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In questo manoscritto io lascio la Conoscenza dei fatti, delle persone e delle forze celesti che agirono in Ardania da quando iniziai ad interessarmi di questi affari fino ad oggi, giorno in cui gli Dei stanno per chiamarmi a render conto del mio operato. Un unico augurio lascio al lettore: che possa trovar utile cio' che su queste pagine e' vergato, poiche' la storia e' nuova solo se mai ci si volta a guardare quel che alle spalle si e' lasciato.

Prima di cominciare a narrare gli eventi di una storia, e' sempre d'uopo presentarne i protagonisti, dunque in questo primo paragrafo forniro' una panoramica di come il Mondo Conosciuto era allora suddiviso.

All'ovest estremo, la Terra degli Elfi era in una strana situazione: Ondolinde la Splendente era, sotto la guida della Regina Aredhel degli Eldamar, chiusa in un'ostinato isolamento dal resto del continente, dal tempo dell'assassinio di re Finwerin. Tiond, la citta' dei Sindar, per sua natura schiva dei rapporti con le altre societa', restava arroccata nella foresta del Doriath, immobile in un'apatia dovuta anche alla grave malattia della regina Arabella. L'unica citta' che manteneva rapporti cordiali, seppur limitatamente, sia con le altre stirpi elfiche che con le lontane citta' umane, era Rotiniel. Re Elyrith, re di una citta' multietnica, si trovava nella difficile condizione di accomunare razze che la natura ha separato, e il regno stentava a prosperare. Dall'altra parte dell'Oceano, sulla costa occidentale del continente umano, Hammerheim la Grande, capitale dell'Impero, fioriva sotto la guida di Morgan da Silva. Magnifiche erano le sue costruzioni, la sua Accademia delle Arti rinomata ed unica in Ardania, e la sua Milizia manteneva un ordine perfetto, in una citta' ampiamente popolosa. Anche Edorel, tollerante e libertina, grazie al suo famoso mercato, fioriva, e nessun pensiero turbava le notti del Primarca Garreth Elcaster. Amon invece, solido avamposto militare a difesa dei confini con le terre selvagge, languiva leggermente sguarnita e non al massimo della sua efficienza. Infine, la possente comunita' dei barbari di Helcaraxe, cresceva di giorno in giorno, costretta a combattere contro il rigore dei ghiacci.

Come risultera' chiaro, il Mondo era allora spaccato in due, sia fisicamente dall'oceano, sia culturalmente, poiche' le due Razze padrone delle terre, Elfi e Umani, non avevano ancora attraversato i momenti che li avrebbero accomunati cosi' come sono al giorno d'oggi. Gli elfi tendevano ad evitare per la maggior parte dei casi i contatti con gli umani, che viceversa non riuscivano ad entrare liberamente nelle loro terre. Stava in quel periodo prendendo sempre piu' forza l'Ordine dei Druidi, guidato da Auron il Gerofante.

Ma le cose erano destinate a cambiare drasticamente...

 

E' possibile identificare il mese di Forense del 266 come di grande svolta sul piano politico e culturale, per tutta Ardania: grandi sconvolgimenti hanno investito equilibri millenari, e nuove forze sono entrate sulla scena, con tutta la loro imprevedibilita'. A testimoniare la grande aria di cambiamento sono la riorganizzazione delle zone dei Grandi Druidi, e della gerarchia druidica in generale. Le citta' elfiche, in primis Ondolinde, invece, sono costrette a ricoalizzarsi per fronteggiare uno spettro del passato che si e' riaffacciato con forza nel continente: la casata dei Drow, sconfitti ed esiliati da Quenya e Sindar molti millenni prima, ai tempi delle Grandi Guerre, torna a farsi portavoce del terrore di Luugh, e impegna le due stirpi in schermaglie sanguinose e rapimenti crudeli, aiutati da avventurieri senza scrupoli, come Grifis e la sua compagnia, che salvarono il piccolo Thalin ma ne massacrarono il vecchio padre senza motivo. Per il resto,cominciano a riallacciarsi esili rapporti anche fra umani ed elfi, specialmente in merito ad accordi commerciali per l'uso dei mercati, fortemente voluti dalla citta' di Edorel. Hammerheim e' al centro dei grandi eventi internazionali: inaugura ufficialmente l'Accademia delle Arti, guidata da Astandir Enderel, e, il 23 Forense ospita nella sua arena cittadina il primo Torneo di Ardania. Tutto il mondo guarda con ammirazione la potenza della capitale umana, e al torneo piovono iscrizioni da ogni dove. Anche tra i ghiacci v'e' aria di rinnovamento: l'ultimo discendente dei Valdar, Kaec, il 10 Forense lascia, a causa di una grave malattia, il trono di Helcaraxe al nuovo Jarl Kronor Olkem, accolto con acclamazioni dai presenti.

Il mese di Macinale non e' segnato da grossi sconvolgimenti geopolitici: l'unica ventata di cambiamento viene da Tiond che, verso la fine del mese, decide di nominare un nuovo Consiglio, e dalla riforma delle milizie di due citta' umane: Edorel ed Hammerheim. Ben piu' interessante e importante e' l'apparizione di elementi che sembrano di natura sovrannaturale: ad Edorel, quella che si presume essere una Strega, ha rubato quella che si diceva fosse la Vacca piu' bella di Ardania, mentre sono apparsi un po' ovunque degli strani simboli. Li si trova incisi su rocce, dipinti sui muri, sulle porte delle case. Grandi teologi umani hanno stabilito che la parola incisa e' "Unnuh", ed e' legata ad una setta di Streghe che preannuncia la fine della dominazione maschile e la rinascita del culto della Grande Dea Madre.

 

Il mese inizia con un evento che pare innocuo, ma che invece portera' in breve tempo alla prima vera guerra tra tutti i regni dei continenti: all'inizio di Adulain dell'anno 266, poco dopo la salita al trono di Helcaraxe di Aefrid Olkem, viene trafugata da uno strano mezz'elfo una reliquia sacra, da un tempio sperduto, vicino al Picco dell'Aquila. Mentre cacciatori di taglie da tutti i reami sono sulle tracce del mezzelfo, e' immediata la presa di posizione da parte dei due maggiori ordini religiosi: i sacerdoti elfici rivendicano la paternita' della Reliquia ad Earlann, il dio delle acque, mente il clero umano la attribuisce a Danu. Dopo varie ricerche la reliquia viene trovata presso il Sultano di Tremec, che in quanto cultore di ogni arte, l'aveva acquistata da un mercante nomade, insieme ad una grossa partita di altri vasi simili. Ogni citta' ha ora una reliquia da analizzare e i templi di tutta Ardania fervono al lavoro. Nel frattempo la situazione degenera: la frenesia per il possesso della Reliquia sta spingendo elfi e umani verso una guerra imminente: razzie umane nel continente elfico, vendette silenzione e precise dei Sindar nei pressi della capitale. La popolazione ormai vive nel terrore costante di una guerra globale.

Infine viene identificata la vera reliquia: essa si trova tra le mura di Ondolinde. In breve tempo le pressioni umane si fanno inaccettabili, e si arriva ad un inevitabile scontro: il pretesto e' una presunta aggressione all'imperatore Morgan in visita ad Ondolinde e alla sparizione della Reliquia. Le due immense fazioni si scontrano in una sanguinosa e terribile battaglia, che non ha ne vinti ne vincitori, porta solo all'annientamento delle due forze in campo e lascia i due popoli completamente sfibrati e con non altro risultato che dolore e distruzione.

 

Dopo l'inutile grande guerra, molte cose sono destinate a cambiare, e la storia a deviare il suo corso. In questo mese ci sono ben tre passaggi di potere: a Rotiniel viene incoronato Shu, con l'arduo compito di risollevare una citta' in gravi difficolta', soprattutto finanziarie; ad Ondolinde, la regina Aredhel concede pieni poteri di governo a Lorac degli Isildur, che governera' assieme alla sua sposa Elayne e col supporto del saggio chierico Eledan Urodem, cambianto radicalmente l'assetto del Regno, e ad Amon si insedia Redual Asterot, ex capo della guarnigione, in luogo di Sire Drennor. Nello stesso periodo nasce nel continente elfico l'equivalente dell'Accademia delle Arti umana, il Concilio dei Maghi, che riunisce gli Stregoni Sindar e i Maghi Quenya di tutta Ardania. Inoltre, sempre a Tiond, viene organizzato il primo Torneo di Arti Silenti, composto da gare di Tiro con l'arco, uso del pugnale, mimetizzazione e movimento silenzioso.

 

La Grande guerra ha scatenato un periodo di disordini gigantesco, da cui nessuna citta' uscira' indenne: in Granaio tocca alle citta' umane essere investite dall'onda d'urto degli avvenimenti. Innanzitutto Hammerheim scoglie dai vincoli di vassallaggio Edorel e Amon, che da ora in poi cominceranno a camminare sulle loro gambe: ad Edorel si insidia Gilbert Ridford, nuovo Primarca, nominato il 5 di Granaio, sotto pressione dell'orda dei barbari che premono per conquistare il passo del Nord, a seguito della fuga di Garreth Elcaster in un luogo sperduto accompagnato da alcune frequentatrici della Casa del Piacere. In breve tempo si giunge alla guerra dichiarata, ed Helcaraxe prepara l'assedio. Nel frattempo ad Hammerheim improvvisamente muore l'imperatore Morgan da Silva, lasciando l'intera capitale nel lutto e nello sconforto. Prendera' il suo posto, dopo una settimana di onorificenze al defunto, Eblis, anch'egli della casata da Silva. Edorel, provata dall'estenuante guerra, finisce in bancarotta, e le banche restano sigillate per qualche giorno, prima di poter riaprire. Durante l'estenuante resistenza, il Primarca decide anche di distaccare la sua accademia da quella Ufficiale, incamminandosi da solo verso la sua strada, e aprendo la prima crepa nell'immenso colosso dell'impero umano. Helcaraxe preme sempre di piu' alle porte di Edorel ed alla fine ottiene quel che voleva dalla citta' ormai stremata: il passo del Nord viene ora controllato dagli uomini dello Jarl, in costante assetto da guerra, ottenuto senza alcun colpo ferire.

Le spade vennero rimosse dal fodero, in quell'occasione, solo quando alcuni Accademici poco tempo prima esiliati dal regime di Ridfort decisero di ottenere la vendetta sul campo di battaglia, obiettivo ottenuto dopo una feroce lotta. Da segnalare anche uno strano fatto riguardante l'isola dei Ghiacci: uno strano meteorite e' precipitato in un anfratto ricoperto dai ghiacci perenni, e li' hanno cominciato a germogliare strane piante e funghi. Le autorita' e gli uomini di scienza stanno indagando riguardo al fenomeno.

 

Lithe e' il mese in cui gli Elfi Quenya tentano una strada innovatrice, che dopo millenni di stabilita' porta con se cambiamenti profondi nel modo di intendere la Via. Dopo la morte della consorte, Re Lorac riplasma il regno come Regno della Luce, dando sfoggio della magnificenza e della grandezza degli dei elfici, che lui chiama Vala. E' per questo che vengono organizzati nella splendente eventi mondani che da tempo mancavano: aste d'arte con oggetti meravigliosi, gare di poesia, replicate a Tiond poco tempo dopo. In questo modo i Quenya cominciano a tracciare e percorrere una loro strada ben definita, destinata a maturare a suo tempo. Ad Hammerheim invece, a causa della prolungata assenza del Sovrano Eblis Da Silva scomparso in una battuta di caccia e mai piu ritornato alla capitale, viene costituito un governo provvisorio alla cui carica di Reggente viene assiso il Tetrarca Anziano Astandir Enderel , acclamato con tutti gli onori a Palazzo.

Il governo del Reggente Enderel è ricordato per i continui scontri al confine con il Regno di Edorel, a causa delle ripetute invasioni della milizia del regime di Ridfort, ormai avviato verso una dittatura assoluta. Dopo una serie di piccole battaglie e di schermaglie a ridosso dei confini dei due Regni, il fatto piu eclatante riguardò la liberazione, da parte di un piccolo drappello di fedeli ad Hammerheim, di alcuni prigionieri detenuti nelle segrete del palazzo del Primarca, un grave smacco all'immagine di potenza del Primarcato di Edorel. In quei giorni vennero stabilite le basi per l'accordo che portò all'alleanza segreta di Hammerheim con i mercenari di Grifis, alleanza che si rivelò poi fondamentale poiché il drappello di Hammerheim riequilibrò le forze in gioco sul campo di battaglia. E' anche il mese di un importante matrimonio: il Primarca di Edorel Gilbert Ridford sposa in un sontuoso rito doppio l'elfa sindar Galadriel: infatti i due si sposano prima a Tiond e poi ad Edorel, per rispettare entrmbe le culture che vengono unite. E' anche un mese di strane apparizioni: guerrieri in armatura lucente e spade fiammeggianti appaiono un po ovunque in Ardania, minacciando di radere al suolo ogni citta' se un certo Garsinor, loro compagno traditore, non verra' consegnato.

 

L'avvenimento piu' significativo del mese e' senza dubbio la nascita della Chiesa d'Ardania, con sommo pontefice Aral Caladan: un'altro pezzo dell'Impero si stacca e diventa indipendente, proprio mentre la rinnovata Universita' di Edorel apre i battenti. Terminata la grave crisi politica e ristabilite le gerarchie e sicurezza all'interno dei confini del regno, il reggente Astandir Enderel decise di lasciare la carica, dopo aver ridimensionato le pretese del Primarca Ridfort: i poteri ora sono tutti nelle mani di un Accademico, Oskatat, il Tetrarca del Tramonto. Anche ad Helcaraxe, Aefrid Olkem, dopo un periodo in cui ha portato il regno ai massimi vertici della potenza militare, cede il posto a Saxon Feanor, affinche' continui la sua opera. Uno strano rapimento viene riportato nella cittadina di Eracles, dominio di Amon: una ragazza viene rapita da un ragazzo un po strambo, che ora e' ricercato ovunque.

 

Solfeggiante verra' senz'altro ricordato come il mese delle Olimpiadi, date in appalto dalla Compagnia del Sigillo alle citta' di Hammerheim, Tiond e Amon, che si sono spartite gare di ogni disciplina. Una moltitudine di gare ha visto impegnati partecipanti di tutte le razze, senza traccia dell'odio che mesi prima aveva causato tanta rovina. Competizioni di lotta, di magia, di abilita', il tutto accompagnato da bandi d'asta con in palio oggetti meravigliosi: nessuno e' stato dimenticato e ognuno ha portato il suo contributo alla rinascita della speranza nei cuori di tutti. A macchiare questa nuova pace ritrovata e' l'apparizione di colui che si fa chiamare "il Nero Paladino". Viaggia su uno stallone completamente bardato di nero, in una corazza pesante, e porta uno spadone dal quale scaturisce una scura fiamma. La sua predizione parla di tre armate delle tenebre, ed infatti si riversano prima su Amon e poi su Edorel due legioni del male. Con una mossa a sorpresa, assai prevedibile a detta dei nemici, Gilbert Ridford lascia la sua carica al maresciallo Tuzzis, dopo aver instradato Edorel verso l'autosufficienza, seppur ad un prezzo molto amaro.

 

La prima notizia del mese di Orifoglia e' la scoperta della composizione da parte dei saggi dell'Accademia di Hammerheim dello strano materiale che componeva il meteorite precipitato ad Helcaraxe in Granaio. Il metallo viene riconosciuto come Agapite ,e le scorte del suddetto materiale sono state spartite tra i due reami, nonostante gli attacchi perpetrati alle carovane che le trasportavano ad opera di alcuni briganti delle montagne comandate dall'eretico Alì Kall, figlio del brigante Kalim che infestò le terre umane per molti anni diventando una leggenda da raccontare ai bambini cattivi. Nel frattempo Grifis e i suoi Grifoni sono riusciti a rovesciare il governo militare di Edorel, dopo una lunga guerra molto dispendiosa in termine di vite umane e grazie ad una intelligente e ben ponderata tattica militare. E' ora tempo di cambiare, per il Primarcato: il nuovo Re desidera un regno all'insegna della cultura e delle Arti, in totale rottura rispetto al precedente governo dittatoriale e repressivo di Ridfort. Dopo la vittoria, a seguito degli accordi segreti e delle alleanze anteriori alla guerra, egli cede i territori del Nord ove vi era la vecchia sede della Compagnia ai baroni Claus von Kessel e Lityare', i quali decidono di annettere al Regno di Helcaraxe le lande a nord del passo dell'Orus Maer, ad eccezione dell'indipendente villaggio di Picco dell'Aquila.

Curiosa e' anche l'apparizione di un circo itinerante a sud di Nosper, che ospita le piu' strane creature di Ardania. Nelle terre Elfiche si vedono i frutti del governo di Lorac Isildur: Ondolinde e' ormai definita come Regno della Luce, intenta a difendere la verita' dei Vala, gli dei elfici. E' risalente al 9 di questo mese la fondazione dell'Ordine dei Cavalieri del Drago, con a capo Alanthir Meriadon, punta di diamante dei Difensori della Luce. Tiond e' scossa dalla morte della sua guida, Agae En Nimbreth, perito sotto i colpi dell'Antipaladino Kirowon e davanti agli occhi del suo popolo riunito in difesa della pace, nel pieno rispetto della Via Elfica da lui per primo tracciata. Ora Jerzat e' il nuovo Haran di Tiond, costretto dagli eventi ad assumersi il non facile compito di prendere il posto di un re del calibro di Nimbreth, che tanto ha saputo donare ai Sindar. Pochi giorni dopo, la vicenda di Kirowon si conclude, con la rottura dei sigilli che tenevano imprigionato il passato dell'antipaladino, facendo riaffiorare la sua vera natura in un triste duello nell'abisso con Surtur in persona, che òlo vedra' soccombere ormai sereno e liberato.

Orifoglia si conclude con un piccolo caso in seno all'accademia delle Arti di Hammerheim: una violazione di protocollo porta due Tetrarchi Anziani: Ardanos MacBarlow e Elron allo stato temporaneo di Apprendisti, per aver celebrato una cerimonia senza l'autorizzazione necessaria.

 

Ormai tutti i vertici del potere dei regni sono cambiati: ad Amon ora regna Valorium Darkbane, che con un colpo di stato ha spodestato Re Redual e lo ha esiliato ad Edorel, e cerca di riportare al massimo splendore la roccaforte decaduta e i suoi legionari. Ad Ondolinde e' invece salita al trono come Guida per gli Ondolindenore Ilinsor, Bianca Dama del Regno. Hammerheim cerca di riprendere cio' che ha stoltamente lasciato dopo la Grande Guerra: la roccaforte di Amon, accusata di essersi associata all'eretico Ali' Kall. Ma il piano ordito dalla capitale umana con l'Accademia delle Arti, la Chiesa di Ardania e alcune organizzazioni mercenarie viene scoperto, e una sanguinosa battaglia si combatte a Seiland, testa di ponte dell'offensiva dell'asse contro Amon. La superiorita' numerica dell'allenza fu talmente schiacciante che i legionari che eroicamente combatterono quel giorno vennero travolti in breve tempo, seppur a caro prezzo. Dopo questa sortita, Amon corre ai ripari raggiungendo un concordato con la Chiesa d'Ardania, per la sua neutralita' in ogni conflitto, abiurando l'eresia di cui era accusata e dichiarando Bandite le Ombre dalla Roccaforte. Inoltre vengono riformate molte cariche pubbliche e il comando di alcune legioni: sembra che i venti di guerra abbiano risvegliato Amon dalla sua apatia che rischiava di essere mortale.

Sulle coste elfiche imperversa invece un vecchio pirata mezz'elfo: Chiomafuoco. Egli ha i capelli color rosso fuoco e con la sua flotta di galeoni solca i mari alla ricerca di tesori di ogni tipo. La prima apparizione e' a Rotiniel dove dopo una massiccia invasione ottiene un riscatto pagato da Nigel, cittadino di Hammerheim, che viene poi bandito dai cittadini del porto elfico, che si sarebbero volentieri battuti con il pirata. In seguito Chiomafuoco ha invaso, senza motivo apparente, il tempio di Earlann, mettendolo a ferro e a fuoco. Soltanto Xell ha intuito il vero motivo di questa sortita, peraltro fallita: trafugare le Lacrime di Earlann, antica reliquia conservata nel tempio da secoli, e ha bloccato ogni tentativo del pirata di avvicinarsi al Sacro oggetto, mentre i suoi uomini venivano sconfitti dai valorosi eroi accorsi. Una cospicua taglia e' stata messa sulla testa del pirata dalle autorita' di Rotiniel. Sindar e Quenya invece, verso la fine del mese, si riuniscono in un concilio, per discutere di un grave pericolo che sembra minacciare il Doriath in seguito al ritrovamento di una strana pietra.

 

 

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