, che diventa nuovo Haran.
La Fratellanza Ramjalar viene a capo dopo una lunga ricerca della travagliata fine dell'Errante, uno dei fondatori della vecchia Fratellanza.
Dopo esser venuti a sapere che l'Errante era perito in un naufragio, e che le sue spoglie mortali erano state recuperate e sigillate con un tremendo maleficio all'interno di uno scrigno magico, assieme alla sua anima, la fratellanza tutta si muove guidata dal saggio Abdil Semreth per rinvenire quella malefica prigione; una volta rinvenuta e sconfitte le diaboliche creature a sua difesa, l'anima dell'Errante viene liberata. I Ramjalar, seguiti dal suo spirito, riportano i suoi resti mortali presso il rifugio e li seppelliscono erigendo una lapide in memoria di colui che coi suoi insegnamenti fu artefice e fondatore della Fratellanza.

Ad Amon, al termine del travagliato periodo politico, vi è la nomina dei nuovi Consoli Imperiali: Sharendar e Vhan Nightwolf da parte del Dictator Giulius Darkbane.
Strani accadimenti ad Hammerheim: verso la metà del mese, un meteorite cade nei pressi del Trivio, degli esseri composti interamente di lava attaccano la gendarmeria e la locanda; nei giorni seguenti uomini topo escono dal loro nascondiglio per attaccare la città e in seguito delle strane creature, spacciandosi per esseri venuti da un altro mondo, attaccano la città nella speranza di conquistarne la miniera per sfruttare i metalli, con l'intento di costruire le strane armi che utilizzano in battaglia, in grado di permettergli di volare e lanciare piogge di meteore. Tuttavia le strane armi si scoprono essere fragili a contatto con la musica e le creature si danno alla ritirata. Guardiaboschi di Loknar riferiscono che alcuni Titani si sono pericolosamente avvicinati al porto del traghetto per il Continente Elfico. Accorsi sul posto, i Loknariani incontrano il capo dei Giganti che li informa della loro volontà di raggiungere Ondolinde per vendicarsi dei Quenya che spesso invadono la loro Valle per sterminarli. Dopo aver dissuaso con l'inganno e false promesse i Giganti dal loro intento, i Loknariani decidono di affrontarli in battaglia chiedendo aiuto ad Ondolinde e ad Eldor, anche se non sarà poi necessario. Nel frattempo, un'avanguardia di Ogre, Ettin e Troll riesce a raggiungere il Continente Elfico e porta un attacco a Ondolinde. Mentre essi vengono sconfitti e respinti, qualcosa fa crollare l'ingresso della Valle dei Titani, impedendo a chiunque sia di entrarvi che di uscirvi, placando così la minaccia.
Intanto al Monastero dell'Alba si arriva alla conclusione definitiva della vicenda di Quentin Valinor, con la Cerimonia di Purificazione delle armi del Cavaliere caduto.

Nei meandri della Nascosta, Luughnasad, la roccaforte Drow, viene solennemente celebrata la festa in onore di Kelthra, al termine di un lungo periodo di preparazione, e purificazione, spirituale e fisica da parte di tutti gli accoliti dell'Ordine delle Ombre: tempo addietro diversi artefatti di origine terathan erano stati recuperati dai quattro angoli di Ardania con grande sforzo di tutti i membri, e distrutti mediante gli appositi riti sacerdotali, mentre il mese prima erano stati compiuti numerosi sacrifici di elfi infedeli e di individui appartenenti a razze impure, tutto il preparazione all'evento.
L'impero di Amon vede la riapertura della Centuria Arcana, mentre nel vicino Monastero si registra la venuta in armi del Godar di Halcaraxe Van Anarkand con il martello Mijolnir, dichiarato come dono di Aengus, e si ha il bando informale del nordico dalle terre del Cavalierato; si è quasi al culmine nelle tensioni tra l'ordine e il regno.
Nelle Terre Selvagge invece, Neged, confratello veterano di Eldor, dotato di grande intelligenza bellica e attitudine al comando, viene eletto Elian di Eldor. Il mese vede nella sua conclusione, dopo un periodo di calma e tranquillità, la comparsa di una strana creatura che manifesta la volontà di distruggere Hammerheim, annunciando la venuta di un misterioso essere dai poteri illimitati. Gli esseri iniziano con la loro invasione attaccando dal cielo Hammerheim giorno e notte.

Si registrano le prime avvisaglie di sconvolgimenti su Ardania: vengono notate dei misteriosi congegni energetici presso la caverna degli Juka; una misteriosa sfera viene scoperta a Winyandor, protetta da oscure creature.
Il mago Hisie En'Yevia, erige delle barriere di protezione sul villaggio presso l'isola di Wynandor, mentre la situazione globale su Ardania peggiora. Vengono registrati alcuni massivi attacchi di creature di tenebra non meglio identificate presso le maggiori città di Ardania; in uno di queste offensive, quando queste creature attaccano Ondolinde, versano nelle radici del Tulip uno strano composto che lo avvelena.
Durante successive incursioni gli esseri maligni posizionano all'interno dei Templi e in prossimità dei principali luoghi di culto dei continenti dei cristalli sferici, dai quali inizia a levarsi un denso fumo che lentamente oscura e appesantisce l'aria; nemmeno il Tempio di Korg nelle profondità di Kard Dorgast è esente da tale trattamento, e la sacra Fiamma di Korg, mai spenta nei tempi, addirittura vacilla. La situazione raggiunge il culmine quando in una devastante invasione di tali "demoni" presso il Monastero, le forze maligne riescono a portare a termine un misterioso rito oscuro, utilizzando il sangue del Gran Maestro e facendo sprofondare l'intera Ardania nel buio completo e definitivo, come una eterna notte di dense tenebre.
Le città cercano di riorganizzarsi sotto l'oscurità opprimente, ma le condizioni sono sempre più proibitive: le temperature iniziano ad abbassarsi, non arrivando più luce al suolo, e le piante e gli animale cominciano a morire; le creature emergono dalle tenebre a ritmo incessante, quasi rinvigorite, tenendo continuamente sotto allerta i vari popoli. In un clima di crescente tensione anche tra le genti, il popolo del Nord muove attacco direttamente al Monastero, probabilmente anche a causa di attriti mai sanati, arrivando a dichiarare che il Gran Maestro stesso sia un "demone", e comunque dandogli pesanti responsabilità per quanto accaduto. Nello scontro, guidato dallo Jarl Nanuk Valdarsen, ci sono varie vittime tra cui il sovrano stesso.
Ad Hammerheim, mentre in città si combatte contro le creature oscure, che si asserragliano anche nella miniera, Marina, Milizia, l'Accademia delle Arti Arcane e Regno di Rotiniel conducono le ricerche per risolvere la situazione nonostante l'oscurità; inoltre sempre congiuntamente organizzano delle perlustrazioni nelle isole del nord, alla ricerca di informazioni utili.
Nel Regno del sottosuolo, un’orda di orchi, la più numerosa che si sia mai vista avanzare verso la città nanica di Kard Dorgast, probabilmente mossa dalla fame, muove guerra agli djaredin: i difensori eroicamente respingono gli invasori; la battaglia verrà ricordata dai Figli di Korg come una delle più grandi imprese della loro storia. Nonostante la vittoria, Kard rimane isolata a causa del crollo del cunicolo che porta al Grande Cancello.
Diversi tentativi, infruttuosi, verranno poi fatti per distruggere i cristalli: prima ad Hammerheim e poi a Rotiniel i maghi concentrano i loro incantesimi più potenti, tentando di sovraccaricare i cristalli; nuovamente a Kard gli inventori dell’Accademia dei Segreti e delle Invenzioni portano a termine un ingegnoso progetto, costruendo una enorme lente per convogliare la luce dall'esterno e distruggere il cristallo nero lasciato all'interno del Tempio.
Intanto nel Doriath, ad Ondolinde, Il Tulip avvelenato viene curato dai Quenya, dopo una lunga ricerca per i componenti dell'antidoto, grazie anche all'intervento di alcuni Cavalieri dell'Alba, che trovano un raro ingrediente.

Aiutati dagli alleati di Kard Dorgast, Amoniani e Corsari Scarlatti i nordici di Helcaraxe tentano l'assalto all'isola di Zarr Vagor, emersa alla fine come base dei "demoni", le creature di tenebra. Dopo un primo fallimento, il secondo tentativo, questa volta senza gli alleati, ha successo, e grazie a questa impresa la luce torna a splendere su Ardania. Lentamente i popoli si riprendono, e la vita torna alla normalità: in ogni dove vengono risanati i danni, recuperate nuovamente le provviste, e in taluni casi, pianti i propri cari morti nelle tenebre. Feste si susseguono in molti luoghi di Ardania, come ad esorcizzare il brutto periodo appena trascorso.
Intanto, sempre tra i ghiacci, Rone Ravenlock succede a Nanuk Valdarsen come Jarl di Helcaraxe.
Nelle Terre Selvagge, la pace non durerà molto: le tensioni, che da tempo esistevano tra Loknar e Tremec, raggiungono il loro apice e non consentiranno più la pacifica convivenza dei due popoli. A seguito di varie rappresaglie tra membri delle due città, omicidi, condanne, e bandi, Loknar chiede al sovrano dell'Oasi, come condizioni per il mantenimento della pace tra le due città, scuse ufficiali da parte di Tremec per l'accaduto, l'annullamento dei bandi ai danni dei propri cittadini, e la testa del Feddhayn colpevole di soprusi e crimini vari verso i membri della sua comunità. Il sultano Dijon rifiuterà categoricamente e così, il 14 Orifoglia 271, comincerà la Guerra del Deserto.
Dalla parte di Tremec si schiereranno l’Accademia di Alta Stregoneria, guidata da Radish Zepesh, i Corsari Scarlatti di Hakmaloah Addish, e le Lame Silenti, oltre che numerosi mercenari provenienti da tutta Ardania; il Tempio di Akkron proclama la Guerra Santa contro Loknar, chiamando a raccolta anche i Tremecciani che avevano in passato lasciato l’Oasi. Dalla parte di Loknar, guidata dai Consiglieri Mirgal, Slyzaar Mantric e Neith, si schierano i Mezzelfi di Eldor, in nome della loro amicizia; inoltre, a causa di dissidi tra le due Accademie, anche l'Accademia delle Arti Arcane, entrerà nel conflitto, dopo aver tentato invano di indurre i loro rivali dell'Accademia di Alta Stregoneria a restarne estranei. Tra le avanguardie degli eserciti di Loknar e di Tremec vengono combattuti sanguinosi scontri nel deserto, tra il guado del fiume Dulnar e la Breccia di Ywul, che volgeranno sempre a favore dei Loknariani, fino a quando il Sultano Dijon decide di abdicare a favore di suo nipote Radish Udeen. Alla sua salita sul trono corrisponde una breve tregua, durante la quale il Primo Consigliere Mirgal chiederà al nuovo sovrano l’accettazione da parte di Tremec della propria riduzione a Protettorato di Loknar e l’esecuzione di Mulay Al Qadir, il Feddhayn "pietra dello scandalo", in cambio della cessazione delle ostilità. Come il suo predecessore, egli tuttavia rifiuterà l’offerta, e gli scontri proseguiranno. Nelle terre "civilizzate", al contempo, si hanno situazioni analoghe, sempre correlate a tensioni e attriti mai sanati: Hammerheim si fa portavoce dei Cavalieri dell'Alba, chiedendo spiegazioni ad Helcaraxe per l'attacco portato da quest'ultimi ai danni del Monastero durante il periodo di oscurità. Tali spiegazioni e tali chiarimenti non trovano luogo, ma anzi i rapporti diplomatici si inaspriscono di più; così l'esercito hammin, il 30 Orifoglia, occupa la fortezza del Passo dell'Orus Maer senza trovare opposizione. E' guerra fra i due regni.
Nel frattempo anche la macchina bellica nanica si rimette in moto: cominciano le incursioni nel Naggrund, le Terre degli Orchi; i nani vorranno vendicarsi dei tanti attacchi subiti presso la Gemma.

Scoppia lo scontro tra Hammerheim ed Helcaraxe: in seguito all'occupazione del Passo seguono diversi scontri per il controllo dell'importante fortezza; Amon rimarrà neutrale, proteggendo solo i propri territori dal conflitto. Le due fazioni si scontrano assiduamente nei pressi dell'Orus Maer, con vittorie da ambo le parti e la ripresa del Passo da parte dei Nordici. Alla fine del mese le truppe di Helcaraxe, aiutate dai genieri degli alleati Djaredin, fanno esplodere la fortezza, ponendo fine alle battaglie in quella zona e rinunciando di fatto ai territori limitrofi, con la speranza di terminare gli scontri. Il 26 Nembonume il regno di Hammerheim dichiara ufficialmente suoi i territori del passo e delle terre verdi circostanti. Intanto anche nelle Terre Selvagge e nel deserto proseguono gli scontri, con ogni mezzo: una esplosione provocata dalle Lame Silenti fa crollare l'ingresso della caverna di Eldor, intrappolando alcuni mezzelfi, che verranno liberati grazie all'ingegno e alla magia dei Loknariani. L'attacco definitivo, portato da Loknar, mezzelfi di Eldor, e maghi dell'Accademia delle Arti Arcane, sarà portato il 19 Nembonume, e vedrà Tremec e i suoi mercenari assoldati non riuscire a difendere il Deserto, e asserragliarsi nell'Oasi, spinti dall'impeto dell'offensiva.
I Corsari Scarlatti, prima della battaglia, avevano tradito Tremec, attaccando di sorpresa il suo porto e conquistandolo, mentre qualche giorno dopo giunge a Loknar Radish Zepesh a nome dell'Accademia di Alta Stregoneria, per trattare la resa separata del suo gruppo. Al fine, essendo stato abbandonato da molti dei suoi alleati e non essendo più in condizione di proseguire la guerra, il Sultano accetta l'offerta di resa senza condizioni, portatagli dal Connestabile Rudolf Nitian. Il 28 Nembonume gli eserciti di Loknar e di Eldor quindi si presentano di fronte alle porte Sud di Tremec per la firma del trattato di pace, il cosiddetto Trattato del Deserto, che prevederà la deposizione del Sultano, la riduzione di Tremec a Protettorato di Loknar, l’introduzione della libertà religiosa nell’Oasi, l’esecuzione di Mulay Al Qadir e il bando di tutti i capi delle fazioni alleate agli sconfitti.
Nel frattempo, nei meandri del Doriath, Osgood, generale dell'armata Drow, e vecchia conoscenza dei popoli elfici, si presenta alla Verde, minacciando la cittadinanza tutta di un imminente attacco che le sue forze avrebbero mosso; intanto prime avanguardie di esploratori Drow assaltano Tiond e vengono scacciati. I membri dell'Alleanza Elfica scopriranno, dopo indagini e altri scontri più duri contro l'esercito degli elfi scuri, che una terribile creatura è contenuta in una cometa che si dirige verso il Doriath, e che Osgood stesso vorrebbe impossessarsene per i propri oscuri fini.
Contemporaneamente, nel Doriath del Sud, il Regno di Rotiniel si trova a fronteggiare un difficile momento: a seguito di alcune indagini viene scoperto un tentativo sovversivo ai danni della regnanza, guidato dall'ex Sommo Sacerdote e Senatore del Tempio Federyiel. Al termine del periodo di tensione, verranno banditi proprio l'ex Senatore, che aveva lasciato la carica poco tempo prima a causa di dissidi interni con il Senato, e molti dei suoi seguaci del Tempio di Rotiniel, e non. Si arriva a sfiorare lo scontro, con momenti di tensione molto forti, ma la città riesce a minimizzare gli episodi violenti, uscendone senza quasi spargimento di sangue. I "ribelli" si stabiliranno a Ilkorin, stringendo alcuni accordi con l'Alleanza Elfica, prendendo poi il nome di "Quendilen", gli "Amici degli Elfi".

Sebbene la Guerra contro Tremec sia giunta all’epilogo, il suo porto, facente ora parte del Protettorato di Loknar, rimane ancora sotto il dominio dei Corsari Scarlatti. Essi rifiutano di rispettare l’ordine di sgombrare il porto, e il 10 Dodecabrullo l’esercito di Loknar torna nel deserto pronto a combattere. La battaglia inizia nelle prime ore della notte e mentre a terra i Corsari a presidio del porto vengono sconfitti dalle truppe dal nero mantello, in mare una nave corsara con i rinforzi viene affondata da quella della divisione loknariana. Con quell’ultima battaglia viene messa la parola fine alla Guerra del Deserto.
Intanto nella parte opposta del continente umano, chiuse tutti gli accessi via terra al regno del Nord, Hammerheim prepara una grande flotta per un attacco via mare, ma dovrà superare la Flotta dei Ghiacci per sbarcare sulla bianca neve. Lo scontro navale avviene a largo delle coste della Baronia: la flotta Hammin è vittoriosa grazie al prezioso contributo dei suoi maghi e sbarca sulle coste nordiche, pronta a sferrare l'attacco decisivo.
In seguito alla vittoria il re Dagheruk Whig presenta al Nord l'offerta di resa, che viene rifiutata. Verrà così preparato nei minimi dettagli l'assedio: gigantesche catapulte vengono trascinate in mezzo alla neve sotto le mura di Helcaraxe, i piani di battaglia vengono stabiliti e gli uomini armati; l'anno iniziato con la fine di una grande guerra si conclude con un'altra guerra, altrettanto sanguinosa. Intanto dal Monastero dell'Alba si ha notizia della scomunica allo Jarl del Nord Nanuk Valdarsen, al Godar Van Anarkand ed al Barone del Nord Claus Von Kessel.
Ma il mese di Dodecabrullo vede anche eventi lieti. Viene organizzata una grande fiera nei pressi di Amon: giungono avventori provenienti da Kard Dorgast, Amon, Helcaraxe, Loknar, Waka Nui, Tortuga, e parteciperanno anche Ramjalar e altri ancora. Inoltre sempre nei territori di Amon, si assisterà alla costruzione del villaggio di Cheshire.
Nel frattempo invece nel Doriath si susseguono gli eventi inerenti alla cometa: verrà scoperto infatti che la cometa viene attirata da un cristallo vicino alle terre dei goblin; manipoli di Drow si stanzieranno nell'area circostante, e si avranno i primi scontri con le genti elfiche.
Verso la metà del mese, tra le vie di Luughnasad, ricompare improvvisamente Zarathos, a distanza di quasi un anno dalla sua altrettanto improvvisa sparizione. Verso la fine del mese, tornerà a rivestire la carica di Aracnomante occupandosi prima di tutto di riformare radicalmente le leggi e i principi che governano l'Ordine delle Ombre e la sua costituzione, e stabilendo la linea da seguire per il prossimo periodo. Ad Ondolinde Limy'en Areya lascia il ruolo di Bianca Dama.

 

 

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