Matrimonio ad Ondolinde

Nella spledida serata di fine Forense, a Ondolinde, una grande festa ha
tenuta sveglia la città fino all'alba. Elfi da ogni provenienza, Sindar
e Quenya, hanno festeggiato assieme, colti da una felicità e da un
senso di unione che mancava da secoli.

Due elfi si sono infatti uniti in un sacro matrimonio: Elayne Trakand,
la dolcissima Alfiere di Tiond, Cacciatrice e portavoce di Re Nimbreth,
ha preso come suo sposo per l'eternità Lorac degli Isildur, Comandante
delle Guardie di Ondolinde.

Un amore nato in terra umana ha unito due Casate come non mai. Sindar e
Quenya, ormai Elfi dalle tradizioni vicine, Quenya e Sindar, il cui
sangue si sta mescolando, divenendo ormai solo Elfi, così come vuole
Beltaine. Un amore sincero e profondo che è sbocciato in un evento
sacro, sebbene per gli Dei fossero già uniti, essendo l'Amore il solo
vincolo importante.

Al Tempio di Beltaine di Ondolinde si è svolta la celebrazione. Sotto
gli occhi di molte persone, Elfi, Mezzi Elfi e anche Umani, tra cui
quelli di Re Nimbreth, due anime sono diventate una.

Il Primo Sacerdote
di Tiond, Shanks, ha sigillato il matrimonio, ascoltando le
dichiarazioni di amore dei due sposi, e legandoli, come tradizioni
vuole, con due sacri bracciali, simbolo della protezione di Suldanas.
Alla fine Lorac Isildur, strappando da un ramo di Tulip una sacra
foglia, ha posto questa sul suo cuore, invocando la protezione di
Beltaine, madre degli Elfi e Signora della Vita. E quasi a evidenziare
questa gioia, tutti gli astanti hanno esultato al bacio di fine
cerimonia. Ondolinde è scoppiata allora in un tripudio di colori,
effetti pirotecnici, danze e urla di gioia. Due Popoli che per un
giorno sono Uno, due Cuori che per sempre sono Uno...

Dopo che tutti gli astanti hanno presentato i loro auguri agli Sposi,
sono stati consegnati a questi dei doni. Doni che hanno significato
molto, non per il loro valore materiale, sebbene alcuni siano stati
davvero notevoli, ma per il loro valore affettivo e per ciò che
significano davvero: la voglia di partecipare a fondo a questo evento
importantissimo. La felicità e la gioia avevano inebriato tutti, tanto
è che si è deciso di andare in una delle calde e accoglienti taverne di
Ondolinde per festeggiare.

Mentre il gruppo festante camminava per le strade cittadine, la stessa
Ondolinde, incurante della tarda ora, manifestava la sua felicità. La
taverna principale di Ondolinde è stata messa del tutto a disposizione
degli Sposi. Ed è qui che, con somma gioia di tutti, si è conclusa la
serata, all'insegna di buon vino e ottima birra, alla insegna della
felicità e della spensieratezza. Dopo aver degnamente festeggiato un
evento così importante, gli sposi, stanchi della celebrazione e del
lungo rituale dei festeggiamenti, sono fuggiti verso il Palazzo Reale,
per concludere quella nottata come le tradizioni vogliono...