IX
Il Lungo Esilio

Gli elfi Drow intrapresero così un lungo viaggio che li portò nel profondo e disabitato sud dell'Hildoriath. Fu un massiccio esodo, che durò parecchi anni, e che rappresentò l'inizio di ciò che gli elfi chiamano il "Lungo Esilio".
Una voce subdola solleticava i loro spiriti ebbri d’odio e di rancore, un volontà potente e terribile li guidava verso gli abissi, e colui che era stato sconfitto ed esiliato dall’Hildoriath millenni prima, Luugh, il dio malvagio imprigionato all’alba del mondo nei più profondi recessi della terra, trovò finalmente un popolo pronto a venerarlo. Un popolo forte, spietato e guidato dall’odio.
I "figli di Luugh", come i Drow divennero soliti chiamarsi, si rifugiarono in buie foreste e in grandi caverne scavate nella roccia, e lì continuarono a scavare e a costruire, sempre più in profondità. Nel sottosuolo edificarono una grande città, Luughnasad , con molti tunnel, loculi, miniere, strade e templi.
Dopo alcune generazioni, i Drow non conobbero più la luce del sole. Luugh donò loro la conoscenza delle Arti Oscure, e Kelthra rese le sue creature predilette, i Theratan, loro alleati e servitori. Ma la pratica delle Arti Oscure corruppe indelebilmente l’animo e il corpo dei Drow: la loro pelle divenne scura come ossidiana e gli occhi bianchi e vitrei. Da allora i Drow sono noti anche come "Elfi Oscuri".