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Ondolinde - Tiond - Rotiniel - Ilkorin - Ceoris - Winyandor

Tiond è la città dove dimorano gli elfi di stirpe Sindar, celata al centro di una vasta foresta. Il suo nome deriva dal termine antico “Tinnu”, che significa volta stellata, e viene spesso chiamata anche la Verde o I Calen dagli elfi stessi.

Si deve la sua fondazione a Jerzat, dopo l’esodo dei Sindar dalla vecchia Tiond che sorgeva sulle sponde del Lago Foglia, il quale promosse l’edificazione di una nuova dimora per la stirpe elfica che più vive in simbiosi con la natura, le sue fiere e la sua geografia. Tiond sorge nel bosco di Earlann, nel Doriath del nord, un luogo fitto di vegetazione rigogliosa e difficilissimo da percorrere per chi non è pratico del luogo e, soprattutto, per chi non appartiene alla stirpe Sindar la sola che ben conosce i passaggi o i sentieri più nascosti o le vie più accessibili. Il villaggio vero e proprio è delimitato dalle anse del Salkien Duin, il Fiume Danzante.

La caratteristica che maggiormente rende Tiond unica e inimitabile è la sua architettura che, se da una parte si compenetra perfettamente con ogni aspetto dell’ambiente boschivo, dall’altra riesce a rispettarne la natura, il suo aspetto e la mutazione delle ere e delle stagioni. Tiond è un intreccio di decorazioni e contaminazioni, scambio ed armonia con la foresta, tutto espresso chiaramente attraverso i Telain che sono le tipiche costruzioni sugli alberi, arte squisitamente sindar. La struttura si adatta sempre alla foresta e mai viceversa, esprimendo così, attraverso edifici e costruzioni, il centro spirituale della filosofia di vita di ogni sindar.

L’insieme di scalette e ponti, balconate sull’acqua e sulle alte cime delle secolari querce, culmina nella magnifica costruzione del Palazzo sull’Acqua, dimora reale delle guide silvane e luogo di scambio culturale dell’intera stirpe. La sua struttura, che poggia su pochi pilastri lignei, è talmente particolare da sembrare sospeso sul fiume Salkien. Inimitabile nella sua unicità, il Palazzo rimane una meraviglia architettonica custodita nel cuore del Bosco di Earlann.

I laboratori, le sale semplici e molto naturali, di convivialità e di studio, si alternano a luoghi dove dimorano spiritelli e fate, fiere e fiori dai più variopinti colori, fino al tempio Arboreo di Suldanas, il Dio maggiormente venerato dai Sindar.

Tiond oggi

La Verde città dei Sindar oggi è governata da Beriannen en Nimbreth, la giovane figlia di Agar en Nimbreth, primogenito di Arabella, la Regina “Bereth” più amata e leggendaria della vecchia Tiond.

I Sindar continuano le loro esistenze in perfetta simbiosi con gli spiriti-guida ed in base ad essi il popolo si divide in ordini cittadini con specifiche mansioni. L’equilibrio viene preservato e custodito così come le antiche tradizioni o le reliquie, in special modo quella del Drago Smeraldo, che insieme alla sua storia, sono tra i più grandi tesori e misteri del popolo silvano.

Segreto e protetto è anche il mistero che lega il legname dorato del bosco tiondino, alle tradizioni del popolo Sindar, che nel ritenere “sacro” il particolare legno, si erge a custode del dono attribuito agli dei elfici stessi.

 

 

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