Controffensiva Orchesca
"L'Invasione di Amon"

Ridiscesi rapidamente il versante est delle montagne orchesche, compivo il mio giro di ronda per verificare che tutto fosse a posto.
Il mio destriero sfrecciava fra gli alberi, deciso e sicuro, per nulla innervosito. L'aria era immota, non sentivo nulla, non percepivo il minimo movimento.

Passai di fronte ad uno dei tanti fortini che la serata prima avevamo attaccato per uccidere gli orchi e liberare cosi' la piana dalla minaccia di un invasione di Ardania.
Era deserto, il legno sporco ancora del sangue nero ormai seccato, cosi' come la mia armatura, lucida ma ancora ammaccata dal giorno prima, e il mio spirito fiaccato dalla stanchezza fisica.

Poi ad un tratto, continuando a costeggiare i monti arrivai alla costruzione che segna l'ingresso del passaggio sotto le montagne. L'erba calpestata, schiacciata dal capestio di mille gambe, gli alberi anneriti dalla fuligine. Rami spezzati, stracci ovunque, qualcosa non andava ...

Dovevo tornare immediatamente ad Amon...

Avevo trascorso la notte sulle pianure ghiacciate, vegliando che nessun orco superstite decidesse di tentare la via fredda per compiere saccheggi nelle terre del regno umano.
La serata era passata relativamente tranquilla, e dopo qualche ora di sonno al picco dell'acquila, mi resi conto che le impronte sulla neve non erano di numero superiore a quelle lasciate dai comuni passanti.

Spronai il mio cavallo Naugrim e di gran carriera mi infilai nel cunicolo che conduceva alla grotta, nessun rumore.. solo quelle delle gocce che dalle insenature formavano le millenarie stalattiti.
Un fetore gigantesco, ben piu' pesante e nitido arrivo' alle mie narici ..

"Orchi !" ... "Maledizione !" ..

I resti di qualche elementale della terra giacevano sul terreno, sfoderai la spada confuso e spaventato, credendo di aver subito un imboscata. Nulla si mosse ...
Per qualche minuto restai immobile, in attesa di un attacco, l'unico rumore quello degli zoccoli nervosi di Naugrim ..

"Calmati, non ti accadra' nulla .." Sussurrai alle sue orecchie ...

Rinfoderai la spada sguainata e prosegui' verso l'uscita della galleria sotterranea ...
Niente, neppure un uccello in vita, ormai la certezza di cio' che era successo mi circondava senza nessuna possibilità di indurmi all'errore.

Quanti erano ? ... in quanti erano passati per andare verso Amon, e che cosa significavano quelle tracce di fuligine ..quegli stracci ..

Realizzai di colpo .. "I demoni ... gli stessi che avevamo affrontato ieri !" ...

Al galoppo arrivai all'uscita, il sole mi colpì gli occhi, ma alle orecchie giunse il chiaro vociare di orchi ...
Un infinita distesa di orchi, un vero esercito, affollava vecchia Amon disonorando il ricordo della caduta del padre di Drennor.

Sguainai nuovamente la spada, sarei morto .. lo sapevo, erano troppi ...
Alle loro spalle, sui tetti delle abitazioni abbandonate, o piu' in la oltrel e mura di cinta, potevo nitidamente osservare i fuichi causati dalla magia demoniaca e le strida dei goblin...

"I Goblin, maledetti anche loro, c'era da aspettarselo..."

Chiusi gli occhi e mi gettai coraggiosamente nella mischia.....
Ne uccisi 10, 15... poi un goblin si avvicinò a gran velocita' a me ..
Brillava di una strana luce, e i suoi occhi assenti assecondavno le membra ... che si spingevano in mia direzione ..

Un esplosione ... a pochi passi da me ..
Venni investito in pieno .. ed il cavallo rovesciò in terra .. mentre io ancora stupito .. sentì dolore in tutto il corpo.

Caddi in terra, morente .. il cielo su di me si fece notte ..
I miei occhi si fecero pesanti ... e li chiusi per sempre.


Ma la misericordia del dio degli elfi era grande ...
Invero non credevo che essi ancora vegliassero su di me ..

Il mio abbandono delle terre elfiche in passato, mi aveva quasi convinto che la mia elficità si fosse ormai persa.

Ma il mio coraggio e le mie azioni sprezzanti del pericolo in difesa degli uomini e degli elfi tutti, commossero gli Dei .. ed il mio spirito venne guidato fino ad Amon fino a che il sapiente guaritore non pote' unire il mio corpo allo spirito.

Mi risvegliai di soprassalto, affaticato, ma vivo.
Il mio corpo doleva ancora per la morte violenta, ma ugualmente tentai di mettermi in piedi ..

Il guaritore si getto' su di me .." No fermo ..non muoverti ancora!, sei impazzito ?"

"Lasciami andare!" ribattei .... " non posso stare qui fermo mentre gli altri combattono ...

"Moriresti, sei ancora troppo debole ... "

Con un ingrato gesto, ma pieno di rabbia per la sorte di Amon spinsi il guariore cosi' violentemente da gettarlo in terra...

"Non posso !" Dissi urlando .. " Anche morente .. non posso stare qui a guardare mentre tutti danno la propria vita !!! Mia moglie stara' combattendo !!! Quale marito potrebbe vedere la propria moglie morire in battaglia ... "

Barcollavo ... ero disperato ..

Il guaritore si rimise in piedi .. "E sia .. bevi questa ..ti dara' un po' di forza .. ma fa attenzione. Non durera' in eterno.."

Mi porse una fiala di liquido bianco fatato, ed io la presi e la versai nel mio stomaco, acquisendo calore e piu' stabilita' sulle gambe, anceh se i miei movimenti erano ancora un po' impacciati.

"E' l'effetto della resurrezione ... durera' ancora un pò" mi disse il guaritore ... "Va adesso ... maledetto testone !!!!"

"Grazie .. " mi voltai di scatto .. amaramente pansai che ero stato un ingrato ... mi sarei scusato al ritorno ... se mai fossi tornato.


Usciì di gran carriera dalla casa del guaritore, e pensai rapidamente a cosa mi serviva.

"Che stupido ... mi servono delle bende per curarmi !" Tornai indietro e la faccia del guaritore seppure grave per il pericolo che Amon correva si fece scappare un mezzo sorriso.
Gli strappai le bende di mano ...

"Coraggio guaritore" sorrisi a mia volta .. " se stasera tornerò da quella selva a est di Amon .. avrai qualcuno che ti è debitore"...

Egli sorrise ... ed io ricambiai prima di voltarmi per correre dallo stalliere e dal fabbro. Quivi presi un cavallo e armi e uno scudo ..

Mi catapultai all'esterno e vidi .. ..

Vidi ciò che un guerriero odia e ama ... nonostante il mio rispetto per la vita .. vidi i miei amici combattere .. e mia moglie tra loro .. improvvisata guerriera.

Vederla, li in mezzo alla battaglia, combattere furiosa, mostrare le sue forze mi fece capire quale donna meravigliosa avessi sposato.
Ma non era il tempo per abbandonarsi a pensieri dolci...

Mi voltai ancora e vidi che nella battaglia altri combattevano .. tra gli alberi le figure di Rike, Harlan e i tanti mercenari di Tremec si dimostravano valenti guerrieri affiancati dai legionari di Amon.
Nella mischia vidi anche Shu, re di Rothiniel agitare la sua spada elfica in difesa di Amon.

Elfi ed uomini che fino a poco tempo prima minacciavano battaglia l'uno contro l'altro che ineggiavano allo sterminio delle stirpi che credevano nemiche, adesso .. unite contro lo stesso comune e malvagio nemico.
Scene come queste fanno capire come le guerre tra le genti di Ardania siano spesso provocati da motivi futili e sciocchi.

Mossi il cavallo, e mi diressi verso una massa di orchi, Redual e Rike mi erano vicini e a Sud conducevamo l'attacco per sfoltire le fila di orchi. A Nord i mercenari si dirigevano verso vecchia Amon e piu' tardi tra di loro vidi comparire nuovi volti che si agguingevano alla battaglia.
Kalgor e Zolthrek guidavano egregiamente le loro spade in battaglia e i tanti goblin che caddero per esse furono solo una piccola parte di quelli che erano necessari a placare la loro sete di vendetta.

Il coraggio dimostrato dai valenti condottieri di Amon e Tremec unitamente a qualche anima di Hammerheim e Rotiniel fu sufficiente a costringerere i goblin e gli orchi a indietreggiare.
Ma i possenti Videron e i tanti Demoni Mutati non erano per niente spaventati dal nostro furore.

La battaglia fu grande, tra gli alberi di Amon, la spade si scontravano e i guerrieri atterrarono molti Videron. Per contro molti demoni atterrarono tanti umani ed elfi .. e alla fine i meno rimasero a combattere contro i terribili demoni.
Ben 6 furono quelli che il mio gruppo fu costretto a fronteggiare e non sempre senza perdite.

Sconfitti loro, una quindicina di cavalieri si riverso' dentro vecchia amon distruggendo coloro che ancora la tenevano sotto assedio.
Orchi rimasti e goblin fuggirono lontano tornando alla loro roccaforte, oltre le montagne ...

Ardania era salva, grazie al coraggio di pochi uomini ed elfi, che insieme ebbero il coraggio di fronteggiare un esercito.


*ricorda*


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Fine ...