XII
La Peste Scarlatta (Detta anche "Dono di Vashnaar")


Come se non bastasse, al dolore si aggiunse altro dolore. Si è già accennato alle pesanti sconfitte subite dall'Esercito Reale nel primo periodo della Grande Guerra, ma non si è detto che queste non furono dovute solo alla straordinaria forza degli orchi o alla magia nera di Surtur. Un nemico altrettanto potente mieteva centinaia di vittime tra gli uomini, non nel furore della battaglia, bensì nel doloroso silenzio della malattia. Fu la più terribile epidemia che l'uomo avesse mai conosciuto; e tutto ebbe inzio nell'anonimo e pacifico villaggio di Deanad. Correva l'A.I. 193, gli eserciti di Surtur incombevano su Hammerheim ed il terrore si propagò nella regione come un fiume in piena.
Gli abitanti di Deanad sapevano che entro l'anno gli orchi sarebbero arrivati al loro villaggio e, essendo una comunità di semplici contadini, si limitarono a pregare riuniti attorno alla loro guida spirituale, il Cappellano del villaggio. Tuttavia il panico aumentava, comprensibilemente, di mese in mese. Al che nessuno seppe dire che cosa accadde di preciso, forse la ragione andrebbe ricercata nella natura dell'essere umano, ma non è argomento di mia competenza duqnue mi limiterò a narrare gli eventi. Ciò che sappiamo e che gli abitanti di Deanad, in uno strenuo tentativo di salvarsi la vita, rinnegarono la loro fede e si votarono al Dio Oscuro, "colui il cui nome non può essere pronunciato", il dio del Nemico. A quel punto una sorta di isteria collettiva colpì la popolazione locale. Il Cappellano, che tentò di opporsi, fu orrendamente trucidato e condotto in sacrificio. Fu eretto un altare a Vashnaar, esso veniva adorato giorno e notte, con salmi, preghiere e sacrifici. Prima vennero sacrificati animali, poi uomini e donne, infine, orribile a dirsi, neonati. E il Signore Oscuro si accorse di tanto zelanti seguaci e donò loro la salvezza, la vita eterna. Mai dono fu più sventurato. La popolazione di Deanad conobbe così l'orrore della non-morte. In una sola notte ogni persona del vilaggio fu contagiata da una sconosciuta malattia, che, dopo lunghe sofferenze, li portò alla morte, o, meglio, alla rinascita a nuova vita, come servi di Vashnaar. Gli abitanti di Deanad, ridotti a zombi senza volontà, presero a vagare per il Regno, contagiando ogni forma di vita con ciò che loro chiamavano il "Dono di Vashnaar" e che invece passò alla storia come la Peste Scarlatta, poichè i corpi infetti, prima di terminare la propria esistenza umana, presentavano pustole e macchie di colore rossastro-violaceo. Circa un quinto dell'Esercito Reale fu colpito dal morbo, con gli esiti catastrofici che si possono immaginare. Oltre un milione di persone morirono in tutto il Regno.
Solo la determinazione e la fede in Crom dei sacerdoti sopravvissuti di Amon e il potere millenario dei druidi riuscirono, uniti, a debellare il morbo, nell'A.I. 196.