ORDINI ACCADEMICI

Questa sezione è stata scritta prendendo brani di un saggio filosofico riguardante l’Arte, scritto da Astandir Enderel prima di diventare Anziano d’Accademia; il pensiero di fondo rimane lo stesso, seppur adattato grandemente al contesto.

L’energia magica, o Flux, non è, come molti credono, un’energia soprannaturale, aliena al nostro mondo; semplicemente essa si pone e ci appare in maniera innaturale poiché i nostri sensi non ci permettono di capirla nella sua interezza.
E’ l’emanazione della vita, di tutto ciò che nasce e muore, dagli organismi più minuscoli agli interi pianeti, il grande rombo provocato dai battiti del cuore di tutti gli esseri viventi.
Essa, come la vita, possiede dei ben determinati ritmi, che solo l’orecchio ben allenato può percepire distintamente; l’Arte permette di percepirla, plasmarla e manipolarla, creando un’armonia; il Mana è il veicolo, il mezzo grazie al quale questa energia può essere incanalata e i cui effetti possono essere resi concreti, nella maniera in cui la nostra mente può comprenderli.

Noi esseri umani, per poter percepire questa sottile vibrazione nel Flux, dobbiamo basarci su un campione di riferimento familiare, delle cui leggi ed effetti siamo consapevoli: il ciclo giorno-notte e le sue implicazioni nel mondo naturale.
Ecco trovata la spiegazione alla nostra suddivisione nello studio dell’Arte, suddivisione che non riguarderà solamente la nostra ricerca, essendo un nuovo modo di intendere e percepire quanto ci circonda; cosicché noi ci comporteremo come un neonato che per la prima volta apre gli occhi, che si guarda in giro stupito indagando su cose che all’adulto appaiono normali, con la stessa curiosità e prendendo tutto il tempo che serve per riuscire a padroneggiare e capire tutto ciò che ci circonda.
Solo sintonizzando l’anima sul ritmo giusto, le barriere cognitive legate alle limitazioni del nostro pensiero potranno cadere e la nostra mente aprirsi, facendosi investire dalla piacevole brezza della Comprensione.

Ogni Tetrarca ha il comando dell’Ordine di cui egli è la figura rappresentante, mentre l’Anziano rappresenta l’Unità nella Diversità; come la luce è composta di più colori fra loro assai differenti, egli assomma le caratteristiche e i pensieri dei vari Ordini, ponendovisi al di sopra e al di sotto, in un circolo continuo le cui biforcazioni portano spesso a risultati scritti solo nel libro del destino.

Passiamo ora in rassegna i vari Ordini, aiutandoci con immagini che possano farne capire il senso:

Alba: la rinascita, il rinnovamento, l’energia della creazione e della rigenerazione, è la primavera, in cui la vita ricompare dopo il lungo inverno. La luce nuova, l’alba primigenia, il rossore di una fanciulla, la felicità dopo la malattia o l’inizio di una nuova epoca, tutto ciò crea in noi un rapido brivido che può essere paragonato alla sottile vibrazione da noi nomata come ‘Alba’.

Notte: dal doppio taglio, bifronte, è l’energia che inverte, per alcuni l’annullamento, per altri il nuovo essere, il rivivere, come nella natura esistono animali diurni e notturni, come esistono esseri che si cibano della morte altrui. Il fascino, il mistero, l’ardore e il combattimento, tutto ciò crea in noi un rapido brivido che può essere paragonato alla sottile vibrazione da noi nomata come ‘Notte’.

Tramonto: il punto di passaggio tra giorno e notte, luce e buio, di entrambi ne è costituito e a nessuno dei due rassomiglia. Nella natura è accolto come segno di riposo per fiori e piante, la fine delle occupazioni per l’uomo, la rinascita per gli esseri notturni. Il sole d’inverno, la pioggia nel deserto, l’odio per gli amici e la simpatia per i nemici, tutto ciò crea in noi un rapido brivido che può essere paragonato alla sottile vibrazione da noi nomata come ‘Tramonto’.