Helcaraxe : Religione



Strykerr , Jarl di Helcaraxe


Tutti i culti sono tollerati all'interno della città, ma le divinità principali sono Danu, prottetrice dei marinai, e soprattutto Aengus, il fabbro degli Dei, a cui è consacrata la cattedrale, unico luogo di culto dell'isola.

Danu è una divinità femminile talvolta rappresentata come donna dai lunghi capelli neri avvolta in un mantello incastonato di mille brillanti, talvolta rappresentata come essere semi-umanoide dal corpo di pesce, chiamata in alcuni luoghi "sirena".
Danu fu colei che lanciò della sabbia nella volta celeste creando gli astri, colei che diede loro il movimento perché il tempo potesse essere calcolato. Ella controlla le maree e stabilisce quando il cielo deve essere limpido, governa le stagioni e protegge i pescatori.
Ella dimora in un'isola, che proprio isola non è, trattandosi infatti di un enorme carapace (o un essere marino secondo alcune interpretazioni discordanti da quello comune).
In molti sostengono di aver visto tale isola, in molti invece sostengono che l'isola non esista perché Danu abiterebbe i fondali degli abissi oceanici.
Una credenza curiosa vuole che le stelle cadenti siano le lacrime di Danu, il suo pianto causato dalla conoscenza delle sorti del mondo.
Esistono svariate leggende che l' hanno come protagonista. Una delle più diffuse racconta dell'animo gentile di un pescatore, che un giorno incontrò sulla riva del mare una fanciulla ferita. L'uomo ebbe cura della giovane sconosciuta; finché un mattino ella scomparve nel nulla. Si dice che da allora non ci sia mai più stato un solo giorno in cui il pescatore abbia fatto ritorno a casa a mani vuote tanto che pareva che il mare stesse gli facesse dono dei pesci migliori
Si crede sia in competizione con un'altra divinità, Althea, per il controllo dei quattro venti. In realtà, come vedremo, essi sono indipendenti, ma le dee si arrogano il diritto di comandarli, cosicché spesso le loro sfuriate si fanno sentire anche sulla terra. Il giorno della settimana dedicato a lei è il lunedì.

Instancabile lavoratore, uomo tozzo dalla barba infuocata e dalle mani forti e temprate, Aengus è il creatore e dominatore del fuoco. Grazie ad esso egli mette a nudo il cuore della roccia e, data la sua impareggiabile abilità nella lavorazione dei metalli, riesce a costruire armi, armature e oggetti di pregevole fattura.
Egli siede su un trono al centro di una montagna infuocata; alcuni suoi seguaci sono convinti che, scavando nelle profondità della catena montuosa nei pressi di Helcaraxe, sia possibile arrivare nel suo androne. La verità è che solo i più abili artigiani e fabbri dopo la morte possono avere l'onore di lavorare alla sua fucina, forgiando instancabilmente per l'eternità.
Un'altra delle molte leggende a lui dedicate vuole che egli viva all'interno di un vulcano nelle isole a Sud del continente, dove vengono lavorate armi e oggetti magici dalla potenza immane solo per gli Dei, in particolare a Crom, per il quale ha prodotto le sue armi Oscillante e Risplendente.
In ogni città, si possono sempre trovare molti sostenitori di questo Dio. Egli infatti è il protettore di tutti gli artigiani, in particolare dei fabbri e degli armaioli. I suoi sacerdoti sono fabbri a loro volta, i riti sono molto riservati e intimi, e solo chi lavora per ore e ore col fuoco e il metallo rovente può capirne la solennità. I giorni a lui dedicati sono il martedì ed ogni primo madrigali.