II
Gli Imperfetti

Vi era poi una quarta stirpe, di cui gli Antichi Scritti poco parlano, se non in modo vago e sfuggente. Essi venivano chiamati “Ghauna”, gli “imperfetti”, o “reietti” anche. Accadeva infatti che, a intervalli di molte stagioni, venissero alla luce neonati con varie malformazioni. Essi venivano spesso ripudiati, ma tuttavia lasciati vivere e crescere nella comunità. L’infanticidio, d’altra parte, è visto sin dagli albori della civiltà elfica come un inconcepibile atto sacrilego.
Nessuno sa per quali ragioni tali creature furono partorite, si ipotizza che potessero essere il frutto di unioni innaturali fra membri della stessa Dinastia, ma sono solo ipotesi. Quel che era certo è che i “Ghauna” presentavano tutti le medesime caratteristiche: menomati mentalmente, incapaci di apprendere i rudimenti dell’ Antica Scienza, incredibilmente goffi e sgraziati, ma tuttavia molto più forti e robusti dei loro consanguinei. Fu per questa ragione che la Casata Drow, prima, poi seguita anche da Quenya e Sindar, cominciò ad utilizzarli come manovalanza. In pochi secoli i Ghauna cominciarono ad unirsi e riprodursi tra loro, divenendo sempre più numerosi e “diversi” dai loro padroni. Il Re e la Regina non vedevano di buon occhio il proliferare di quegli “elfi venuti male”, ma erano ben consapevoli che una loro presa di posizione in questo senso avrebbe portato ad uno scontro con le Casate, il cui potere, già grande, andava crescendo. Ormai i Ghauna erano infatti utilizzati per compiere qualsiasi lavoro pesante fosse necessario alle Tre Casate, che in cambio garantivano loro la sopravvivenza.
I Ghauna non avevano, naturalmente, alcuna rappresentanza in Consiglio, e nonostante le loro condizioni di vita fossero, nella maggior parte dei casi, miserabili, era tale il timore che essi nutrivano per i loro “padroni” elfi che non osavano ribellarsi.

Ma una notte accadde un evento straordinario e terribile. Era il tempo di Re Feonwe e la dolce Aetheldore, sua Regina, i quali regnavano ormai da diversi secoli in pace e con saggezza. Ebbene, Ella partorì un figlio, e alla gioia iniziale di entrambi i regnanti, subentrò l’orrore, quando il Re vide il neonato. Non c’era dubbio: era un Ghauna, un imperfetto.
Nessuno a corte ebbe il tempo o la volontà di indagare sulla causa di un evento tanto incredibile, poichè si preferì mettere subito a tacere il fatto. La Regina ripudiò suo figlio e il Re diffuse la notizia che il neonato fosse morto. Seguirono alcuni mesi di lutto in tutta la comunità e poi non se ne parlò più.