VII
La Secessione di Amon


Come già si è accennato, Amon acquisì con il passare dei decenni crescente importanza. La seconda generazione di cittadini non sentivano più quell'attaccamento alla Capitale e al Regno che era stato dei loro progenitori, anzi. Al crescere della potenza e quindi dell'autonomia della città, cresceva anche il malcontento della popolazione di Amon verso un Re che, lontano migliaia di leghe, non si curava dei loro problemi: loro dovevano passare la vita a combattere gli orchi in quelle terre di frontiera - molti pensavano - mentre "quelli di Hammerheim" passavano il tempo a divertirsi nella ricca e raffinata Capitale.
Nell'A.I. 121 il Senato di Amon, composto da anziani veterani e venerabili sacerdoti, presieduto dal Priore e Sommo Sacerdote Arcadain De Graden, dichiarò l'indipendenza di Amon.
Il Re di Hammerheim tentò una mediazione, ma tutto fu vano. Re Wayle peraltro non aveva nessuna intenzione di iniziare una guerra civile, così cedette alle richieste di Amon.
All'alba dell'A.I. 122 il Continente si presentava così diviso in tre regioni indipendenti: il Regno di Hammerheim, che si spingeva sino all'Eldrin in direzione nord e fino al Faver verso est; il Primarcato di Edorel a nord e la cosiddetta Repubblica di Amon ad est.