III
L'Ascesa di Zarquon e gli Anni Bui

Per tre anni il trono rimase vuoto ed il regno senza una corona. Tuttavia Leanna, che, pur avendo decine di pretendenti, non si decideva a prender marito, governò con equilibrio, dimostrandosi ben presto una buona e valida regina. La giovane regina poteva inoltre contare su di un aiuto prezioso: il Primo Consigliere Archibald Durathor, la cui arte nell'alchimia e nella magia non aveva pari in tutto il regno.
Ma un trono vuoto, come si sa, attira e sucita le ambizioni di molti.
Zarquon era un giovane discendente della stirpe dei Locrydan, una delle antiche famiglie aristocratiche di Hammerheim, scacciate da Ametraal molti anni prima. La sua discendenza nobiliare gli permetteva di avere molti privilegi nel Regno e molte erano le voci sul suo conto. Alcuni sussurravano che avesse dimestichezza con le Arti Oscure, altri che avesse sue spie dovunque nel Regno; tutti erano comunque concordi nel riconoscergli un grande, seppur occulto, potere. E tutti sapevano che Zarquon desiderava da sempre due sole cose: il trono e la vendetta.
Nell'inverno dell'A.I. 69, con grande sorpresa di tutto il regno, Leanna acconsentì alle nozze con Zarquon. Nessuno dubitò che Zarquon avesse usato i suoi malvagi artifici per soggiogare la regina alla sua volontà. Così i timori di molti divennero realtà: Zarquon fu incoronato nuovo regnante di Hammerheim; da quel giorno gli storiografi segnarono l'inizio dei cosiddetti "Anni Bui", che culminarono con la tragica prima invasione.
Zarquon regnò su Hammerheim per circa trent'anni. Per prima cosa tentò di far uccidere Archibald Durathor, ma il mago riuscì a fuggire in tempo nelle aspre terre settentrionali, al di là del freddo Sareen. Nei pochi mesi dopo l'incoronazione il nuovo malvagio re aveva già accentrato ogni potere su di sè, circondadosi di leccapiedi e facendo impiccare chiunque osasse mettere in discussione la sua parola. Ogni elemento valido della vecchia corte fu o ucciso da sicari o mandato in esilio, mentre la popolazione veniva vessata dalle tasse e affamata, Zarquon si arricchiva smodatamente.
L'esercito fu sottoposto a feroci purghe, i combattenti più virtuosi e valorosi vennero espulsi; nel giro di dieci anni le truppe reali, corrotte indisciplinate, erano solo un lontano ricordo dei soldati che partirono un secolo prima per conquistare le terre d'Oriente.
Se è vero che Zarquon possedeva il controllo di Leanna, tuttavia ella aveva un segreto di cui neanche il Re era a conoscenza. Leanna aveva partorito un figlio, seppur illegittimo, perchè non figlio di Zarquon. Ella, con la poca forza di volontà rimasta, tentò con tutte le forze di nasconderlo al malvagio consorte, e vi riuscì per ben undici anni, spacciandolo per il figlio della governante, insieme alla quale lo crebbe.
Ma un giorno Zarquon scoprì l'inganno, e la notte seguente assoldò un gruppo di assassini fidati per uccidere in un agguato sia Leanna che il piccolo Wayle, allora dodicenne. Leanna fu subito avvertita del pericolo che stava per correre, così al calar del sole fuggì a cavallo verso il continente.
Cavalcò a lungo e senza soste, riuscendo anche a superare l'Isola e addentrarsi nelle foreste centrali.
Ma il potere di Zarquon andava ben oltre quello di qualsiasi essere umano. Ancora nessuno sa spiegarsi come accadde, ma gli assassini trovarono i due fuggitivi la notte successiva, nell'Est, presso le leggendarie catene montuose ddell' Orquirian, luogo considerato proibito e pericoloso dagli umani.
Leanna purtroppo cadde uccisa, ma avvenne qualcosa di molto strano quella notte, qualcosa di inspiegabile. Gli assassini morirono tutti, o quasi; solo uno di loro fu lasciato vivo ed è sulla sua delirante testimonianza che la storiografia si è dovuta basare per ricostruire ciò che accadde. Secondo i suoi racconti di allora, dopo che Leanna era spirata con in braccio il piccolo Wayle, un enorme orso bianco emerse dalle fronde, gli alberi stessi - dice - si facevano da parte al suo passaggio; in pochi secondi l'orso sterminò tutto il gruppo di sicari e, preso nella zampa il corpo ferito di Wayle, lo portò via, nel buio della foresta. L'assassino superstite morì il mattino seguente in preda a forti febbri, e di Wayle nulla si seppe più. Lo stesso Zarquon non si curò molto dell'accaduto e, con somma soddisfazione, lo considerò morto insieme alla madre.