NIFLHEL

Da qualche giorno l'ex jarl e condottiero di Helcaraxe Saxon Feanor non dava notizie di sè. In più inquietanti testimonianze
[link: http://forum.igz.it/showthread.php?s=&threadid=146620 ]
passavano di bocca in bocca nella piazza della città, testimonianze che raccontavano di una enorme e abominevole creatura, assopita per millenni nelle viscere delle montagne dell'isola e ora risvegliata insieme alla sua devastante furia.
Quale essere, se non quello visto dagli sfrotunati testimoni, poteva aver messo in difficoltà l'esperto l'Yggdrasil, tanto da impedirgli di tornare nelle mura cittadine?
Una spedizione investigativa sarebbe stata organizzata. Una creatura di tale potenza, se relamente esistente, non poteva essere semolicemente ignorata, o un giorno avrebbe potuto anche diventare una minaccia mortale per il regno dei ghiacci. Inoltre i sospetti
[ http://forum.igz.it/showthread.php?s=&threadid=149386 ]
sulla fine di Saxon si facevano sempre più consistenti col passare delle ore, se davvero si trovava nelle grinfie dell'essere nelle caverne la spedizione l'avrebbe salvato.
La sera del 29 Solfeggiante la spedizione di ufficiali vargos e turas parte dalle mura di Helcaraxe, affiancata da elementi della Confraternita dell'Alba; l'obiettivo sono le minacciose caverne degli orchi, ora più che mai custodi di abominevoli pericoli.
La strada per l'antro del clan orchesco è breve e ben conosciuta da ogni cittadino dei ghiacci, ma la presenza di innumerevoli cadaveri di orchi dilaniati fuori dall'avamposto fa temere per il peggio. Se la potenza della creatura è così smisurata da fare a pezzi intere armate di orchi, quali speranze ci sono che un solo uomo vi abbia resistito?

Con il cuore in gola il gruppo si scende nelle viscere delle montagne, seguendo la scia di carcasse mostruosamente sfigurate e le tracce di sangue. Pochi orchi stremati accolgono con scarsa convinzione i nordici, che non hanno difficoltà a liberarsene. Quello che li preoccupa è il freddo sempre più intenso che sembra aumentare con l'avanzare all'interno della caverna, e la presenza sempre più massiccia di orchi morti e fatti a pezzi da enormi mandibole.


All'improvviso la creatura tanto temuta: un bagliore di occhi nell'oscurità, uno sbuffo di condensa gelida da enormi narici, e l'immenso drago sovrasta il gruppo, ergendosi sulle traballanti strutture ancora in piedi del forte orchesco.Guarda gli astanti, attoniti, con cipiglio gelido e distaccato, ne sta valutando la natura. La bocca del drago si apre, e i nordici, pronti all'offesa, si riparano dietro gli scudi, aspettando di essere assaliti da un fiotto di gelo mortale.
Invece il drago PARLA! Parla tra sè, considederando i nuovi venuti solo altri orchi, pronti per il suo prossimo pasto. Strane parole spereggiano sottovoce tra gli astanti, un nome che non viene pronunciato da generazioni, se non nelle antiche leggende del nord
[ http://forum.igz.it/showthread.php?s=&threadid=147244 ]
cantate dagli skald. "Il drago Niflhel! è lui!". Lo Jarl si fa portavoce dei nordici, e cerca di convincere il drago della natura umana del gruppo. Tutti gli argomenti falliscono, e la creatura sembra intenzionata a divorare tutti i nuovi venuti. Non ha mai incontrato gli uomini, nè ha mai conosciuto i piani divini che ne hanno dato origine. Questo non fa alimentare il sospetto sull'identità del leggendario drago tra gli uomini del nord.



La svolta è data dal comandante della Confraternita dell'Alba
[ http://forum.igz.it/showthread.php?s=&threadid=147838 ].

"Siamo venuti a cercare il nostro compagno scomparso, questo è quello che farebbero degli orchi?". Il drago è incuriosito da queste parole, e decide finalmente di permettere alla spedizione di cercare l'Yggdrasil all'interno del suo nido.
La creatura si fa da parte, e ogni angolo del forte orchesco, o quello che ne rimane dopo la furia del drago, viene rivoltata alla ricerca di Saxon, o nel peggiore dei casi del suo corpo esanime.
Ciè che viene trovato sorprende tutti: Saxon è vivo, ferito e bloccato sotto delle macerie crollate dalla struttura del forte. Chiama a gran voce i compagni, che senza perdere tempo lo liberano e, a spalla, si ritirano per uscire finalmente da quel covo.Il drago assiste a tutta l'operazione con occhio annoiato, per lui l'evento non ah nessuna rilevanza, nè considera gli uomini appena scoperti degni della minima considerazione.
Il gruppo, trasportando il malandato Saxon, si ritira e percorre all'inverso i cunicoli, sparendo ben presto dalla vista del drago. Nuove creature si parano tra i nordici e l'uscita, ma il gruppo se ne libera senza difficoltà: dopo aver incontrato la creatura più straordinaria di tutta ardania, confrontarsi con le normali creature dei ghiacci è poco più che un allenamento.



Finalmente il gruppo esce dalle caverne, di nuovo sotto la volta stellata e limpida del cielo nordico, una nuova impresa da tramandare

[ http://forum.igz.it/showthread.php?s=&threadid=148213 ]

. Il ferito viene portato dal guaritore, per ricevere le giuste cure ed il meritato riposo, sopo i giorni passato bloccato in compagnia di orchi e del colossale drago.
Al resto della spedizione non resta che tornare alle proprie abitazioni, finalmente sollevati per aver recuperato il loro Yggdrasil sano e salvo, ma per nulla tranquillizzati da ciò che si nasconde nelle viscere delle montagne.
Quale creatura potrebbe essere quella, se non la stessa della leggenda

[ http://forum.igz.it/showthread.php?s=&threadid=147244 ]

? Quali poteri può scatenare sull'isola e sulla città, ora che è stato svegliato?
Sapere di avere un essere di tale potenza a poca distanza dalla città farà dormire sonni agitati a tutti i cittadini, mentre gli interrogativi e le preoccupazioni si accavallano nei loro sogni.