L'incoronazione di Arion Syrmyl
nuovo Re di Ondolinde

La giornata si era aperta a meraviglia. Tutta Ondolinde era in fremito quel giorno, cosciente che la sera stessa ella avrebbe avuto un nuovo Haran. Nell'arco del giorno ogni cittadino Quenya si era adoperato per la grande e sontuosa cerimonia che verrà consumata al Palazzo Reale. Grandi i preparativi e i messageri che tornavano con ogni risposta dell'invito di Arion Syrmyl da ogni parte di Ardania.
La sera giunse in fretta, e la città si tinse del colore del crepuscolo quando i primi invitati fecero ingresso nella Valle Celata accompagnati da alcuni Quenya. Gli occhi sbalorditi e increduli degli stranieri facevano sorridere gli elfi, la visione della Splendente alla sera, illuminata pian piano dalla luce lunare, era uno scenario veramente sconcertante e sicuramente gli umani che si trovavano lì, non rimpiangevano di essere accorsi. Delle grandi torcie erano state disposte a terra per fiancheggiare la strada verso il Palazzo e per indicare la giusta via da seguire e, gli elfi accompagnavano gli invitati sorridendo.
Umani, Nordici, Sindar e Druidi erano accorsi quella sera, gli inviti erano stati estesi a tutte le città e le corporazioni più importanti, erano stati fatti accomodare nel salone principale del Palazzo Reale e tutti furono rapiti dalla maestosità e bellezza del Sacro Tulip, che troneggiava nell'immesa sala candida.

La cerimonia ebbe inizio e un silenzio tombale arieggiava nella sala. Valaryn en'Isildur, ex Haran della Splendente, fece la sua comparsa cominciando a parlare, facendo gli onori di casa e presentando Il Sommo Spirito Elwin Dalamar che avrebbe tenuto la cerimonia dinnanzi al Tulip.

E finalmente, Arion Syrmyl fece il suo ingresso nella sala. Le teste di tutti i presenti si voltarono verso di lui, ma Egli, concentratissimo e con lo sguardo fisso davanti a sè, ignorò i loro sguardi. La sua candida armatura rifiletteva la tenue luce delle torcie, ed Egli si fermò dinnanzi ad Elwin Dalamar con alle spalle il Tulip. Il Sommo Spirito cominciò immediatamente la cerimonia, intonando una preghiera verso gli Dei e cominciando il lungo discorso di giuramento all'Antico Popolo. Le parole venivano meccanicamente ripetute dal tesissimo Arion, che guardava fisso negli occhi Elwin pronunciare il giuramento in elfico.

Quando finalmente il giuramento fu fatto Il Sommo Spirito sorrise soddisfatto e sul volto di Arion Syrmyl un'espressione di rilasso fece capolino, conscio di essere stato accettato dagli Dei per guidare il suo Popolo, e mentre il nuovo Haran stava per essere dichiarato Valaryn Isildur interruppe la cerimonia con un urlo che fece sobbalzare tutti i presenti.

Egli si fece avanti di fronte ad Arion e guardandolo dritto negli occhi, disse ad empia voce: "Guardatelo bene, Egli non può essere un'Haran. Gli manca ancora qualcosa!".
L'espressione dura di Valaryn si addolcì e estrasse la Candida Corona portata con orgoglio da lui molti anni, ponendola dolcemente sul capo di Arion.


Un attimo di silenzio percorse tutto il salone, e ogni presente impiegò alcuni secondi per capire l'accaduto e riprendersi dallo stato di sorpresa, ma in secondo la folla esplose in una grande scroscio di applausi, tanto che non si riusciva più a parlare. Urla, fischi, risate e applausi riempirono Il Bianco Palazzo.

Tutti erano pronti per festeggiare, quando Valaryn di nuovo si fece avanti, la gente incuriosita si voltò verso di lui compreso il sorpreso Arion. A quanto pare le sorprese n erano finite, perchè, Valaryn avanzò mano per mano alla giovane sindar, Senatrice di Rotiniel, Siriel. Ed annunciò con grande emozione le sue nozze assieme a Siriel. Questa notizia lasciò di sasso la maggior parte dei presenti, alcuni se ne andarono indignati ed altri fecero le proprie congratulazioni

Doppo questo annuncio ogni invitato accorse a rendere omaggio all'Haran, presentando i propri bellissimi doni o i propri complimenti.
La cerimonia finì così, ognuno dei presenti piano piano lasciò la grande sala, per recarsi alle proprie cavalcature e riprendere il viaggiodi ritorno per le proprie rispettive terre. Arion , con la corona poggiata sul capo vide sfilare davanti a se tutti i presenti, e a tutti sorrideva ringraziando di esser venuto, e all'ultimo ospite Egli si sentì incredibilmente stanco come se avesse fatto una faticosissima prova. Gli ultimi Fratelli elfi rimasti, assieme all'Haran si spostarono nella sala del trono. Ogni Quenya sa che questo è il momento dove il nuovo Haran di solito nomina le nuove cariche cittadini facendo doni. Tutti si misero in fila di fronte a lui ed Egli chiamò i più valorosi a se per premiarli.

Si fecero avanti Mivor, l'Artigiano Elfico per eccellenza e abilissimo costruttore d'archi, è famoso in tutto il Doriath per la sua arte nel lavorare il legno. A Naurbrannon venne donato il bastone del Gran Maestro della Luna, colui che guida L'Accademia di Magia Ondolindelore, essi è dotato di potenti poteri e la sua esperienza nell magia diventa sempre più profonda, è stato allievo dell'oramai scomparso Ecthelion degli Axantur. Aegath Malentur, valoroso chierico devoto a Suldanas, esperto tattico militare e devastante in battaglia fu affibbiata la carica di Malkos Nàmo (Possente Giudice). Ed infine al Sommo Spirito Elwin Dalamar venne donata una candida staffa per sottolineare la sua carica oramai famosa in ogni parte di Ardania. La serata finì così, in un unico grande coro dei Quenya verso il loro Nuovo Haran Arion Syrmyl