V
I Cavalieri di Auron e la Controffensiva del Faver


Quando ogni speranza per Hammerheim sembrava essere abbandonata, proprio dal selvaggio nord e dal tanto temuto Oriente giunse la salvezza. Mentre Rozmund e i suoi orchi assediavano le mura di Hammerheim, si seppe che "qualcuno" stava attaccando gli orchi a nord e a est. Dalle pianure settentrionali vennero degli uomini incappucciati; le testimonianze di allora li descrivevano come esseri bizzarri e sfuggenti, fragili e affilati nel fisico, ma tanto potenti da far piovere fuoco, evocare mostruose creature e uccidere con gesti e parole arcane. Ai pochi che osavano interrogarli rispondevano di provenire da una città del nord chiamata Edorel. Il fronte settentrionale fu completamente ripulito da ogni campo orchesco; i Clan si trovarono impreparati e disorientati di fronte ad un tale avversario, e ripiegarono verso le montagne. Nel frattempo nelle terre d'Oriente accadevano fatti altrettanto strani. Interi accampamenti degli orchi situati nei pressi della Vecchia Foresta scomparivano nel giro di una notte, e i cadaveri non venivano mai ritrovati. I pochi che riuscivano a salvarsi parlavano di alberi mostruosi che prendevano vita e uccidevano con furia inaudita, e di cavalieri coperti da scintillanti armature che uscivano dalla foresta trucidando ogni orco per poi scomparire all'alba.
Le leggende che con il tempo cominciarono a diffondersi divvenero realtà quando, al principio dell'A.I. 105, sette cavalieri si presentarono ad Hammerheim. Essi si facevano chiamare "Cavalieri di Auron", dal nome - dicevano - del loro maestro e mentore. Erano guidati da un altro cavaliere, il quale, pur non rivelando mai il suo volto, dimostrava un età più matura; alle straordinarie abilità di guerriero assommava grande coraggio e profonda saggezza. L'unica loro richiesta fu che gli fosse concesso di organizzare la resistenza contro gli orchi. Nonostante l'incredulità iniziale del Consiglio Cittadino, la cosa funzionò. Furono arruolati ed addestrati tutti i giovani della città e organizzati in sette divisioni, ognuna guidata da un cavaliere. In poco meno di un anno, nonostante l'assedio, Hammerheim aveva nuovamente un esercito. Il primo giorno dell'A.I 106 le truppe di Hammerheim ruppero l'assedio e cominciarono a marciare verso Oriente.

Nel tempo di due stagioni le sette divisioni reali guadagnarono tutte le Terre d'Occidente, ripristinando l'ordine e la pace. I Clan si asseragliarono sulle sponde del Faver, fortificandole.
Ma questo non fu sufficiente. Il terzo giorno di primavera dell'A.I. 107 fu un infausto giorno per gli orchi di Rozmund. L'esercito di Hammerheim sferrò un attacco frontale alla linea nemica, sul Faver. Da nord i maghi dell'Accademia di Edorel, guidati dai loro Primarchi, costrinsero gli orchi a ritirarsi vero Oriente; mentre da sud un vero esercito di enormi alberi semoventi - si dice guidati da Auron, il Gerofante, Gran Druido della Vecchia Foresta - impedivano ogni tentativo di fuga verso sud. Questa, che viene ricordata come la grande "Battaglia del Faver", ebbe luogo sulle rive del fiume Faver, laddove si incrocia con le acque dell'Anduvian, ed impegnò le diverse parti per mesi. Le perdite furono ingenti, per ambedue le fazioni. Ma dopo 75 giorni di combattimenti, Rozmund cadde ucciso per mano del misterioso cavaliere e gli orchi furono presto messi in rotta.
Nell'inverno dello stesso anno i Clan, senza più una guida, erano stati ricacciati oltre i monti Orquirian, nell'Estremo Oriente donde erano venuti quasi dieci anni prima.
A garanzia che gli orchi non tornassero più fu costruita un'imponente linea di fortificazioni alle pendici delle catene orientali. Il centro più importante di questa linea difensiva, così vitale per la salvaguardia del Regno, fu la città di Amon.