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In questo manoscritto io lascio la Conoscenza dei fatti, delle persone e delle forze celesti che agirono in Ardania da quando iniziai ad interessarmi di questi affari fino ad oggi, giorno in cui gli Dei stanno per chiamarmi a render conto del mio operato. Un unico augurio lascio al lettore: che possa trovar utile cio' che su queste pagine e' vergato, poiche' la storia e' nuova solo se mai ci si volta a guardare quel che alle spalle si e' lasciato.

Ad Hammerheim dopo quasi tre mesi di guerra è finalmente sancita la pace.
Un patto bilaterale, determina la fine delle ostilità tra il regno delle Northwestland e l’impero Hammin.
Il trattato di pace viene firmato dai Lord Fergus Rhaylith, Aldaran Lannister, Hangius e da Lady Charis che assumono il titolo di Consiglieri nel nuovo governo.
Smottamenti geologici accompagnano questo mese. L’antico ingresso alla valle celata viene totalmente colmato da una frana che ne rende impossibile l’uscita. I famosi mastri carpentieri della Splendente hanno così praticato degli scavi per donare un nuovo ingresso ai cittadini di Ondolinde. Si celebra anche la festa dell’Armonia che richiama in pace numerose genti da tutta Ardania, che accorrono per festeggiare in pace la Grande Madre.
Lo Djare Bogardan abdica; al suo posto sale al trono Alrik Ranulfson “Il Magnifico”, fabbro di gran bravura e guerriero indomito.
Niflhel appare e profetizza un invasione di elfi di Ondolinde nel nord , affermando che solo tutte le reggenze umane unite sotto la guida del nord potranno scongiurare il funesto oracolo. Solamente molto tempo dopo si scoprirà essere un inganno di Shamusiel, il demone delle menzogne.

Iaga l'illuminato è indicato come successore alla guida del popolo di Tremec dall'Ezzedin Ramal Udeen, in quanto alle inadempienze di Medivh il Fiero è attribuito il pianto di sangue verificatosi innanzi al Tempio. Al Sultano deposto per volontà divina è tuttavia concesso il lungo cammino fra le dune. Il sultanato di Iaga Ibn Shadi, verrà ricordato non solo per la sua breve durata (da forense a solfeggiante), ma per le strane congetture e malefizi che accaddero in sua presenza.
Intanto i Rotinrim riportano alla luce le vestigia di Ersyh, secondo Re della Perla, diretto discendente di Marip’in. Egli cadde infatti vittima di un’imboscata ordita da un gruppo di drow e venne assassinato assieme alla sua guardia d’onore durante una battuta di caccia nel Doriath meridionale. Le sue spoglie sono ritrovate da un gruppo di Rotinrim, guidati dall’Aran Isilmahtar, durante una caccia nelle profonde caverne poste ad ovest del villaggio di Ilkorin.
Durante la fine del mese inoltre, nei territori del Doriath Inferiore torna il Clan del Tasso, un gruppo di banditi molto temuto in tutta Ardania; questo si stabilisce nei boschi intorno a Rotiniel, riempiendo i territori circostanti di trappole e compiendo numerose imboscate a danno di novizi e cittadini.
I mezz’elfi strappano al nemico orchesco una grotta nelle Terre Selvagge dove decidono di stanziarsi e di costruirvi la propria dimora.

La sera del 8 Macinale 270 sulla Splendente si scatena la furia di Elgh'and, un potente Signore dei Demoni, alla ricerca di una piuma maledetta che anni prima Lord Orcam de Leon ricevette dal servitore di un fantomatico "Signore dei Sogni".
Il 15 Macinale si tiene a Ceoris un concilio cui partecipano inviati dei regnanti di Ardania tutta, dei Druidi e dell'Accademia Elfica di Magia; il concilio giunge alla conclusione che la Piuma non deve cadere nelle mani dei demoni e quindi la affida al Gerofante, che prende l’impegno di custodirla a Paranor. Amon varca i Cancelli di Ondolinde per affiancarsi al resto degli eserciti di tutta Ardania per sconfiggere l'orda di demoni.
A Tiond Kiya Galanceleb, precedentemente torturata e ingannata dai seguaci di Luugh, sottrae sotto stato di suggestione mentale il Drago Smeraldo, consegnandolo ai seguaci del dio ermafrodita: questo accadimento, nei mesi successivi, sarà causa di forti tensioni tra i popoli Eldar.
Lo Djare Alrik Ranulfson muore in battaglia contro un possente Drago Nero: al suo posto viene Gotrek Ereink.
Intanto tra i mezz’elfi si assiste alla cacciata di Araxan e alla formazione di un Concilio formato da 3 persone, i Midian, cui spetta il gravoso compito di guidare la comunità.
L'uccisione di due ufficiali Corsari al porto di Rotiniel, fa scoppiare una guerra fra Tortuga e Rotiniel. La sera del 27 Macinale 270 i Tortughesi approdano lungo le coste ceorite per risalire verso Rotiniel, ma uno sbarramento ne ferma l'avanzata.

Nella prima decade di Adulain, si assiste alla comparsa di Armisael, Signore della Pestilenza, e delle sue legioni demoniache. Viene perso il Trivio, assediato e conquistato da armate demoniache, e lo stesso Demone diffonde ad Hammerheim una pestilenza che miete un numero spaventoso di vittime. Nessuno sembra in grado di trovare una cura adatta. Il Demone nel frattempo si stanzia presso la Vecchia Edorel facendone la base per i suoi eserciti nonmorti.
Il fiero popolo Drow conquista la cittadella della Splendente: sfruttando abilmente un diversivo creato dall’Ordine delle Ombre, gli eserciti dal manto viola irrompono nel bianco palazzo costruito attorno al Tulip. Una potentissima barriera magica viene innalzata a protezione degli elfi oscuri, impedendo agli Alti di scacciare gli invasori. Ma le forze Ondolindelori, con l’aiuto della Verde e di Rotiniel riescono ad entrare nella zona fortificata dalla magia e a costringere i Drow alla ritirata: i seguaci di Luugh però riescono a trafugare alcuni rametti del Tulip, portandoli con se Non appena ripresa la città, gli Alti Elfi fanno un tragica scoperta: l’Aran Logain El’Elibrath è tra le vittime della battaglia. Gli succederà Jhosef Veladron.
Si inasprisce la tensione fra elfi e nordici. Alcuni elfi cercano di avvelenare le acque di Helcaraxe e vengono accusati dai nordici di essere la causa della venuta dei Sette Spiriti.
Aemish è incoronato Jarl, succedendo al clan Kessel prendendo il posto di Claus Von Kessel e succedendo al trono di Xabaras Valdarsen.
Ad Amon il Console Khain Aurosun abdica ed il 18 Adulain 270 di Raimond Lamber viene eletto al fianco di Ankleg.

La Torre Nera offre a Hammerheim la cura per la pestilenza che che ormai da tempo devastava la città in cambio della proclamazione dell’inviolabilità delle terre di Edorel, ma Hammerheim la rifiuta. Il 20 Madrigale però, le porte di Hammerheim vengono finalmente riaperte grazie ad una cerimonia religiosa svolta da Padre Mizard Lightbringer, assistito da un messo mandato da Crom stesso. Pochi giorni dopo, le truppe di Armisael sono messe in fuga da eserciti congiunti di Hammerheim, Amon, Helcaraxe, Kard Dorgast e col notevole aiuto dei Cavalieri dell’Alba: il pericolo sembra definitivamente cessato.

A Hammerheim il vecchio Consiglio, ormai ridotto a soli due consiglieri, lascia il posto ad un Reggente , coadiuvato da un rinnovato consiglio composto ancora dalle maggiori cariche cittadine e dai vecchi consiglieri: il primo Reggente è Sephyol Aelkis.
Il 26 Granaio 270 gli inganni orditi da Shamusiel giungono a compimento: gli eserciti uniti di Amon, di Helcaraxe e Djaredin si scontrano con le armate delle città elfiche di fronte alle mura di Ondolinde, in quella che verrà ricordata come la Guerra delle Razze. Dopo lunghe ore di battaglia gli Elfi respingono gli invasori, infliggendo loro gravissime perdite. Il molto sangue versato da tutte le razze durante gli scontri risveglia la Bestia, un antico demone di spaventosa potenza conosciuto anche con il nome di Zeliel. Il demone ridestato attacca Amon compiendo un eccidio di portata storica: la Legione, al rientro in città, non puo che piangere i molti caduti.
Paranor, che custodisce la piuma oggetto della contesa demoniaca, viene invasa dai Demoni.
Durante un’invasione di non morti muore eroicamente Harlock Konradin, un tempo reggente di Hammerheim sotto l’Imperatore Grifis: i suoi funerali hanno avuto luogo il 29 Granaio presso il Monastero.

In questo mese , in varie zone delle Terre Selvagge sono registrati numerosi attacchi da parte di creature rettiliformi provenienti dalla giungla del profondo sud. Per tale motivo una spedizione congiunta di Loknariani, Qwaylar e Djaredin si avventura nel cuore della giungla selvaggia per scoprire che proprio in tal luogo l’Imperatore-Dio Saurita radunava i suoi eserciti. I rettili, pur soverchiando gli avversari per numero, sono annientati dopo un’aspra battaglia; anche l’Imperatore-Dio Saurita è sconfitto ma, perdendo il controllo delle sue illusioni in punto di morte, rivela di non essere altri che Shamusiel, il Signore delle Menzogne e dell’Inganno, uno dei Sette Spiriti dell’Oscuro.
Nello stesso periodo Armisael, un altro dei Sette, trova finalmente la morte presso la Vecchia Edorel per mano di Zeliel, la Bestia.
Al sopraggiungere della stagione calda Iaga Ibn Shadi, Sultano dell’Oasi, scompare tra le sabbiose dune del deserto senza lasciar traccia; con lui svanisce anche Vento del Deserto, l’antica scimitarra sultanale.
Nel Doriath i Drow completano l’opera di costruzione della città sotterranea nascosta, rinsaldando la loro alleanza con i seguaci dell’Ordine delle Ombre.

Il mese di Antedain di quest’anno si rivela essere meno torrido dei precedenti: sporadiche precipitazioni nel sud del Continente Umano concedono un inaspettato refrigerio agli abitanti di quella zona.
A Loknar si procede con la colonizzazione della Sorella di Derit: sull’isola vengono costruiti numerosi edifici in legno per soddisfare le nuove esigenze della comunità, ora assai piu vasta che in principio.
Nelle profondita delle caverne di Kard Dorgast invece, Dakkar Felekdum viene eletto Djare: fonderà qualche tempo dopo l’Accademia dei Segreti e delle Invenzioni.

Ancora una volta la situazione politica di Hammerheim appare turbolenta: un complotto per destituire il reggente Sephyol Alekis viene scongiurato dal reggente stesso che, una volta sciolto il Consiglio implicato nella congiura, si proclama Re del neonato Regno delle Westlands. A molti dei congiurati viene concessa amnistia, ma ciononostante molti di essi abbandonano la capitale in volontario esilio nelle Terre Selvagge. Il nuovo assetto istituzionale sembra conferire una certa stabilità al regno e al trono della Splendida.
Ma anche Amon subisce una profonda lacerazione intestina: in seguito alla definitiva conferma del bando dai territori dell’Impero per Khain Aurosun, macchiatosi di tentato colpo di stato, alcuni militari decidono di abbandonare le insegne amoniane per seguire il loro capo e aiutarlo nei suoi propositi.
Il 29 del mese però un evento catastrofico scuote gli animi di tutto il Continente: il villaggio di Seliand viene raso completamente al suolo dalla Bestia, che si abbandona ad un abominevole massacro dei suoi abitanti.
Nelle Terre dell’Ovest la Splendente Città saluta in Lame Lefthandeds il nuovo Aran en Gondolin e in Limy’en Areya la nuova Ninque Heri. Austerità e serenità caratterizzano la cerimonia e i festeggiamenti susseguenti

Nei primi giorni del mese ha inizio la ricostruzione di Seliand: tutti gli abitanti della Guerriera concentrano i propri sforzi per terminare i lavori nel minor tempo possibile.
Avvisaglie di un’imminente tempesta sono invece avvertite nel Doriath: durante un incontro tra i regnanti delle tre città elfiche, l’Aran di Rotiniel Isilmahtar comunica di essere entrato in possesso del Drago Smeraldo, l’antica reliquia sottratta tempo prima a Tiond dai seguaci di Luugh, e di non avere alcuna intenzione di renderlo alla Verde.
Questa scelta contribuisce ad inasprire i rapporti tra i popoli Eldar, già tesi per alcune rivalità nel possesso del villaggio di Ceoris, ancora sotto amministrazione congiunta.

I rapporti già tesi tra le città elfiche vengono a incrinarsi definitivamente: il primo giorno di Nembonume l’Aran Isilmahtar con una mossa a sorpresa fa occupare Ceoris dai suoi eserciti.
La risposta di Ondolinde e Tiond , unite sotto il nome di Alleanza Elfica, è altrettanto repentina:
i Quenya e i Sindar marciano sul sacro Tempio di Earlann, situato in territorio neutrale, e dopo averlo posto sotto loro protezione, comunicano a Rotiniel l’avvenuta occupazione. Ormai la situazione è precipitata e lo scontro ormai incombente.
A Luughnasad si piange la morte della Generalessa Oscura Elanor Gwileth.
Nel frattempo alcuni abitanti di Loknar scoprono che proprio sull’isola abitata dai Drow sono stati piantati alcuni rami del Tulip sottratti durante il sacco di Ondolinde in Macinale. Cogliendo l’occasione per vendicarsi di alcuni crimini subiti in passato, il Consiglio di Loknar contatta le tre città elfiche per organizzare un attacco e recuperare i sacri rami; ma l’unica città che accoglie in tempo la proposta è Rotiniel. Accade così che la sera dell’attacco, mentre un contingente di forze loknariane e rotinrim attacca la Valle Terathan come diversivo, il resto dell’esercito sbarca sull’isola: nonostante la perdita di alcune navi ad opera dei Pirati al soldo dei Luughiti e la tenace resistenza dei Drow, le due fazioni alleate riescono ad appropriarsi del Tulip. Al ritorno presso il villaggio però, i Loknariani trovano la locanda in macerie: le Lame Silenti, d’ accordo con i seguaci di Luugh, hanno approfittato della battaglia per farla saltare in aria.
Gli antichi abitanti dell’Isola dei Draghi, stanchi delle continue spedizioni dei nordici ai loro danni, decidono di organizzarsi e di respingerli in forze. Lo Jarl Aemish dei Kessel decide allora di intraprendere la via della mediazione e si reca con una delegazione pacifica presso le antiche creature, ma per alcune incomprensioni la trattativa fallisce e i draghi, offesi, massacrano la spedizione. Lo Jarl, miracolosamente scampato all’uccisione, giura vendetta.
La guerra imminente porta però ad un raffreddamento dei rapporti fra le genti del Nord e i Druidi, ora guidati dal nuovo Gerofante Abis Maior Viridis il Sùlthananeth.

Cogliendo di sorpresa i nordici, i draghi invadono Helcaraxe conquistandola: molti valorosi uomini dei ghiacci trovano la morte, ma il loro sacrifico permette ai superstiti di rifugiarsi presso l’adiacente isola dei cittadini. Da lì sono organizzati parecchi tentativi di sbarco per riconquistare la terra occupata, ma nonostante l’aiuto di truppe alleate fra cui gli Amoniani, tali sortite falliscono miseramente capitolando contro l’ancestrale potere dei draghi.
Solo l’intervento dell’antica Signora di Helcaraxe, Niflhel, riesce a riportare la libertà al Nord e a convincere i draghi a far ritorno alla loro isola: nonostante la vittoria finale, la città è devastata e molti fra i caduti sono pianti. Ma anche lo Jarl Aemish subisce cambiamenti straordinari: mentre la ricostruzione è in atto, egli raggiunge lo stato massimo della furia e riesce a comprendere il linguaggio degli animali, identificandoli come guerrieri caduti rimandati da Aengus a proteggere il suo popolo. Fu così che la valorosa guida delle genti del Nord decide di abbandonare le armi che avevano contraddistinto la sua vita da guerriero e comincia da quel momento a lottare servendosi unicamente della forza della natura.
Nel frattempo la situazione nel Doriath precipita: a seguito dell’occupazione di Ceoris, gli Eldar dell’Alleanza Elfica muovono assedio all’esercito di Rotiniel asserragliato nel villaggio. Il combattimento è lungo ed estenuante, e il sangue degli elfi viene versato per mano dei loro stessi fratelli, ma alla fine le truppe della Perla, aiutate dagli alleati Hammin, hanno la meglio respingendo l’assalto. Resi arditi dalla vittoria, le divisioni congiunte di Rotiniel e Hammerheim nei giorni seguenti sferrano un attacco a Ilkorin, il villaggio elfico del Doriath Superiore, ma questa volta è l’Alleanza a costringere gli avversari a ripiegare.
Poiché l’anno si conclude con queste due battaglie dall’esito quantomai contrastante, sono in molti ad aspettarsi uno scontro decisivo per stabilire definitivamente le sorti della guerra.

 

 

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