Tiond : Regole e Leggi
Ghera , Haran di Tiond

 

“Ogni legge, ogni regolamento che scandisca la vita del Sindar non deve essere in contrasto con la – “Prima legge” - , “La Via Elfica”

Anche i Sindar che non vivono a Tiond, devono seguire fedelmente i dettami della “Via Elfica” qualora essi si scostino dalla “Via” e compiano azioni degne di essere giudicate disonorevoli per la stirpe Sindar, saranno ritenuti dei “Rinnegati”. La condizione di “rinnegato” puo’ esporre un elfo alla vendetta dei suoi simili e un Sindar puo’ dargli la morte senza che questo comporti la deviazione dalla “Via Elfica”.

Un Sindar che accetti una importante carica politica di guida in altre citta’, che non siano Tiond, deve sottostare e fare applicare le leggi di quelle citta’ per questo motivo sara’ difficile che egli possa riconoscere la “ Via Elfica” come -“Prima Legge” -, il suo operato verra’, pertanto, tenuto in osservazione e saranno valutati con rigore i suoi comportamenti verso i fratelli Sindar.

Con queste premesse, la citta’ accetta che non leggi ma Regolamenti scandiscano la vita della Comunita’ di Tiond:

- Che sacra sia la vita del fratello e che nessuno osi spezzare cio' che gli dei hanno stabilito immortale
- Che sacra sia ai Sindarin la foresta e che nessuno osi frapporsi fra loro e il legame che li lega al Doriath poiche' da essa essi nascono e di essa si sostentano in una perfetta armonia voluta dagli Dei
- Che sacra sia ai Sindarin la loro citta' e che nessun muro mai la cinga poichè i Fratelli, con i loro corpi, ne sono le mura, scudo e baluardo.
- Che Sacro sia l’equilibrio con la natura e con gli dei e che la Reliquia del Drago Smeraldo ne sia Icona e Simbolo.
- Che sul sacro suolo del Doriath non entri alcun guerriero straniero con armi sguainate e con il volto celato per non offendere l'armonia e la fiducia del luogo, che le armi vengano riposte e si venga in pace per non essere dichiarati indesiderabili.
- Che sacra sia l'ospitalita' e che nessuno osi proferire minacce contro un ospite. Coloro che entrano nella citta' si spoglino della loro rabbia e aprano i cuori alla Foresta.
- Sia sacra l'ospitalita' ma che siano banditi e perseguitati coloro che commettono atti contrari alla Via Elfica!
- Che sacra sia l'integrita' delle antiche querce e che solo una mano Sindarin si possa levare per estirparne i rami secchi e alzare un ringraziamento alla Grande Madre Beltaine.
- Che sacra sia la liberta' e che nessuno subisca una condanna senza che siano state sentite tutte le parti coinvolte affinche' la giustizia sia rispettata e non si compiano soprusi su innocenti. Se un Sindar e' accusato di un reato in paesi stranieri non si permetta il suo imprigionamento in altro luogo che non sia il Doriath e solo dopo aver ascoltato la sua difesa!
- Che sia sacra la caccia, e l'utilizzo delle risorse naturali della Foresta, quali il legno e i minerali, e che soltanto i Cittadini e i Fratelli Elfi possano usufruirne, sotto la sorveglianza dei Sindar,
- Che il sacro vincolo di unione giurato di fronte alla Divina coppia di Suldanas e Beltaine duri in eterno a meno che non sia un vincolo con un umano e questo non per poca considerazione degli umani ma a causa della fragilita' della loro condizione che molto li induce ad errare.
- Che la lealta' e il valore siano sacri e se un umano viene riconosciuto degno della Via Elfica che egli venga accettato fra i Sindar alla pari di un fratello e che ne segua le regole, sarà allora conosciuto come “Mellon” un Amico.
- La fiducia, il rispetto e l'onore sono doti fondamentali che un Sindar si deve guadagnare agli occhi dei suoi fratelli; mai questi valori possono essere assegnati arbitrariamente.

- Che la pace sia sacra. Ma se un fratello, innocente, viene aggredito e' Tiond che risponde!
- Che la pace sia sacra. Ma se la liberta' viene aggredita e' Tiond che risponde.
- Che la pace sia sacra. Ma se il Doriath viene aggredito e' Tiond che risponde.
- Che la pace sia sacra. Ma che l’orgoglio di Suldanas non abbassi mai la fronte!

"Ere’ er Noa e’ i’ Malle’ Eldalie
Ere’ er Tel Quessir, ere’ er Agar
Ere’ er rina, ere’ er avaharie
Ere’ er ten lye i’ Doriath eldamar"

[Un solo Intento nella Via Elfica
Un solo Popolo,un solo sangue
Una sola memoria un solo passato
Una sola casa per noi il Doriath]