XI
La Caduta di Amon


Nella prima notte di autunno dell'A.I. 191 un imponente esercito di dimensioni mai viste da occhio umano scese dai monti orientali. E non si trattava più degli orchi disordinati e caotici di un tempo; dinanzi le porte di Amon si schierò un esercito disciplinato, compatto, intelligentemente organizzato. L'attacco fu devastante. Dopo solo qualche giorno l'intera linea di fortificazioni orientali fu travolta. L'assedio ad Amon durò ventuno lune; poi la città, l'estrema difesa dei Regni Umani, capitolò nel sangue. Amon fu distrutta completamente, l'esercito messo in rotta e massacrato, la popolazione sterminata con scientifica crudeltà. Solo poche centinaia, tra senatori, guerrieri e sacerdoti riuscirono a salvarsi per tempo, riparando più a nord.
Il territorio di Amon precipitò nel caos; si combatteva in ogni campagna o foresta, su ogni fiume ed in ogni angolo di strada.
Negli stessi anni più a nord Edorel si trovava a dover fronteggiare un nuovo, inatteso nemico. Nei monti Orus Maer si aprirono enormi caverne e gallerie, da cui cominciarono a fuoriuscire esseri mostruosi: giganti a due teste e ripugnanti creature capaci di rigenerarsi e letali in combattimento.
I maghi dell'Accademia dell'Arte intrapresero una battaglia senza quartiere con i "mostri venuti dal freddo".
Non appena queste infauste notizie giunsero ad Hammerheim, Re Julian inziò i preparativi per la guerra. Le forze di Hammerheim erano grandi e temuto il suo esercito. Nel giro di pochi mesi le prime divisioni reali raggiunsero i campi di battaglia dell'est.
Nei primi tempi le oscure legioni di Surtur ebbero la meglio, costringendo l'Esercito Reale ad indietreggiare sulla linea difensiva che correva lungo i fiumi Anduvian e Faver.
Nell'A.I. 194 gli orchi riuscirono a sfondare le difese del Regno, superarono sia l'Anduvian che il Faver, penetrando nella regione continentale di Hammerheim e dando luogo a scempi e devastazioni inaudite. Per la prima volta dopo quasi un secolo le porte di Hammerheim furono chiuse ed il Ponte dell'Est presidiato e fortificato.
Tutto ciò accadeva mentre i maghi di Edorel, costretti continuamente ad arretrare verso l'interno, si barricavano nella città, che fu messa in breve sotto assedio.
La fine pareva ormai vicina.