Tiond : Haran Ghera
Ghera , Haran di Tiond


…nacque a Tiond da una delle famiglie Sindar più nobili del Doriath; la dinastia Scicis fu per moltissime lune, infatti, al servizio e al consiglio degli Haran che si succedettero nella guida della Verde. La sua prima infanzia fu assai spensierata e felice e, in compagnia del fratello maggiore Benil, cominciò a entrare subito in contatto con lo spirito e con tutte le forme che compongono la natura; affascinato dai colori bruni dei mantelli degli orsi, dai secolari alberi della foresta di Earlan e da ogni quotidiano e semplice fenomeno naturale, Ghera amava giocare tutto il giorno nei boschi e ascoltare, verso il crepuscolo, le favole raccontate dai sapienti Druidi che rispettava e che ammirava al punto tale che, una sera, prima di rincasare, stipulò un patto col fratello Benil affinchè diventassero un giorno anche loro saggi e colti proprio come i tanto venerati Druidi.
Eventi tragici, quanto inaspettati, però sconvolsero le vite dei giovanissimi fratelli Scicis: in un esiguo numero di settimane una gravissima malattia si portò via entrambi i loro amati genitori e la dinastia Scicis, in pochi decenni, scomparve dalla memoria di Tiond… Benil venne raccolto e adottato da un Druido amico, mentre di Ghera si perse ogni traccia. L’ improvvisa perdita di tutto il suo mondo fu aggravata da una malattia mentale che degenerativamente lo afflisse: in Ghera, che crebbe il resto della sua infanzia tra i lupi e completamente immerso nella vegetazione, si sviluppò una notevolissima forza e una straordinaria attitudine nell’utilizzo di ogni arma da corpo a corpo, macchiata però dall’incapacità di controllo nelle situazioni di considerevole pericolo, in cui la sua malattia prendeva il sopravvento generando in lui una forza mostruosa e un’aggressività al di fuori della norma. Probabilmente perché avvolto dalla protezione dalla dea Beltaine, Ghera non associò mai alla sua patologica irruenza uno spirito malvagio, ma anzi incrementò col passare degli anni la sua devozione verso la saggezza, la natura e verso la sua Tiond che tanto gli mancava.
Fu sconvolto dalla felicità il giorno in cui, casualmente, incontrò nel Doriath Benil, divenuto nel frattempo Druido, con cui tornò dopo tantissimo tempo nell’accogliente Tiond per riniziare una nuova vita. Contro ogni previsione, da guerriero però. Benil si accorse subito della malattia degenerativa di Ghera e, grazie alle sue immense conoscenze alchimistiche, cercò di arrestarla in ogni modo riuscendo in parte a debellarla, ma senza mai riuscire a sconfiggerla del tutto… Ghera cominciò quindi ad abitare Tiond (dove acquistò l’attuale casa) e a frequentare i fratelli Sindar ai quali per molto tempo era stato distante; si sentì subito a casa e immediatamente entrò nell’esercito della Verde. Gli insegnamenti dei saggi Tel’Nelde Tarmarim Galadriel, Mithras e Nexehi accrebbero in Ghera l’amore e la devozione verso Tiond e le profonda amicizia con Phatho generò in lui un profondissimo senso della fratellanza, tipica dei Sindar. In poco tempo Ghera divenne generale dell’esercito di Tiond, sotto il nome di Dagor’Loki, e sotto il suo comando (oltre a quello degli altri due generali e amici, Phatho e Firpil) l’armata di Tiond trovò un’unità e una compattezza fuori da ogni precedente e da ogni più rosea previsione. Ancora una scossa però stava per offuscare il momento di splendore della Verde e quindi della vita di Ghera: la morte inaspettata di suo fratello Benil che decise, dopo una lunghissima e silenziosa meditazione, di congiungere il suo spirito a quello di Beltaine, lasciando l’involucro del corpo inerme e anonimo sulla fredda terra. Il dolore per questo triste evento portò Ghera a un lungo peregrinaggio riflessivo per tutte le terre di Ardania, fino a quando notizie di venti di crisi non lo rispinsero a rincamminarsi alla volta della Verde, dove, una volta tornato, trovò una situazione terribilmente caotica provocata da una guerra dell’Alleanza Elfica contro Helcaraxe e Rotiniel. Al tramonto del conflitto, ma in piena crisi interna, i Tel’Nelde Tarmarim di Tiond stabilirono, ancora una volta saggiamente, che il tempo degli Haran sarebbe dovuto tornare per riportare ai fasti antichi il popolo Sindar e così decisero di mettere nelle mani del fratello, che più di tutti aveva legato la sua identità alla Via Elfica e ai principi di onore e di amore, la guida della città. Ed è così che Ghera, per la felicità del Doriath tutto, divenne Haran di Tiond per volere del popolo Sindar…