X
il Viaggio verso Nord

Sconfitti i Drow, il pericolo maggiore era passato. Tuttavia le divisioni e le differenze fra Quenya e Sindar non cessarono di esistere. Così i primi, che costituivano la maggioranza della comunità, decisero di abbandonare la foresta e di mettersi in viaggio verso le terre del nord: lì avrebbero costruito la loro città, la loro dimora. Finwerin Eldamar, anziano e sapiente Capocasata Quenya , li guidava nell’impresa. Impiegarono molti anni a raggiungere e rendere abitabili le fredde pianure e le alte montagne settentrionali, ma infine trovarono in quei luoghi la loro dimora ideale. Il frammento del Tulip fu nuovamente piantato, e da esso nacque il Bianco Albero, a rappresentare il sacro e indissolubile vincolo che legava il popolo elfico alla sua terra e alla Grande Madre. Attorno ad esso fu edificata la città più bella che occhio possa contemplare: tripudio di armonia e perfezione ,bianca e splendente nel cuore dei monti Elverquisst, sorgeva Ondolinde, dimora dei Quenya. Fra le sue candide mura fiorirono le Arti e le Scienze, furono innalzati templi e biblioteche, e ad ornare tutto portici, fontane e variopinti giardini. E per molti e molti anni Finwerin Eldamar, incoronato Re dei Quenya, , da allora noti anche come “Elfi Alti”, governò in pace e prosperità sul suo popolo.