Gruppi di pericolosi orchi fermati dalla Legione alla Vecchia Amon

Recentemente Amon si è vista impegnata in una battaglia sul confine con le terre selvagge a causa di una tribù isolata di orchi che aveva sconfinato, probabilmente in cerca di razzie ad Amon. Il loro capo, un gigantesco ogre nero, aveva radunato molti guerrieri e razziatori e li aveva condotti oltre le caverne dei monti orquirian fino al regno di Amon.
In breve tempo avevano occupato parte delle rovine della Vecchia Amon, e tutto faceva pensare che non avrebbero cessato lì la loro avanzata. Il Re di Amon e la Legione di Frontiera vennero subito allertati, e immediatamente ci fu un breve consiglio di guerra fuori dal Castello Reale.

Dopo aver deciso che la cosa migliore da fare sarebbe stata l'affrontare il nemico tra le rovine della Vecchia Amon, per non spostare la battaglia vicino alla città mettendo a rischio la vita di civili, la Legione marciò alla volta delle porte della Vecchia Amon. Dopo aver serrato i ranghi iniziò l'attacco, nonostante l'inferiorità numerica.

Gli orchi erano in molti ma completamente disordinati, e combattevano in piccoli gruppi che furono facilmente distrutti dai legionari. Dopo aver liberato la Vecchia Amon il conflitto si spostòdavanti alle caverne, da cui arrivavano continui rinforzi. Lì la battaglia fu più cruenta, e si ebbero alcune perdite tra le file dei Legionari.

Grazie all'ausilio di due esperti maghi, l'ingresso delle caverne fu sbarrato da immensi muri di fiamme, così gli orchi che giungevano in aiuto da lì si trovarono avvolti dal fuoco, e perirono a decine. Fu un massacro, davanti alle grida di scherno dei Legionari, che esultavano per la tattica vincente.

Nel frattempo un gruppo di Legionari guidati dal Re mosse battaglia contro il loro capo. Fu uno scontro duro, ma il capo, in schiacciante inferiorità numerica, avvelenato dai maghi, e bersagliato dai dardi degli arceri oltre che dai colpi dei guerrieri, fu presto sopraffatto, tra le grida di vittoria dei Legionari.

Ben presto i rinforzi smisero di arrivare dalle caverne, e dopo aver inviato una pattuglia al loro interno per controllare la situazione, la Legione vittoriosa tornò ad Amon a festeggiare.

Questo attacco, benchè isolato e di relativamente modesta entità, è servito da avvertimento per i Legionari di Amon, che non devono mai lasciare la città completamente sguarnita per andare in campagne militari lontani dalla propria terra, perchè il pericolo orchesco è sempre, costantemente in agguato.